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Galaverni Roberto - Dopo la poesia. Saggi sui contemporanei | In questa raccolta di scritti sulla poesia italiana contemporanea, l'idea diffusa dell'impasse artistica postnovecentesca viene rovesciata nell'indicazione di una possibilità di poesia libera e plurale, priva di orientamenti ideologici o stilistici predeterminati e proprio per questo nuovamente e fortemente responsabile rispetto alle sollecitazioni del proprio tempo. Senza pretese sistematiche, l'interpretazione della poesia italiana più recente non procede mai disgiunta da un riferimento al contemporaneo panorama poetico europeo e internazionale.
Valerio Berardi perpetual@supereva.it (23-08-2004) Tra i libri di critica più importanti dell’ultimo decennio, DOPO LA POESIA rappresenta un testo fondamentale, soprattutto per i milioni di italiani che scrivono poesia senza saperne nulla a riguardo. Privo d'un approccio critico predeterminato (le preferenze del critico modenese sono tutt'altro che celate) Galaverni fa della dialettica tra poesia e luogo-esperienza la discriminante fondamentale del proprio approccio etico ed estetico. DOPO LA POESIA costituisce infatti un itinerario tra le opere di quei poeti che, a partire dalla terza generazione (quella di Luzi, Bertolucci, Sereni, Caproni) hanno vissuto e interpretato le problematiche di questo rapporto focalizzandone le implicazioni salienti. Mostrando la fecondità – anche a fronte d’un panorama europeo molto vivo in questa prospettiva – degli esiti più alti degli autori che hanno fatto propria questa dimensione, Galaverni ci conduce, nel saggio da cui il volume prende il titolo (un'attestazione di metodo e una provocazione ad un tempo), "oltre" la poesia, nel cuore di quella contemporaneità inaugurata nel '71 dal Montale di SATURA. Svincolato da ogni apriorisma e schematismo ideologico, il panorama offerto da Galaverni rimane aperto, forte d’una vivacità ignota alla stragrande maggioranza dei testi strettamente accademici. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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