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Emerson Ralph W. - Società e solitudine |
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Titolo | Società e solitudine |
| Autore | Emerson Ralph W. | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,50
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,50)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 144 p. | | Curatore | Urbinati N. |
| Editore | Diabasis
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| I saggi qui raccolti - Società e solitudine, Amicizia, Doni, La superanima, Vita e letteratura nel New England, Carattere - permettono di cogliere il delicato equilibrio che Emerson stabilisce tra istanze sociali e fiducia in se stessi. Lo spirito moderno sta dal lato dell'individuo, che riassume in sé il mondo. Tuttavia, volgendosi a guardare le grandi utopie di prosperità sociale della generazione precedente, Emerson mostra benevolenza verso quei progetti generosi, mettendo solo in guardia da eccessi comunitari. L'uomo di "carattere" mira all'autosufficienza, eppure su questo fondamento si apre la possibilità di una gioiosa interazione con le persone e di autentici rapporti amicali. Ciò che si dona è qui il proprio stesso essere, l'unico dono che non umilia il beneficato. Le personalità geniali avvertono un bisogno di isolamento, ma questo, da solo, può attestare una certa incapacità di vivere rapporti di vicinanza. Per non perdere la simpatia un uomo quindi deve essere "avvolto dalla società", pur dovendosi guardare dalla volgarità di conversazioni inconsistenti in cui non metta in gioco se stesso. Lo sfondo metafisico di questi precetti di saggezza è l'idea neoplatonica di una "superanima" in cui l'essere particolare di ogni uomo è contenuto e reso tutt'uno con gli altri.
| La recensione de L'Indice |
 Romanticismo e americanismo convergono nella riflessione di Ralph Waldo Emerson, dando luogo a una sintesi per molti versi fondamentale nel plasmare il pensiero filosofico e politico statunitense del primo Novecento. È quanto emerge dalla presente raccolta di scritti. Nadia Urbinati, nell'introduzione, descrive opportunamente Emerson come modello di "intellettuale democratico" americano. In effetti, dalle pagine selezionate nel volume per il lettore italiano, affiorano quali tratti distintivi l'esaltazione dell'individuo in connessione organica con la società e la polemica nei confronti del modello europeo di intellettuale, la cui cultura viene disapprovata in quanto libresca e lontana dalla concreta vita sociale: un approccio critico non dissimile da quello sviluppato negli stessi anni dal pragmatismo statunitense. "Socialità e solitudine – dice Emerson – sono nomi ingannevoli"; l'unione delle anime è, sostanzialmente, di natura divina. Qui emerge l'ispirazione prettamente romantica della filosofia di Emerson, improntata alla ricerca dell'infinito nel finito: mentre Fichte la risolveva con l'attività del soggetto infinito, Schelling con l'assoluta indifferenza di soggettività e oggettività e Hegel con l'identità della razionalità e della realtà nella storia, il filosofo americano affronta la medesima questione rintracciando nell'individuo l'anima del tutto, l'eterno Uno, la Superanima. Non c'è barriera o confine, dunque, tra soggetto umano e Dio. Ma questa unione con Dio non nasce dagli artifizi intellettualistici, bensì dalla semplicità e dalla naturalità: in tal modo Emerson, pur riprendendo la filosofia romantica e idealistica europea, ribadisce l'anti-intellettualismo e l'antieuropeismo quali fattori fondamentali dell'americanismo. Giovanni Borgognone |
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