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Greene Robert - Le quarantotto leggi del potere | Mai oscurare il maestro, non fidarsi troppo degli amici, mascherare le proprie intenzioni, spiegare il meno possibile, farsi circondare da un alone di mistero, far lavorare gli altri e prendersi tutti i meriti: queste e altre 42 sono, secondo gli autori, le regole per conquistare il potere. Spaziando dalla storia all'economia, dalla politica alla psicologia, dalla letteratura alla sociologia, Elffers e Greene si propongono un obiettivo ambizioso: svelare i segreti di quello che Talleyrand definiva "il magistrale gioco del potere", un'arte sottile e impalpabile, ma dagli effetti concreti e, a volte, devastanti.
alessandro muratti theniper@hotmail.com (14-06-2003) sei ambizioso? ti affascina il potere (non solo quello "politico", ma anche e soprattutto quello interpersonale/privato)? anche se non sei cosí, vale comunque la pena leggere questo libro. Non aspettarti di diventare piú affascinante o potente in seguito alla sua lettura: sicuramente peró avrai uno sguardo molto piú disincantato e smaliziato su rapporti interpersonali, fascino, meccanismi che regolano le relazioni umane e cosa sia determinate per crearsi un seguito e conseguire il successo. a qualsiasi livello.
Molto cinico, brutale, ma assolutamente vero. Uno sguardo nel profondo di ciascuno di noi stessi.
"Quanta veritá puó sopportare un uomo?" Nietzsche Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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