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Carroll Jonathan - Mele bianche | Raccontare un romanzo di Jonathan Carroll è impossibile. Le sue trame nascondono una visione profonda e originale della vita e dell'umanità, ideale punto d'incontro tra fantascienza e filosofia. Vincent Ettrich è a cena con la sua nuova ragazza, Coco, quando incontra Bruno Mann, un suo collega che non vedeva da tempo. In quel momento riceve una chiamata che lo mette al corrente della recente morte di Bruno. Vincent ha un tracollo: si trova davanti a un uomo morto? Improvvisamente si sveglia a letto con Coco. Era solamente un incubo. Accarezzandole i capelli, però, nota sul suo collo una strana macchia che non aveva mai visto prima. Avvicinandosi si rende conto che è un tatuaggio, un nome: Bruno Mann.
9 recensioni presenti. Media Voto: 2.44 / 5Primo Firmamento primofirmamento@yahoo.it (19-06-2011) Sul retro del volume Niccolò Ammaniti ci avverte che era da molto tempo che aspettava un romanzo come questo: mi chiedo quanto le paghino, queste dolci menzogne. Incongruenza dopo incongruenza, seguiamo il protagonista (delizioso secondo l'autore, che forse ci si identifica) attraverso eventi sconclusionati, messi assieme come capita, usando come collante tanto, troppo romanticismo da due soldi. Verso metà libro, l'odio che cresce per la coppietta Vincent-Isabelle arriva a punti altissimi. Come non amare il donnaiolo ma devoto, l'intuitivo ma ottuso Vincent? Come non odiarlo, direi. Un maschio che corre dietro a ogni cosa che respira, e assieme si strugge da anni per una bionda psicotica, alla quale, da quanto trapela, puoi proporre finanche sesso con rottweiler ma guai se gli tocchi il naso. Interessante sapere che 'Vincent veste solo Ralph Lauren, dalla A alla Z' (almeno 10.000 sterline le avrà tirate su). Fondamentali i flash-back continui su fatti di primaria importanza come colazioni romantiche, merende romantiche, pasti romantici a base di alimenti romantici. Capisco che il tutto possa funzionare, con chi ha carenze nel merito, ma nei mercatini con 10 euro ti compri una cammionata di vecchi Liala e almeno non affoghi in fantasie da minorato mentale. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Jex (13-03-2011) Mi sono ritrovata a leggere Mele Bianche per caso. Sono rimasta estasiata e posso capire lo scetticismo di alcuni per quel che riguarda il distacco con la realtà. Anch'io in un primo momento mi sono trovata spiazzata nel ricucire il puzzle di cui parla l'autore, ma credo sia proprio questo particolare che cattura la curiosità del lettore e faccia trovare questo romanzo senza dubbio originale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gaia (13-01-2011) Quest'uomo si che sa cosa vuol dire scrivere! Davvero molto bravo, non banale e allo stesso tempo scorrevole..l'ho letto in due giorni. I protagonisti mi piacciono tutti molti, e anche la descrizione della storia d'amore è molto, diciamo, "intima" e coinvolgente.Se devo trovare un difetto a questo libro:ho trovato un po' forzata la parte dello zoo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mario (22-11-2010) Consigliato da un amico, sono rimasto molto deluso. Seppure all'inizio il libro mantiene una sua linea surreale ma incisiva, successivamente perde completamente organicità. Deludente il finale. Il grottesco e il surreale rimane un campo molto spinoso: solo per grandi maestri (Kafka, Borges e Buzzati su tutti). Voto: 1 / 5 |  |  |  |
kz (28-08-2009) Carino,la prima parte è molto interessante poi però si perde inaspettatamente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
valentina (24-01-2009) Apprezzo molto il talento visionario di Carroll, io che amo il surreale, ma questo libro mi ha un po' delusa...I primi capitoli sono scorrevoli, piacevoli, in puro stile del Carroll che ho adorato in "Ossi di Luna", mentre la seconda metà del libro perde spessore, il racconto si ingarbuglia in tutta una serie di eventi che sembrano del tutto scollegati fra loro...In sostanza non è un cattivo libro, ma Carroll può fare sicuramente di meglio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
richie (15-01-2009) bel libro....consigliato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carolina (15-07-2008) La parte iniziale mi stava prendendo e non poco, ma andando avanti non sono più riuscita a sospendere la mia razionalità. Ratti con il rossetto? Ma dai. Non lo penalizzo completamente perché i primi capitoli sono molto gustosi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
GAX (22-02-2008) e questo sarebbe un capolavoro visionario e originale come dichiarano certi scrittori e giornalisti profumatamente pagati? lo stile è irritante e infantile, la trama una rete zeppa di scempiaggini e invenzioni ridicole. scrittori veramente capaci non riescono a pubblicare i propri lavori perchè gli editori preferiscono dare spazio a mercenari di questa portata. pochi fanno ancora letteratura. Carrol, come Gaiman e altri ancora, scrivono soltanto perchè prima o poi qualcuno farà un film sui loro bruttissimi libri. che rabbia! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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