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Melissa P. - In nome dell'amore |
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Titolo | In nome dell'amore |
| Autore | Melissa P. | Prezzo Remainder - 55%
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€ 4,28
(Prezzo di copertina € 9,50 Risparmio € 5,22)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2006, 103 p., ill., rilegato |
| Editore | Fazi
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Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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| "Questo libro nasce dalla rabbia. Una rabbia nata circa un anno fa, quando la morte di Giovanni Paolo II e l'elezione di Benedetto XVI hanno accentuato un fondamentalismo religioso che credevo esistesse solo nei libri di storia. Credevo che mai nella vita mi sarei ritrovata a dover combattere per i miei diritti di donna e di persona. Mi sbagliavo. Decenni di lotte e conquiste sembrano poter essere azzerati da un giorno all'altro, e gli attacchi della Chiesa alla morale privata degli italiani si fanno sempre più frequenti e violenti. Per questo ho deciso di scrivere questa lettera aperta al cardinale Camillo Ruini. Non si tratta di un'accusa: piuttosto, di un'autodifesa. Né credo di avere una verità definitiva in mano; ho però un bisogno, un'urgenza: dire come la penso in merito ai temi che la Chiesa ha riproposto in termini che reputo discutibili. Qualche tempo fa pubblicai sul mio blog una lettera aperta a Ruini, in cui esponevo molto sinteticamente quello che in questo libro ripropongo con più ampio respiro. Furono i commenti positivi e le lettere di incoraggiamento a convincermi che avrei potuto dare voce a migliaia di persone che, come me, non accettano in alcun modo che le loro scelte di vita siano criticate e messe in discussione dalle istituzioni ecclesiastiche. Ho cercato di scrivere un libro che fosse un inno all'amore terreno, l'unica cosa che conta davvero". (Melissa P.)
Recensioni 1 - 20 di 49 recensioni presenti. Media Voto: 2.63 / 5CavSen (29-01-2011) Già dal titolo si può capire che il contenuto sarà di una banalità sconcertante, ma come il senso comune suggerisce, non si deve giudicare dalla copertina. Ci si addentra quindi in una lunga sequela di frasi insulse che sembrano un collage mal fatto di citazioni riportate a pezzi dai baci perugina. Nessuna profondità di pensiero, nessuna capacità di analisi, e quel che è peggio, falsità dilagante nel voler convincere a tutti i costi il lettore che il punto di vista espresso è quello corretto, in barba a ogni contraddittorio. Ma a dirla tutta un pregio questo libro lo ha, mette in luce un aspetto della società moderna: non importa che ci sia un pensiero dietro una frase, se questa è bella per riempircisi la bocca. Quindi perché sforzarsi di far propria l'idea, nell'accezione platonica del termine, dietro alle parole, quando basta un calderone di sconcertanti banalità per fingere che vi sia una qualche idea a sorreggere il tutto... un sentito grazie a tutti quelli che apprezzano questo libro, e lo manifestano, così che non si possano avere dubbi sul pessimo futuro che attende l'involuzione della società. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Maria (04-09-2010) Poche parole per dire: cosa c'entra,ripeto, cosa cantra Oriana Fallaci con Melissa Panarello???E preciso che non sono fan nemmeno della Fallaci, ma gradirei una risposta, se esiste. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ilaria ila_shak91@hotmail.it (23-06-2008) Banale, scontato.Non fa che ripetere cose dette e ridette, pensate e strapensate da molti.In aggiunta ci mette quel suo fastidioso tono da artista controversa che puzza di falso fin dal primo libro. Ho 17 anni,l'ho letto circa un anno e mezzo fa e pur essendo un'adolescente ho trovato il linguaggio ma soprattutto i temi,il modo privi di originalità. Superficiale e inconsistente. Insomma, dopo una serie infinita di luoghi comuni come prevedibile già dalle prime pagine non si arriva a nulla. Sconsigliato a tutti, soprattutto a chi vuole davvero saperne qualcosa in più sugli argomenti "trattati". E per chi vuole conoscere il pensiero della scrittrice,non vi dannate, probabilmente i vostri pensieri sono molto oltre i suoi. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
GIULIETTA (09-09-2007) LIBRO E FILM CHE FANNO CAPIRE LA VERA ESSENZA DI NOI ADOLESCENTI...
DAVVERO...
ESSENDO UN ADOLESCENTE E LEGGENDO QUESTO LIBRO E GUARDANDO IL FILM MI SONO SENTITA DAVVERO ME STESSA SENZA SEGRETI....
MOLTI GIUDICANO BRUTTO, INSIGNIFICANTE,PRIVO DI INTELLIGENZA QUESTO LIBRO...IO CREDO IN REALTà CHE è FORSE L'UNICO LIBRO CHE RACCONTI LA VERA STORIA DI UNA RAGAZZA COME TANTE ALTRE...ù
PERCHè DI STORIE COSì CE NE SONO TANTISSIME....
MI è PIACIUTO PERCHè è SEMPRE ED ESCLUSIVAMENTE NARRATO L'AMORE...CHE OGNI RAGAZZA CERCA.......
STUPENDO SEMPLICEMENTE FANTASTICO
CIAO CIAO
GIULIA Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sketch (18-04-2007) Mi disp dirlo... Ho letto 5-6 pagine...poi l'ho buttato in un angolo della mia camera...
Assolutamente NO Voto: 2 / 5 |  |  |  |
danilo (30-03-2007) senso di liberazione. è ciò ke ho provato sfogliando le pagine di questo libro. si, perkè pensavo: finalmente qualcuno si è fatto avanti per sostenere concretamente le idee di una considerevole parte dei cittadini italiani, troppo spesso messa a tacere.
come si può affermare che questi contenuti siano scontati e banali se sulle prime pagine dei giornali possiamo distinguere chiaramente quelli che sono i residui di pazzia di una società che finge di vivere nel presente? come possiamo essere insensibili di fronte alle discriminazioni, ai pregiudizi, agli stereotipi che ci circondano? è oramai tempo di imparare a voltare pagina, di guardare al futuro invece che al passato. ruini è solo un portavoce; ciò che melissa cerca di contrastare è una mentalità purtroppo profondamente radicata, che però non è mai troppo tardi tentare di estirpare. e se questo libro è riuscito a focalizzare l'interesse comune, anche di chi è discordante con esso, ne sarà valsa la pena. gutta cavat lapidem. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giada (24-02-2007) Libro stupendo! ALtrochè banale! Melissa P. ha scritto quello che molti non hanno coraggio di dire a Ruini e ai suoi sostenitori! COMPLIMENTI! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide Gorga (19-12-2006) Banalità fini a sé stesse. Luoghi comuni. Frasi fatte assemblate, peraltro, con scarsa perizia. Si può scrivere di qualsiasi cosa - ma occorre saperlo fare e, prima ancora, occorre sapersi porre le domande giuste... Attendo una lettera a S.S. il Dalai Lama sulle ingerenze della Dottrina del Buddha sulla politica cinese - avrebbe più o meno lo stesso senso (o forse ne avrebbe di più, visto il destino riservato al Tibet)...
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Kiara biondinacattiva_15@hotmail.it (30-11-2006) Terzo libro...Mah...XKè dite k c'è sl sesso anke qua?Invidia e bst......è un bel libro kn molte domande e c'è un senso al contrario d qll k dicono...beh brava melissa...aspetto il tuo prossimo libro :) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (16-11-2006) Personalmente questo libro mi ha colpito e mi ha fatto riflettere. Magari non è una storia affascinante ma un'analisi concreta e esauriente delle questioni riguardanti il sesso, l'aborto, i rapporti omosessuali. Mi sono sorpresa quando dopo aver recensito il libro sul mio blog, un perfetto estraneo mi si è scagliato contro dicendomi che in Italia non ci sono preti in parlamento. Se ognuno può avere come Melissa il suo sacro inviolabile parere, credo che non possiamo farci chiudere gli occhi. Ingerenza della Chiesa nello stato e compromissione della laicità non significa avere preti in Parlamento, ma condizionare le scelte dei cittadini. Ho scatenato in tre righe un piccolo dibattito. Questo per farvi capire quanto sia complesso e fondamentale l'argomento del libro. é scorrevole e senza alcun tono aggressivo nei confronti del cardinal Ruini nè tanto meno dei lettori. Non sono d'accordo con chi non si avvicina ai libri di Melissa P. perchè la considerano una ragazzina che cerca di sconvolgere la gente ma non ci riesce! Io la vedo molto diversamente forse perchè mi posso rispecchiare nei suoi stati d'animo! I suoi libri sono da leggere senza pregiudizi,; forse bisognerebbe andare oltre gli atti in sè e pensare ai risvolti psicologici delle sue esperienze! In ogni caso in questo libro troverete ben poco di sconvolgente o scandaloso! Ve lo consiglio, non abbiate il timore che abbia il potere di cambiare la vostra opinione o di sconvolgervi...non è cosi. La scrittrice è portavoce di un parere diffuso e confrontarsi può essere davvero costruttivo! Soprattutto perchè sono temi quantomai attuali e anche se magari non ci riguardano direttamente sono importanti! è difficile pensare di trovarsi in certe situazioni, da un'ottica tutta particolare. "In nome dell'amore" aiuta a fare questo... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alfonso (28-10-2006) Vorrei prima dire due parole...anche perchè vorei chiarire le idee di Ilaria...ok parla di sesso nei suoi libri...ma nn solo...nel primo descrive una ragazza ingenua che nn riesce ad uscire dal "tunnel" del sesso ma che evidenzia gli stati d'animo di Melissa, ragazzi di 16 anni che nn rispetta più il suo corpo, un corpo che viene violato continuamente e che nn sa più come difendere perchè è lei l'artefice... nel secondo Melissa è cresciuta, ma è ossessionata... nel terzo scrive al Cardinale Ruini che sinceramente disprezzo...forse perchè sono gay nn lo so... e condivido le sue idee...chiarito questo vorrei farvi capire che la Melissa del libro nn è l'autrice Melissa Panarello ma come dice lei in un intervista su MAX un suo secondo destino...e spiega che se avesse raccontato la sua vita nn avrebbe di certo il successo che ha adeso... scusa per il tono ma nn voglio "aggredire nessuno", quindi nn fraintendete come succede di solito... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ilaria!!! (19-10-2006) credo sia una buona lettera...concordo con le sue idee...ma la tendenza della scrittrice è sempre la stessa...tutti i suoi libri parlano della stessa cosa...il sesso...in storie diverse certo...ma è sempre quello il punto...di sicuro non mi stravolge l'idea che una ragazzina di 15 anni avesse ua vita sessuale come la sua...però credo che la scrittrice abbia esagerato...non credo sia il caso di scrivere a tutto il mondo della propria vita sessuale...è di quanto più intimo abbiamo...poi è solo un mio pensiero...forse sbaglio...secondo me è stato un pò come Il Codice Da Vinci...ha sfruttato un argomento che fa gola per arrivare ad essere conosciuta...e ci è riuscita... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Livio princelivio@yahoo.it (23-09-2006) Bene. Dire esaustivamente dell'autrice non basterebbe un'enciclopedia treccani di critica! Cerchiamo di farlo lapidariamente. Il primo, banale che fosse, ma probabilmente in Italia per le menti benpensanti era uno scandalo che una ragazzina di 15 anni avesse una vita sessuale, da qui il tam tam e il successo commerciale. Poi ti ho guardata in televisione e attraverso i tuoi occhi percepivo qualcosa di intrigante. Poi. Il secondo libro era la naturale prosecuzione banale che più banale non si può, riassumibile in "la p. di paese alla fine trova l'amore", patetico! Ma qui. Ma qui. Qui si sfiorano vertici ancora insondati da mente umana, qui davvero dai oltre il peggio di te stessa. Melissa P addirittura ha sentito l'esigenza di scrivere una lettera al papa o a chi altro a difesa dell'amore fisico che noi giovani abbiamo il diritto di godere?! Ti dirò. A parte che mi diletto a scrivere anch io. Ma io semplicemente con la mia ragazza e la mia amante semplicemente lo faccio tutto quello che mi va di fare, non mi sveglio la mattina con l esigenza di scrivere la lettera al papa per giustificare quello che faccio. Grande Melissa! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
stella (21-09-2006) Domanda retorica: qual è lo scopo di questo libro? Non offre spunti di riflessione. Non fa domande. Illustra - ed è la terza volta! - la movimentata (e, secondo me, molto gonfiata) vita sessuale della scrittrice. Se si vuole discutere di questi argomenti, occorre farlo con preparazione e senza il fatale e devastante narcisismo della ragazza. A me pare che volesse solo parlare di sé - vantandosene - un'altra volta. E comunque, 30.000 copie vendute a fronte di 180.000 preventivate - è un dato che parla da sé... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
carlottina11 (10-09-2006) riflettere...
ecco a cosa serve questo libro...a riflettere su ciò che dice la Chiesa oggi riguardo a temi importanti quali l'aborto, l'omosessualità e il sesso prima del matrimonio...
non dico di condividere tutto ciò che melissa p. ha scritto nel suo libro, ma su alcune parti, nonostante io sia credente, non posso darle torto o biasimarla...
consiglio di leggerlo, nonostante l'autrice abbia fatto parlare molto di sè lasciando così la gente perplessa, almeno per non pregiudicare... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stella (28-07-2006) Il flop di questo libro (dove il nome dell'autore è il triplo del titolo)fa capire che per la sexy icona che si atteggia a maestra di vita e di scrittura è giunto il momento di ritirarsi in buon ordine.... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fabio (20-07-2006) Estratti dall’articolo di Pierluigi Pansa apparsi sul “Corriere della sera” del 20/07/2006.
“La metamorfosi da icona sexy a icona laicista di Melissa P. non giova alla vendite, ma forse è una forma di espiazione per l’anima. Dall’oltre milione di copie vendute dai Cento colpi (di spazzola), alle 30 mila del testo di sfida al cardinale Camillo Ruini (In nome dell’amore), la caduta non è di poco conto. Appena dopo la fine della campagna elettorale 2006 è uscito In nome dell’amore, lettera aperta al cardinal Ruini sull’ingerenza della Chiesa nella sfera sessuale, un libro nato, afferma la scrittrice, «dalla rabbia quando, la morte di Giovanni Paolo II e l’elezione di Benedetto XVI hanno accentuato un fondamentalismo religioso che credevo esistesse solo nei libri di storia. Credevo che mai nella mia vita mi sarei ritrovata a dover combattere per i miei diritti di donna ».
A parte che la «dottrina» di Papa Wojtyla era delineata dall’allora cardinale Ratzinger, il libro è lontano dalle precedenti performance: mancando quelle sessuali, mancano quelle di vendita, e siamo a 35 mila copie tra librerie e grande distribuzione… Così, mentre resistono al tempo le unioni tra cattolici e Susanna Tamaro, ex sessantottini e Lidia Ravera, il matrimonio (anzi no, il Pacs, perché la ventunenne Melissa ha spiegato nel libro che «ha deciso di non sposarsi») tra laicisti e Panarello sembra già volgere a una separazione”. Fine articolo.
“La liberalizzazione sessuale invece di dare leggerezza e felicità ai giovani e ai ragazzi, li ha resi infelici, chiusi, e di conseguenza stupidamente presuntuosi e aggressivi”. Questa frase che non è né di Ratzinger né di Ruini appartiene invece al laico e ateo Pierpaolo Pasolini e mi sembra il giusto epilogo per questa bambina che comunque si è consolata con un bel po’ di soldi che i suoi tanti ammiratori le hanno regalato e con i quali avrà sicuramente già dimenticato la sua crociata laicista.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ALEXIA AlexiA_1989@HOTMAIL.IT (19-07-2006) MA CHI C'AVREBBE LE PALLE DI SCRIVERE TUTTO CIò CHE HA FATTO (ANCHE I PROPRI ERRORI E LE PROPRIE AVVENTURE POCO COMUNI)??????E DI DEDICARE QL LIBRO AD UN CARDINALE???MELISSA SEI GRANDE.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ateaconvinta (07-07-2006) Secondo me questo è un libro straordinario che porta a riflettere su diversi temi spesso e volentieri oggetto di ingiuste discriminazioni e condanne da parte della Chiesa Cattolica. L'autrice,indipendentemente dal fatto che si chiama Melissa P. piuttosto che Oriana Fallaci o altre,espone con estrema precisione e maturità la sua opinione a riguardo dimostrando di essere molto più intelligente e informata di quanto la gente pensa. E i suoi ragionamenti non fanno una grinza,effettivamente la Chiesa molte volte cade in contraddizioni alquanto evidenti e sempre più spesso spara certe boiate che c'è da mettersi le mani nei capelli! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio Cavallari cavallari.fabio@tele2.it (10-06-2006) Recensione trata da Tempi (del 18/05/06)
di Cavallari Fabio
[...]Amore confuso con il sesso, rincorsa al desiderio tout court spacciato per libertà, fanno da corollario ad una serie di luoghi comuni che hanno la pretesa di presentarsi come universali e avanguardisti.
M.P. si veste da anticlericale, anticonformista e ribelle, ma non fa altro che sponsorizzare il dominio culturale moderno. Non a caso, molti opinionisti le hanno riservato attestati di stima ed elogi spropositati. Lei fa il ruolo dell'icona "utile ed idiota", troppo giovane per esser presa sul serio, troppo moderna e à la page per essere contestata. Aborto, fecondazione assistita, gay e adozioni sono i temi forti del libro. «Se non potessi avere figli» dice Melissa P. «penserei di adottare un bambino piuttosto che farne uno nuovo». Farne uno nuovo! Manco fosse un prodotto industriale. «Non è meraviglioso», continua l'autrice, se due coppie omosessuali (due uomini e due donne) di comune accordo, mettono al mondo un bambino? Il figlio avrebbe il doppio delle figure di riferimento per crescere sano.
L'attacco alla Chiesa cattolica è solo un buon espediente per ottenere ascolto. Dello stesso tenore sono i riferimenti alle gatte lesbiche dell'autrice e ai suoi rapporti saffici. Naturali ovviamente, come naturale è assecondare il desiderio. Spiace vedere una giovane ragazzina fagocitata dalla vulgata relativista, spiace vederla dimenarsi con il machete de diritti per tutti. Ella non si accorge nemmeno che il "potere" le sta sottraendo anche il piacere del peccato. Quello stesso peccato che decanta ad ogni piè sospinto ma che vorrebbe regolare con la giurisprudenza.Nel nome dell'amore è un prodotto commerciale, un vestitino di moda, sponsorizzato dal grande capitale e dalla chiesa laicista. Ma chi è veramente Melissa P.?
Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 49
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