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Frascella Christian - Mia sorella è una foca monaca | "Tempo fa mi è capitato tra le mani questo libro. Con cosa avessi a che fare l'ho capito dopo un po', man mano che ogni pagina mi strappava il sorriso, e alla fine, quando mi sono scoperto commosso nonostante i dialoghi irresistibili e le risate. Il protagonista della storia è un buffo ragazzo, tenero e insopportabile insieme. Uno convinto di picchiare duro, ma che finisce steso in due secondi nel cortile della scuola; che straparla e non piange mai, nascondendo sogni e fragilità dietro un'irriducibile arroganza, pur continuando a buscarle ogni giorno dalla vita, e perfino da Chiara, la ragazza bella e inaccessibile di cui s'innamora. Uno così o lo ami o lo odi, e io l'ho amato, questo sedicenne protagonista di un romanzo in cui ho ritrovato tutta la gloriosa tradizione dei perdenti di talento, dal "Giovane Golden" ai personaggi di John Fante, col loro immancabile campionario di lividi. Ecco dunque che c'è un padre - "il Capo" - quasi alcolista; e c'è la "Foca Monaca", ubbidiente e grigiastra sorella timorata di Dio. Quanto alla madre, è scappata col tizio della stazione di servizio. La periferia torinese di fine anni Ottanta e il Muro di Berlino che crolla, insieme a un gioco di rimandi pop e cinematografici e a una scrittura esilarante quanto aggressiva nel suo realismo, fanno da sfondo a questo esordio: la prova che la narrativa italiana si muove, in direzioni nuove, inaspettate e potenti." (Giuseppe Genna)
Recensioni 1 - 20 di 47 recensioni presenti. Media Voto: 3.85 / 5mario (01-10-2011) bel libro,che si legge volentieri e che può servire ai ragazzi della stessa età del protagonista,divertente ma che ha una sua morale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lindexter (25-11-2010) da leggere tutto d'un fiato, ci si aspetta sempre che il colpo di scena sia dietro l'angolo...e ci si trova sempre una risata!
un protagonista così pieno di sè da non poter evitare si essere affascinante e coinvolgente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio De Rosa (25-09-2010) Splendido: frizzante, divertente, bravo Frascella Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone simociccio@tiscali.it (15-04-2010) Un libro che non mi aspettavo. Divertente, irriverente e assolutamente insopportabile. Almeno questo è il ritratto del protagonista un sedicenne della periferia torinese della fine degli anni 80 che parla con una proprietà di linguaggio stile accademia della Crusca, ma che non perde occasione per fare a botte e prendersele costantemente. Tutto ciò funziona, il libro scorre, la storia si colora verso alla fine di una dolcezza non prevista né prevedibile. Non è un libro che rimarrà nella storia, ma un pochino nel cuore si. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
eleonora (08-04-2010) sono un adolescente più o meno dell età del protagonista.. è stato davvero bello immedesimarsi nella sua storia.. frascella ha saputo descrivere perfettamente gli aspetti dell adolescenza..e tutti quelli circostanti..ho letto questo libro in circa due serate.. è stata una piacevolissima lettura..la scrittura molto interessante..la trama simpatica, commovente, entusiasmante...il finale per niente scontato...ma stupendo!! assolutamente cosiglibile Voto: 5 / 5 |  |  |  |
biogius biogius@libero.it (24-11-2009) Uno prosa scoppiettante per un romanzo capace di far ridere e, a tratti, di commuovere.
Consigliatissimo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sandro Florenzo sandro.100@libero.it (02-10-2009) Il protagonista è un duro ma il fisico e l'età dicono il contrario. Racconta, tratta e descrive gli altri con incredibile crudezza ma per se stesso travisa la realtà. E' in conflitto con il padre, la sorella, il ragazzo della sorella, la matrigna, la ragazza, con i compagni di scuola e poi con i colleghi di lavoro. Fa una feroce parodia del lavoro di fabbrica. E' un tenero, divertente e scanzonato "guappo di cartone! "
Bello !! Il libro è scritto con un linguaggio attuale, si fa leggere con facilità e ti fa fare un sacco di risate Voto: 4 / 5 |  |  |  |
jessica (16-09-2009) come dice anche Giuseppe Genna, questo protagonista o lo ami o lo odi e di conseguenza troverai positiva o negativa tutta la trama.
Io l'ho trovato divertente, cinico quanto basta e innovativo, nel modo di scrivere, del tempo in cui viene ambientato e nella scelta dei luoghi.
Finalmente uno scrittore italiano che riesce a scrivere qualcosa di molto più sostanzioso rispetto a Moccia!
Il protagonista acerbo e orgoglioso, riesce a trasportarci in un mondo tutto suo, riportandoci alla mente com'eravamo.
Magari poteva costare meno, ma sono ben disposta a pagarlo 17 euro perché è un romanzo finalmente italiano, invece di tutta questa americanizzazione eccessiva!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alex (13-09-2009) Il diciassettenne protagonista lascia un po' perplessi; sarebbe stato più credibile se di anni ne avesse avuti 25.
Assolutamente fuori dal mondo la redenzione del padre che da un giorno all'altro si trasforma per effetto di un innamoramento anch'esso improbabile, almeno per come è presentato (la perfettina che si innamora di un ubriacone nullafacente?).
Banalissima la fine.
Questo libro sarebbe perfetto da leggere durante un viaggio in treno se costasse 10 euro, non di più.
Perchè poi la sorella abbia dato il titolo al libro proprio non è dato saperlo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
vivi (02-09-2009) Visto che ho scritto troppo nella mail precedente la concludo in modo adeguato e dalle prossime sarò più speedy!L’opera di Christian Frascella è – se me lo concedete - un romanzo di formazione nel quale il protagonista è il ritratto del perdente tutto ammaccature e coraggio, che affronta con impetuosa istintività l’ingresso nel mondo adulto. Un atteggiamento che a tratti potrebbe essere interpretato come l’esempio lampante dell’incapacità delle giovani generazioni di raggiungere un’adeguata stabilità emotiva e di vita, ma in realtà questo comportamento di “individuo arrabbiato con il mondo” serve al buffo ragazzo di Mia sorella è una foca monaca a nascondere i timori e l’insicurezza causati dalla consapevolezza di dover affrontare con le proprie forze un domani del tutto imprevedibile e sconosciuto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
vivi (30-08-2009) Amo leggere per interesse personale e perché recensisco libri. Fin dalle prime pagine del romanzo di Christian Frascella il lettore incontra il protagonista alle prese con le problematiche esistenziali di ogni adolescente, fatti che lo porteranno a risse con i compagni di istituto, alla sospensione e al ritiro definitivo dalla scuola. Purtroppo per il lui anche il luogo dove dovrebbe trovare conforto – la propria casa - la situazione non è delle migliori, infatti tra le mura domestiche il giovanotto deve confrontarsi/scontrarsi con un padre – chiamato il Capo – più dedito alla bottiglia che ai figli e con la sorella – la foca monaca del titolo- che è il ritratto dell’apatica ragazza, terrorizzata da tutto e timorata di Dio. Da non scordare è l’irruzione improvvisa nelle loro vite della nuova compagna del padre, una donna che cerca di occupare il posto di ruolo materno lasciato vacante dalla madre naturale del giovane uomo, che ha abbandonato la famiglia per scappare con un aitante benzinaio. Accanto a questi eventi si manifestano altre situazioni che metteranno a dura prova l’anima ribelle e provocatoria del primo attore della storia, rendendo ancora più scontroso il suo modo di agire e più caotica la sua crescita. L’anonimo protagonista libro dell’autore torinese è una simpatica canaglia che agisce troppo impulsivamente in ogni situazione della quotidianità, senza calcolare le conseguenze delle proprie azioni. Non a caso la strafottenza e l’esuberanza usate dal ragazzo per affrontare ogni fatto, sono da lui adottate per dimostrare al mondo della periferia e a se stesso di essere il più forte. Nel corso del tempo questi principi si riveleranno condizioni d’azione illusorie, perché l’eroe tragicomico della storia finirà per buscarle da tutti, compresa l’amata Chiara, la bella ragazza che non ha la minima idea di concedersi ad un ragazzino immaturo e irresponsabile.
L’opera di Christian Frascella è – se me lo concedete - un romanzo di formazione nel quale il protagonista è il ritratto del perdente tutto ammacc Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maurococ (28-08-2009) Devo dire subito che mi è piaciuto, nonostante il finale un po' aperto. La scrittura è molto fresca e divertente (ricorda Ammaniti). La storia interessante e significativa. Bella la descrizione del mondo del lavoro (mi pare in parte autobiografica). Unico neo la storia romantica, forse un po' scontata.
Libro godibilissimo e scorrevole, non un capolavoro ma caldamente consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giorgio64 paolgio.b@alice.it (02-08-2009) Romanzo d'esordio di un trentaseienne (più o meno) che si ricorda delle rabbie dei suoi sedici anni trascorsi in periferia e ci racconta di uno studente un po' troppo bellicoso che ha a che fare con una famiglia un po' scombiccherata ma a cui comunque vuole bene, foca monaca compresa. Gli eventi storici del 1989 fanno da contorno (muro di Berlino, prima guerra del golfo) solo superficialmente. Scritto in modo molto scorrevole e divertente, (ottimi i rimandi cinematografici) anche se troppo simile a Fante, gli va riconosciuto una descrizione della realtà di fabbrica rara nella narrativa italiana e ben riuscita.
Nel complesso un libro genuino. Speriamo che l'autore non si monti la testa e faccia tesoro delle critiche. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
giancarlo porcù p.giancarlo@katamail.com (31-07-2009) salve,invogliato dalla pubblicità,ho acquistato il libro " mia sorella è una foca monaca"in un supermercato GS (contrariamente che su -ibs-come solitamente).
Dopo aver letto alcune pagine, mi sono accorto che le pagine dal n.60 al n.80 erano mancanti.
Valutazione pertanto ..zero...,anche in considerazione che la casa editrice ad una mia email del 28 luglio non ha fornito spiegazione alcuna.
Edizione febbraio n.9 - ristampa n.9.-
gp. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marco (25-07-2009) Complimenti all'autore!Un romanzo ben scritto, la trama scivola e cattura l'attenzione fino alla fine. Spero vivamente che sia tradotto anche in altre lingue per far conoscere all'estero nuovi autori Italiani!Una piacevolissima lettura. Lo consiglio a tutti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Munéver (18-07-2009) Avevo comprato questo libro più o meno casualmente... e per lo stesso motivo l'ho letto. Non mi aspettavo nulla... anzi mi aspettavo di rimanere delusa (ci sono abituata con gli autori italiani). Invece questo libro è stata una piacevolissima sorpresa. Letto in un periodo un pò così ... cercavo di evadere e allo stesso tempo di tornare con i piedi per terra. Ero a terra e Frascella è riuscito a farmi ridere, a farmi riflettere e... a farmi stare bene. Una storia semplice ma forte. Che terrò sempre nel cuore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Desirè (01-07-2009) Non sono riuscita ad andare avanti con la lettura. Come si può parlare di caso editoriale? Soprattutto in tv! Un libro noioso e soprattutto superfluo. L'ho trovato stupido e un pò infantile. Sconsigliatissimo!!!
Non si va altre le venti pagine... bhà! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Bubi (27-06-2009) La persona che mi ha regalato questo libro, pur sapendo che non prediligo gli autori italiani, è una persona speciale. Di conseguenza mi sono accostata alla lettura con grande curiosità e interesse.
Sin dalle prime righe lo stile ricordava molto Ammaniti, ma poi con il prendere forma della trama si delineava una scrittura apprezzabile e originale. Romanzo d'esordio molto autobiografico, regala una serie di considerazioni di spessore e una caratterizzazione dei personaggi di buon livello. Consigliato a chi ha acquisito una maturità combattendo strenuamente con il bisogno di libertà! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
consu (19-06-2009) l'ho letto in due nottate e mi sono ritrovata di nuovo ad essere quell'adolescente incazzosa che ero.bello Voto: 4 / 5 |  |  |  |
SILVIA (03-06-2009) divertente e amaro allo stesso tempo.
il protagonista e tutti i personaggi intorno a lui sono disegnati e descritti in modo esemplare.
sicuramente da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 47
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