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Heaney Seamus - Beowulf. Testo originale a fronte |
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Titolo | Beowulf. Testo originale a fronte |
| Autore | Heaney Seamus | Prezzo Sconto 15%
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€ 23,80 
(Prezzo di copertina € 28,00 Risparmio € 4,20)
|  | | Dati | 2002, 320 p. | | Curatore | Bacigalupo M. |
| Editore | Fazi
(collana Le terre) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Composto verso il VII-VIII secolo d.C., l'opera è la narrazione in forma di poema delle avventure di Beowulf, l'eroe scandinavo che salva i Danesi prima da Grendel, il mostro che sembra invincibile, e, in seguito, dalla madre di Grendel. Quindi fa ritorno al proprio paese dove muore vecchio in un tremendo combattimento contro un drago. Il poema, scritto in lingua sassone, e tradotto in inglese da Heaney affronta il tema dell'incontro con ciò che è mostruoso, la sua sconfitta e la necessità di sopravvivere, ormai privi di forze, alla vittoria.
| La recensione de L'Indice |
 È apprezzabile l'idea dell'editore Fazi che in questo volume presenta al lettore italiano il famoso poema anglosassone Beowulf (sono 3182 versi allitteranti composti presumibilmente nell'VIII secolo e conservati in un manoscritto del X) in una triplice veste: infatti il testo originale segue alla versione in versi in inglese moderno (1999) del noto poeta di origine irlandese Seamus Heaney a fronte della quale Bacigalupo fornisce un'attenta e puntuale traduzione italiana sempre in versi; il tutto è arricchito dall'introduzione di Heaney e dall'ormai classico saggio di Tolkien Beowulf. I mostri e i critici. Dunque "Beowulf attraverso Heaney" come intitola efficacemente Bacigalupo la sua postfazione in cui racconta analizza e interpreta il contenuto del poema. Ma non solo: il riferimento costante alla traduzione di Heaney rende il lettore italiano sempre consapevole del tipo di operazione qui proposta e può suggerire considerazioni più ampie relative al mai risolto problema teorico e pratico del "che cosa significhi tradurre" e del "come tradurre" problema che si fa particolarmente delicato proprio in un caso come questo in cui lo stacco dal testo originale è inevitabilmente reso più vistoso dalla "mediazione" di Heaney. E della complessità del problema Bacigalupo da quel fine traduttore che è sembra consapevole quando scrive: "Attraverso la catena delle versioni ci pare di intravedere l'originale" quell'originale che certo è altra cosa. Vittoria Dolcetti Corazza
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Dott. Salvatore Conte conte@queendido.org (12-02-2009) Questa edizione è stupenda e non può mancare in una biblioteca intelligente.
Profitto però per dire, una volta per tutte (si fa per dire), che il concetto di traduzione va rimosso alla radice: non esiste alcuna corrispondenza logica, anzi esiste una discontinuità logica, tra un'opera originale e quell'opera che è nota nel linguaggio moderno come la traduzione dell'opera originale.
In sostanza, in questa edizione Fazi sono raccolte tre opere diverse tra loro: quella di ignoto autore "medievale" scritta in anglosassone, quella di Seamus scritta in inglese, e quella di Bacigalupo scritta in italiano.
E questo naturalmente vale per tutte le opere della letteratura mondiale.
L'opera letteraria trova nella lingua prescelta dall'autore la sua forma propria, DALLA QUALE DIPENDONO ANCHE I CONTENUTI, non trasferibili in altre lingue, nemmeno se lo stesso autore fosse vivente e padrone anche di una lingua diversa da quella prescelta inizialmente.
Così - su un piano elementare - il cinema non si può raccontare per radio.
E' chiaro che la modernità non conosce più queste cose, ma ciò non la assolve dalla sua superficialità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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