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Blondet Maurizio - Gli Adelphi della dissoluzione |
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Titolo | Gli Adelphi della dissoluzione |
| Autore | Blondet Maurizio | Prezzo Sconto 10%
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€ 12,60
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 1,40)
|  | | Dati | 2005, 288 p., 4 ed. |
| Editore | Ares
(collana Sagitta) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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| Blondet ricostruisce il tentativo, riaffiorante nei secoli e che oggi sembra avere la punta di diamante in una prestigiosa casa editrice, di dissolvere ciò che trattiene l'irrompere delle forze irrazionali, ciò che tiene legato l'Anticristo. Un libro propriamente «inquietante»
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.07 / 5Paysagesmorts (21-10-2010) Uno dei libri più importanti del dopoguerra. Che quella di Adelphi sia una strategia culturale di dissoluzione dell'Europa e del mondo bianco è più che evidente. Piuttosto colpisce come riesca a piegare al servizio di questa dissoluzione perfino i nostri documenti più sacri come i Veda. Per Calasso gli indoeuropei vedici erano solo dei drogati cronici che passavano la loro esistenza in uno stato di delirio permanente... un po' il modello che il mondialismo tenta di imporre all'umanità e di cui l'Adelphi è di certo un raffintato alfiere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
yaxomoxay (26-11-2009) Ottimo libro di Blondet. Un colpo da maestro che mostra l'Italia ed i suoi intrighi. Leggerlo oggi, anche alla luce della crisi finanziaria, mette ancor piu' inquietitudine. Un libro da avere ma soprattutto leggere e rileggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gabriele (03-02-2009) Il voto a questo libro è, come si dice, frutto della media che esce tra un saggio e un lavoro di ricerca che meriterebbe il minimo e un romanzo giallo che invece è appassionante come pochi e potrebbe aspirare a cinque punti.
Se come saggio, cioè, il libro di Blondet è assolutamente inattendibile e monomaniaco nell'esposizione della tesi di fondo, e delirante sul piano dell'argomentazione, come romanzo invece è affascinante ed avvincente. In fondo, è come un 'Pendolo di Foucault' che non sa di esserlo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luigi (16-01-2009) Molto interessante se lo si legge cum grano salis. Qualche esagerazione di sicuro, una conclusione un pò così, ma certamente il nucleo è stato colto riguardo ad un preciso sentir cui fan capo i fondatori della Adelphi. Sarebbe un peccato con questo negar l'immenso merito culturale di questa casa editrice milanese: ha fatto scelte di alto profilo e coraggio in un'epoca in cui l'Einaudi spadroneggiava ed un Italo Clavino poteva emettere il diktat di non pubblicazione di Guido Morselli in tutta Italia. Verità è che Adelphi non è gestita e pensata da cristiani (come Blondet spiega in dettaglio) ma ci ha portato il Mondo. E' sicuramente una delle glorie di Milano e d'Italia -Blondet lo omette, ma non offre elementi per negarlo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mario Toldo (10-02-2008) Questo libro è un arma con la quale noi cittadini possiamo difenderci.
Il fatto che venga ignorato dai media tradizionali è la riprova della sua genuinità.
Stupendo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola Distilo paoladistilo@hotmail.com (26-06-2007) Strano. Stranissimo. Sembra di vivere in un'altra Italia durante e dopo averlo letto. Io non ho dormito un paio di notti. Se non volete dormire un paio di notti e volete svegliarvi in un'altra Italia, leggetelo. E' meglio di un thriller, e pare che sia vero. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Dobermann (10-02-2007) Perchè credere alle tesi esposte da Blondet in questo libro? E' risaputo che quando una persona sbatte in faccia delle verità scomode ad un'altra quest'ultima o fugge o impreca con violenza, ma non da mai delle controprove valide in sua difesa. Quello che praticamente è accaduto all'opera di Blondet! Silenzio o attacchi polemici violentissimi, ma nessuno ha esposto ragioni valide in propria difesa! Ecco perchè bisogna credere e dare per vere le teorie esposte da Blondet in questo libro! Semplicemente per questo.
Come si dice, la verità (si immagini quando si fa di tutto per occultarla) fa male! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chris (16-11-2005) Ottimo per riflettere come, a nostra insaputa, vengono lanciate e diffuse correnti di pensiero gnostiche e luciferine ( che tra l'altro hanno sempre infestato la Storia e tentato di minare la Chiesa Cattolica).
L'Autore, da buon Cristiano , lancia giustamente l'allarme sul dilagare di tali strategie culturali , sessualmente perverse e macabre, nel panorama letterale Italiano dagli anni 70 in poi presso una nota casa editrice sempre presente in tutte le librerie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dfalcon (03-10-2005) "Con questi precedenti, forte sarebbe stata per me la tentazione di vedere in Gli Adelphi della dissoluzione...una delle stravaganze dietrologiche che vengono talvolta attribuite a questo scrittore. Ritengo, invece, che sia un libro SERIO; non per la tesi di fondo, che non condivido affatto...-ma perchè- evoca tappe del mio percorso di ricerca, dalla fine degli anni '60 (periodo al quale risalgono alcuni incontri con Mattioli), sino alla presente pubblicazione": Giorgio Galli in La Magia e il Potere a pag. 277 dell'edizione Lindau 2004.
Due pagine più avanti (279): "Ciò che collega quel tentativo alla tesi di Blondet, è lo strano nome che il banchiere progettava per una rivista di studi storici: dapprima "Babilonia" (lo ricorda De Cleva), poi "iper-calisse" o "ipo-calisse", titolo, quest'ultimo, che una domenica mattina presentò come definitivo, con qualche perplessità dei presenti......Le coincidenze mi hanno fatto riflettere; ma senza risultato, sino alla lettura di Gli Adelphi della dissoluzione".
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Victor (21-09-2005) Pregevole per averci ricordato che nulla è dovuto al caso, ma alla volontà di persone e uomini. Un invito a conoscere le volontà e i fini di chi decide o pretende di decidere......... anche sullo yogurt alla fragola, .....doppio sicc!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola Mariotti (22-07-2005) Umberto Eco, in "Il Pendolo di Focault", scrisse che credulità è prendere due fatti disgiunti e crederli correlati. Questo libro è l'apoteosi della sovrainterpretazione. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Mario (03-06-2005) In risposta a Petrus, che ha lasciato cesellate sintesi su Zolla e che svillaneggia Blondet, dico che l'uno non può essere conosciuto senza l'altro. Questo libretto terribile e mirabile, da leggere e rileggere, con attenzione e concentrazione, ha fatto tremare una certa nomenklatura culturale italiana. Basti questo per procurarselo e leggerlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
petrus (22-10-2004) Blondet è da anni vicinissimo agli ambienti dell'azione cattolica e della curia romana, ed ha scritto su tutto: UFO, darwin, complotti, globalizzazione, pensiero alieno (sic).... Aspettiamo con ansia una prossima indagine sui temibili poteri antidemocratici dello yogurth alla fragola. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
LUCA luca.bl@tiscalinet.it (09-12-2003) Suggestivo?Inquietante?Probabilmente non completamente attendibile in ogni sua parte(qualche deduzione é ,perlomeno,ardita)ma ben documentato e intelligente dà un quadro verosimile di un certo "clima culturale".Dimenticatevi David Ike,qui non ci sono esagerazioni ma "solo"un onesto lavoro giornalistico . Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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