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Fante John - Sto sulla riva dell'acqua e sogno. Lettere a Mencken 1930-1952 |
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Titolo | Sto sulla riva dell'acqua e sogno. Lettere a Mencken 1930-1952 |
| Autore | Fante John | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,53
(Prezzo di copertina € 12,39 Risparmio € 1,86)
|  | | Dati | 2001, 140 p. | | Curatore | Moreau M. | | Traduttore | Osti A. |
| Editore | Fazi
(collana Le terre) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Alla morte di John Fante, la moglie portò alla luce questa raccolta di lettere completamente inedite in cui vengono resi noti i profondi rapporti con H. L. Mencken, suo scopritore ed editor del prestigioso "American Mercury", che sono diventati leggendari. Fante e Mencken non si conobbero mai di persona. Dopo le prime lettere di rifiuto finalmente Mencken accettò un racconto di Fante per il "Mercury"; da allora iniziò tra i due una corrispondenza irregolare ma sempre importante e vitale per entrambi.
Media Voto: 4.5 / 5gianni (19-07-2010) Questo libro raccoglie la corrispondenza epistolare intercorsa tra John fante e Henry Mencken, il direttore dell’”America Mercury” e cioè la più importante rivista letteraria di quegli anni e che pubblicò per la prima volta alcuni racconti di Fante. Ci troviamo quindi di fronte ad un Fante alle prime armi, quando ancora non era un autore affermato. Agli inizi Fante è veramente Arturo Bandini: il carattere è quello, la sua ingenuità, la sua incapacità di gestire l’emotività (deve scrivere o dire sempre tutto quello che prova e sente esattamente nel momento in cui prova queste cose). Ecco che allora le prime lettere sono un continuo alternarsi di adorazione e venerazione di Mencken, ed un attacco, a volte anche ingiurioso, nei confronti di Mencken stesso. La corrispondenza si svolge nell’arco di più di vent’anni (dal 1930 al 1952) e quindi poi il carattere dello scrittore matura ed anche la sua fortuna letteraria si stabilizza (cominciando a scrivere sceneggiature per Hollywood) e le lettere diventano più posate, più equilibrate, più mature. Assolutamente da leggere per chi, come me, è un grande fan di Fante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Eccio (10-07-2005) Libro appagante, pieno di tutte le tecniche linguistiche e degli espedienti che Fante utilizza anche nei propri romanzi. Una raccolta di lettere di cui il lettore si sente partecipe non tanto per i contenuti ( a volte noiosi e ridondanti) quanto per la bella e "antica" visione della forma epistolare come collante per una amicizia a distanza, caratterizzata da ampi spazi di silenzio e improvvise cascate di parole con impeto quasi fanciullesco. Fante è il bambino, il piccolo uomo che cerca sostegno da chi lo ha appoggiato, ma che purtroppo si percepisce morire lettera dopo lettera. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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