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Huxley Aldous - Il tempo si deve fermare | Prima di stabilirsi definitivamente in California, Huxley soggiornò a lungo in Italia, intorno al 1930, come attesta questo romanzo che si svolge, in gran parte, in Toscana. Dopo i romanzi conversazione d'esordio, Huxley tenta un'opera più complessa, nella quale ai toni descrittivi si alternano le riflessioni intellettuali di una personalità curiosa, attratta da quelle percezioni che sfocieranno più tardi in un scientismo misticheggiante.
Bruce Wayne (10-01-2007) Questo libro ha occupato tre anni della mia vita, e ne occuperà ancora qualche mese, dato che mancano alla conclusione una decina di pagine. Già, perchè "Il tempo si deve fermare" è uno di quei libri che leggi, lasci a metà, abbandoni, riprendi, insomma lettura a singhiozzo, una prova di pazienza che è essenziale superare per arrivare alla fine. Huxley descrive la storia di un piccolo poeta inglese che insieme allo zio paterno (l'unica persona capace di cogliere e condividere la sua inclinazione letteraria) fa un viaggio nella Toscana, precisamente nella Firenze dei primi anni del '900. L'opera, oltre alle vicende quotidiane che vedono come protagonista il piccolo Sebastian, è appesantita da riflessioni filosofiche sull'arte, la storia, la poesia, la letteratura, e sul senso della vita in generale. Ma è tutto un pò troppo complesso, e se il libro riesce a trasmettere un lieve interesse, lo fa, a mio giudizio, attraverso la descrizioni degli eventi quotidiani, che svuotati in parte dalle fin troppo frequenti creazioni poetiche e dalle INSOPPORTABILI descrizioni dell'aldilà da parte dello zio defunto, riescono ed essere di piacevole lettura, seppure in netta minoranza alle descrizioni più complesse. Credo che sia un libro difficile, per nulla "scorrevole" nella lettura, e di non facile assimilazione. Pochissime emozioni insomma, tanta noia e molta fretta di finirlo tanta quanto la difficolta di terminarlo. Gli onori ad Huxley comunque vanno fatti, poichè se il libro è difficile non significa che sia scarso. Penso proprio che l'autore volesse scriverlo così, tentare qualcosa di complesso, e debbo dire chè ci è riuscito alla grande. Insomma, se volete avvicinarvi per la prima volta a Huxley, e non rimanere un pò basiti, vi converebbe iniziare con il "Mondo Nuovo", la sua opera più famosa, ma se avete un'indole un po' masochista, che le porte di "Il tempo si deve fermare", vi vengano spalancate cari amici lettori. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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