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La Grassa Gianfranco - Lezioni sul capitalismo | In questo volume sono rese coerenti e sistematiche le ricerche che l'autore va compiendo da alcuni anni intorno ad una possibile teoria della formazione sociale capitalistica, e del modo di produzione che ne costituisce la struttura portante e la specifica dinamica autoriproduttiva.
| La recensione de L'Indice |

scheda di Guidi, M., L'Indice 1996, n.10
Il libro propone una riflessione teorica, prevedibilmente di ispirazione marxista, sui rapporti economici e sociali che caratterizzano l'evoluzione del capitalismo dal suo affermarsi fino a oggi: un'evoluzione nelle cui tappe bisogna rinunciare a cercare le condizioni del passaggio al modo di produzione comunista, per coglierne invece la natura ricorsiva. La genesi del capitalismo è ravvisata nella separazione tra processi decisionali, appannaggio dei capitalisti-imprenditori, e lavoro, divenuto meramente esecutivo e inconsapevole. Questa separazione viene a creare un ordine gerarchico capace di autoriprodursi, anche se attraversato da tendenze al conflitto (concorrenza) e controtendenze di natura coordinatrice (l'impresa). L'evoluzione del capitalismo verso la sua fase più matura è poi determinata da un'ulteriore separazione al vertice dell'organizzazione sociale, tra funzioni di carattere tecnico, da un lato, e ruoli di coordinamento e direzione, dall'altro. Questi ultimi vengono affidati tanto ai manager che alla proprietà (non identificabile con la figura del rentier parassitario). Una simile tesi interpretativa sembra apparentarsi più al Marx dell'"Ideologia tedesca" che a quello del "Capitale". Riferimenti bibliografici scarni e una certa ripetitività testimoniano dell'origine e destinazione didattica del testo.
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