|
|  |
Santacroce Isabella - Zoo |
|
Titolo | Zoo |
| Autore | Santacroce Isabella | Prezzo Remainder - 55%
|
€ 5,62
(Prezzo di copertina € 12,50 Risparmio € 6,88)
|  | | Dati | 2006, 125 p., brossura |
| Editore | Fazi
(collana Le vele) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
| |
|
| Chiusi in un mondo a parte, in un recinto domestico che oscilla tra lo Zoo di Tennessee Williams e un set di Ingmar Bergman, tre personaggi senza nome - il padre romantico e fragile, la madre onnipotente e manipolatrice, e la dolce "innocua figlia" non poi così candida - si amano lungo gli anni di un amore malato e claustrofobico, sfidandosi a colpi di seduzioni, ricatti, tentazioni morbose, ambizioni frustrate, fino ad annientarsi l'un l'altro in un rituale di umiliazione, mutilazione, eliminazione prima emotiva e poi carnale. Il romanzo è un monologo ossessivo, un dramma della memoria raccontato dalla figlia che ricorda in un lungo flashback.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.44 / 5Ciaby92 (10-04-2009) Il capolavoro di Isabella Santacroce. Così vivo, così inquietante. Da stringere il cuore e strapparlo via. C'è potenza nelle sue parole e il libro scorre, mentre lentamente ci si sente morire. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro (23-03-2008) Ho letto il libro in tre giorni che per me pigro lettore è come dire di averlo divorato in un'ora, il testo della Santacroce ti prende indubbiamente e, nonostante la trama un tantino inverosimile ed eccessivamente esasperata, ti da la possibilità sin dalle prime pagine di entrare nella psicologia dei personaggi. Le prime pagine sono molto belle, soprattutto il racconto della morte del padre e il tentativo della protagonista di trasmettere il proprio dolore attraverso il telefono ma continuando con la lettura si viene travolti da una violenza eccessiva e, a mio parere, poco motivata. Considerato che è la prima volta che leggo qualcosa della Santacroce, posso dire di aver apprezzato il modo in cui scrive, solo una cosa...sono davvero così indispensabili quelle parolacce? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
shoegal (29-07-2007) Mentre leggevo le prime 50 pagine ho pianto. Quando descriveva la morte del padre. Poi ho percepito troppa rabbia, troppo accanimento, e tutta l'umanità delle prime pagine è scomparsa. Dopotutto gli esseri umani in gabbia perdono la loro umanità. La conclusione è l'apoteosi della follia. E non poteva essere altrimenti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Viaggio triste (10-07-2007) Se fosse possibile vorrei dare un voto a chi è riuscito a far pubblicare tutti i libri della scrittrice. Ci sono talenti minori pubblicati da case microscopiche che finiscono per lavorare per sempre in un ufficio e i loro libri scomparire dopo 15 minuti di esistenza. Vorrei capire come le case editrici valutano la qualità del libro e la sua commerciabilità. Sicuramente esiste grande spirito nella scrittrice, ma per un senso di equità, ci sono altri scrittori che meritano molto. Sembra di essere a scuola quando venivano dati i voti a caso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
michele (25-02-2007) Io di lei ho letto tutto.In questo non c'ho trovato la sua solita lirica. Ho faticato a proseguire nella lettura. Cercavo una motivazione nel farlo. Preferivo la Santacroce di una volta. Dov'è? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
vincent (01-06-2006) E' una sferzata lirica estremamente intensa. Crudele, violento, immediato, sconvolgente, fremente in ogni pagina...comunque BELLO.
A mio avviso è il libro migliore di Isabella(altri mi erano piaciuti..di meno... poco o per niente)e,anche se a lei non interesserà, ai miei occhi si è ampiamente rivalutata.
Grande, vera, reale poetessa, maestra di immagini.Letto d'un fiato, non lo consiglio comunque ai deboli di stomaco eagli ipocriti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
magenta lalibraia@yahoo.it (15-03-2006) Non ho mai letto nulla della Santacroce, perchè sono stata sempre un pò prevenuta nei suoi confronti, ma questo libro mi ha piacevolmente sorpresa. E' un flusso di pensieri amari, perfidi rabbiosi e con una gran voglia di vendetta e di amore. Alcune sensazioni ci sono note, ma non abbiamo il coraggio di esternarle perchè troppo cattive sarebbero contro il "ben-pesare"della società. Un libro da bere tutto d'un fiato che lascia un retrogusto amarissimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
renato (27-02-2006) il libro mi ha preso, mi ha tolto il fiato, mi ha gettato in una realtà inreale. per questo burrone non mi interesso della vesosimilità della storia. ho provato emozioni, forti. ho provato dolore. quante volte può succedere?
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sara arcady@tin.it (22-02-2006) letto in un'oretta è un racconto che ti prende abbastanza,vuoi sapere come va a finire,vuoi crogiolarti in quella dannata disperazione che diventa sempre piu grande.
Un difetto della Santacroce però è che non ti convince mai fino in fondo che quello che leggi è reale, o che almeno potrebbe esserlo. è sempre troppo esagerata la sua rabbia, la sua disperazione, le azioni che descrive, i sentimenti dei personaggi sono sempre all'ennesima potenza.
Vuole raccontare storie Umane ma sfora sempre un pò troppo verso il surreale, l'esagerazione, il limite. Non dico che le scene che rappresenta non siano possibili ma sono proprio i pensieri dei personaggi e quello che ci trasmettono che avvertono il lettore che è una farsa, è un racconto, è irrealizzabile.
almeno questo è ciò che provo leggendo i suoi libri.
nonostante questo ho sempre amato molto questa scrittrice,anche coraggiosa e oltraggiosa, che ha sempre dato un occhio in più alla liricità,alla forma, creando delle storie molto poetiche nella loro esaltazione die sentimenti, che siano essi felicità o ,molto più spesso disperazione e odio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Santacroce Isabella |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|