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Hill Susan - La donna in nero | Il giovane avvocato londinese Arthur Kipps viene incaricato dal principale di recarsi in uno sperduto villaggio per presenziare ai funerali di un'anziana cliente e occuparsi della gestione dell'eredità. La signora Drablow, vedova da poco dopo le nozze, viveva da reclusa in una lugubre dimora circondata da nebbiose paludi. Per Arthur, in procinto di sposarsi, è l'occasione di dimostrare finalmente le sue capacità. Così, quando al suo arrivo s'imbatte in una strana reticenza riguardo alla casa e alla sua eccentrica abitante, non se ne cura più di tanto. Né lo turba la presenza, al funerale, di una donna misteriosa e di antica bellezza di cui nessun altro sembra accorgersi. Ansioso di svolgere il suo incarico con efficienza e rapidità, Kipps decide, contro il parere di tutti, di fermarsi a dormire nella casa disabitata. Saranno notti da incubo, perché il terrore è una nebbia avvolgente come un sudario, il gemito del vento, il gracchiare di orridi uccelli, il pianto di un bambino, uno scalpitio lontano, un fruscio di vesti... Una donna in nero.
12 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5Louis the_stroke82@yahoo.it (07-03-2012) Vuoto, trama banale, in molti punti inutilmente descrittivo, povero di avvenimenti. Caratterizzazione dei personaggi assente e ambientazione troppo stereotipata, che seppur contenente tutti i clichè del genere risulta poco suggestiva. La storia si trascina piatta, noiosa, senza incutere terrore ne suscitare alcun tipo di sentimento o sensazione, fino alla conclusione grigia e prevedibile. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Cadmio (21-11-2011) Sensazione strana. Il voto sarebbe un tre e mezzo. Il romanzo ha una trama abbastanza scontata e non prova neanche ad evitare i clichè del genere.
L'ambientazione però è fantastica e, grazie alla scrittura dell'autrice, ci si cala facilmente nell'atmosfera del libro.
Si legge bene e, tutto sommato, raggiunge il suo obiettivo: il libro ti intrattiene e non se ne rimpiange la lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco (09-06-2011) Orrendo. Di una banalità assurda. Certo, sapevo a che andavo incontro ma...troppo stupido. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Francesco (10-12-2010) Premesso che rispetto le opinioni altrui, perchè daltronde "i gusti son gusti", devo purtroppo dire che personalmente non mi ha entusiasmato granchè. Per carità, è ben scritto, e su questo credo non ci sia proprio nulla da ridire, ma per il resto è abbastanza deludente. Il finale è scontato, e francamente non ci trovo tutto questo gran pathos, tutta questa suspence che pensavo(speravo)ci fossero. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alina (31-08-2010) Se siete soli, non leggetelo di sera! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cremo (13-05-2010) Bello , bello bello.
Non sono un amante delle gost story, mi sono fidato dei commenti di questo sito.
Tra poco lo leggerò di nuovo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (27-08-2009) Una delle ghost story più belle mai lette. Non soffermatevi solo su cosa è raccontato, bensì su come è raccontato. Da brivido. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanna (28-06-2009) E' il secondo romanzo della Hill che leggo dopo lo splendido "L'uomo nel quadro". Che dire? Atmosfere spettrali e brumose, maree, nebbie e paludi contribuiscono a rendere ancora più vivida la trama di questa ghost story breve, ma squisitamente orchestrata. Vivamente consigliato a tutti i cultori del genere e non solo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rosarita (20-09-2008) Bel romanzo gotico, nebbie, abbazie, fantasmi, tutto abbastanza prevedibile, e comunque ben arginato dalla splendida cagnetta Spider. Ma è molto difficile spiegare l'emozionante scoperta della camera del bambino. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
miranda (22-04-2008) Un assoluto classico nel suo genere.
Più che consigliato! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Deborah (10-07-2007) Che dire di questo libro? Ogni giudizio è - ahimé - sempre soggettivo.
A me comunque è piaciuto.
Un romanzo dall'atmosfera gotica, cupa, capace di creare suspense nel lettore. Un fantasma incattivito dal dolore della perdita, tormentato e tormentatore, incapace di trovare requie, di passare "oltre", vendicativo. Uno spirito che, insomma, spaventa davvero.
A conti fatti, un libro che se è pur vero non aggiunge nulla, non toglie nemmeno nulla. E per di più non annoia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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