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Leroy J. T. - Ingannevole è il cuore più di ogni cosa-Essere Laura... |
Jeremy ha solo quattro anni quando scopre che i suoi veri genitori non sono quelli, amatissimi, che lo hanno cresciuto fino a quel momento: la sua vera mamma è Sarah, una ragazza ancora adolescente che ne ha ottenuto la tutela e che lo coinvolge in una vita nuova, diversa, terribile. Il mondo per Jeremy cambia, nulla è più come prima, nulla potrà più esserlo, ma in qualche modo egli accetta le nuove regole, i travestimenti, la vita randagia da uno Stato all'altro, nel cuore di un'America marginale, tra roulotte fatiscenti, amfetamine buttate giù come aspirine, hamburger riesumati dalla spazzatura, fra la disperazione degli spostati che si fabbricano la droga in cantina e la dolcezza delle cameriere nei diners. Le avventure di Jeremiah e Sarah, raccontate in prima persona con la voce incantata e ingenua di un bambino, danno vita a un racconto allucinato, fatto di contrasti indigeribili e dettagli tenerissimi, che lascia il lettore con un rimescolio «di vetri rotti nello stomaco». Il libro di culto di una generazione esce in una nuova edizione contenente la lunga intervista rilasciata alla Paris Review dalla vera autrice del libro, Laura Albert: "Essere Laura Albert", un incredibile romanzo nel romanzo.
Andrea82 easyboy82@libero.it (24-03-2008) Ok. Ora sappiamo che le vicende narrate non sono autobiografiche. Sappiamo anche che l'autore è in realtà una donna, madre di famiglia, sulla quarantina. E allora? Forse questo toglie qualcosa al valore di questo romanzo? Un romanzo che più che crudo definirei doloroso. Doloroso di un dolore sordo e rassegnato, disperato e disperante, che ogni tanto esplode in una fitta più forte e acuta per poi tornare al suo posto, costante, pulsante nel profondo. Fino alla prossima botta. Cosa non si fa per mendicare un grammo di affetto, che a volte ci viene gettato, per poi esserci tolto subito dopo. Peccato solo per il finale, che scivola via un po confuso e inosservato. Il resto è bello, pulito, intenso e attraversato da una vena bizzarra e vagamente umoristica che attraverso l'improbabile ci dà la sensazione di quanto possa essere allucinata la vita che viviamo. Mi è piaciuto. 4/5 Voto: 4 / 5 |
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