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Corti Eugenio - Processo e morte di Stalin | Il volume raccoglie la tragedia "Processo e morte di Stalin", rappresentata per la prima volta dalla compagnia di Diego Fabbri e poi apparsa anche in Russia. In appendice, gli interventi di Corti sul Comunismo, sia quelli già contenuti in "L'esperimento comunista", sia altri finora inediti in volume
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5agapetòs (10-10-2009) Stupendo. Quando l'autore portò l'opera da Garzanti, che aveva pubblicato altri due suoi libri, si sentì dire: “Guardi, noi non glielo pubblichiamo, ma se lei ha fatto questa scelta e tende a seguire questo indirizzo, ci dispiace dirle che non intendiamo pubblicarle più neanche gli altri due”.
L'opera mostra in modo documentato come lo stalinismo sia esattamente il compimento e non un tradimento del marxismo: del resto Marx stesso indicò nella violenza “la levatrice di ogni vecchia società, gravida di una nuova società”.
Da non perdere anche gli allegati "scritti sul comunismo".
Si capisce che libri come questo diano fastidio a chi a suo tempo ha indicato Unione Sovietica e Cina come modelli di società e oggi vuole far scendere l'oblio sui crimini compiuti dai regimi comunisti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianfranco stivaletti gianfrancoski@yahoo.it (09-12-2008) L' originalità di quest' opera teatrale sta nella struttura , che ricalca quella della Tragedia Greca Classica ; con l' intervento , tra un' azione e l' altra , del " coro " , rappresentato ora dai familiari delle vittime del tiranno , ora dai suoi accusatori . Ciò rende ancora più " drammatica " la figura di Stalin , un uomo che Corti ci presenta come vittima e prigioniero di se stesso ; della sua pretesa di aver voluto costruire un sistema " infallibile " perchè " scientifico " , simile al Capaneo dantesco ostinato nella sua ribellione a Dio . Il castigo e la sconfitta più cocente di Stalin sta nell' abbandono dei suoi più stretti collaboratori , divenuti accusatori implacabili . Solo chi , come Corti , ha conosciuto di persona la realtà dell' Unione Sovietica poteva scrivere un libro così ragionato sul Comunismo . Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pol (11-11-2008) Banalità e anticomunismo di maniera che ormai non stupisce piu'. Roba che neppure i libertari pubblicherebbero piu'. Comunque, auguri.
Valutazione: sottozero. Poco buono, anzi pessimo Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Federico (04-10-2007) La tragedia è davvero molto bella, sia dal punto di vista letterario sia per la chiarezza con la quale dimostra il "peccato originale" del comunismo.
I saggi sono un documento storico interessantissimo, specie considerando che Corti fu tra i primi a denunciare in Italia i crimini del comunismo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
davide (29-04-2006) Abbastanza banale e pieno di luoghi comuni sul comunismo identificato con il tiranno Stalin. Mai un accenno agli alti ideali per cui il comunismo stesso è nato e di quanto lo stalinismo lo abbia tradito. Forse è quest'opera la fonte principale del berlusconismo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fabio (27-08-2003) La tragedia in sè sorprende per la chiarezza con cui viene esposto il dramma comunista, soprattutto per come era vissuto dagli stessi suoi protagonsti e fautori. "Profetico" nel giudizio su Stalin da parte dei suoi compagni (Crusciov in particolare). La raccolta allegata di dati e giudizi sul Comunismo è molto ricca e lucida - si presta bene per successivi lavori sul tema. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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