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Corti Eugenio - Il cavallo rosso | Uscito nel Maggio 1983, "Il cavallo rosso" è stato subito accolto dai lettori e dai critici non condizionati da ideologie, come un grande caso letterario; tale si è confermato con il succedersi delle edizioni. Le sue vicende romanzesche e insieme vere, si intrecciano inestricabilmente con i grandi avvenimenti che hanno sconvolto il mondo tra il 1940 e il 1974. Catturato dalla trama densissima, il lettore compie di pagina in pagina l'esperienza straordinaria consentita dalla grande letteratura: gioisce, soffre, ride, piange, cresce insieme ai protagonisti e gli altri personaggi del romanzo e, nel contempo, si accorge di diventare più chiaro a sè stesso, più consapevole del perché della vita e del significato del mondo.
Recensioni 1 - 20 di 39 recensioni presenti. Media Voto: 4.76 / 5Daniela (04-01-2012) Di solito leggo romanzi d'avventura, ma fin dalla copertina mi ha incuriosito e con entusiasmo ho affrontato questo libro: INDIMENTICABILE!! Grandi i personaggi: Ambrogio, Stefano, Michele, i vari Bonsaver, Paccoi... Memorabile il saluto di Ambrogio a Stefano: "Ciao Faccia-di-tutti-i-giorni"...
Se si comincia a leggere si fanno girare pagine e pagine: complimenti all'autore che è riuscito a dare alla narrazione un ritmo tale per cui fai molta fatica a staccarti dal libro.
Divertentissimi i passaggi in cui i protagonisti o i vari amici o commilitoni parlano in dialetto: il veneto di Bonsaver, il siciliano, il milanese, il comasco, l'abruzzese (o laziale?) di Paccoi. Ormai il dialetto si va perdendo, è bello ritrovarne almeno una parte...
Un libro da leggere, rileggere e amare profondamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
boerma (06-10-2011) Bellissimo, sarebbe utile ai ragazzi di oggi con una lettura guidata, per spiegare loro che non siamo sempre stati così come siamo oggi, per cercare di far capire loro perchè la nostra società ha raggiunto questo punto di degrado, per cercare di far cogliere la vera natura di noi (i)taliani, per capire perchè la stampa oggi ci propina solo quello che è più conveniente, per cercare di dare una spiegazione a questa crisi di valori (amicizia, lealtà, generosità, ecc.)
Dopo aver letto il libro vedo la mia Patria ed i miei connazionali con prospettive nuove. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio (10-03-2011) Emozionante, unico. Da consigliare a tutti, ma soprattutto alle generazioni future. Da rendere obbligatorio nelle letture scolastiche. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
SILVIA (05-01-2011) L'ho letto una decina di anni fa e ha lasciato il segno. L'ho prestato qualche mese fa al nonno della baby sitter dei miei bambini. Quel nonno, reduce di Russia, uno dei pochi sopravissuti che tante volte ha raccontato le sue storie alla nipote. Bè purtroppo non ha avuto il tempo di finirlo perchè è mancato qualche giorno fa. Sono felice che se ne sia andato portandosi nel cuore l'intensità di sentimenti ed emozioni che è riuscito a trasmettere Corti in questo bellissimo romanzo. Forse ha rappresentato il riassunto di una lunga vita senza dubbio segnata da quell'indelebile esperienza. E' un libro che apre le porte, mette in comunicazione "vera" le persone. Da passare alle nipoti di tutti i reduci e non. 5/5 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea Godone andrea.godone@gmail.com (04-01-2011) Nel panorama di titoli patinati, che occupano i primi posti nelle librerie, ma che - come i sepolcri imbiancati del Vangelo - nascondono spesso immondizia e marciume, la riedizione di un romanzo che ha segnato un'epoca.
Corti, scrittore brianzolo molto prolifico (Gli ultimi soldati del re, I più non ritornano, etc.) dipinge un quadro generazionale in cui si intrecciano commoventi storie famigliari e il costante e paterno intervento della Provvidenza. Bellissimo il finale che splende come una sinfonia al contempo umana e divina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luigi (30-06-2010) Ho 60 anni, ho letto molto , sempre alla ricerca di qualche emozione, di qualche valore della vita.
Corti, nel suo capolavoro ha saputo darmi qei valori.
Dopo i promessi sposi , il cavallo rosso non ha rivali. Davvero bravo , grazie per questo libro.
Luigi Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Cacioppo (25-06-2009) ho appena finito di leggere il cavallo rosso,
sono stupito dalla potenza espressiva del libro!
Dopo un preludio ampio, la musica si innalza altissima per centinaia di pagine poi scende e
,dopo una pausa, per riprendere forza,risale nuovamente in alto fino alla fine:inferno e Paradiso.
Linguaggio asciutto e incisivo che ricorda il de bello gallico di cesare; la grandiosità di guerra e pace di tolstoj;il senso drammatico di Pasternak;il patos cristiano di manzoni;ma il
libro non imita nessuno è semplicemente il più
grande libro italiano dopo i promessi sposi
e non gli è inferiore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federico (23-06-2009) Il più bel libro che abbia mai letto! Tutti i miei amici me ne parlavano molto bene, ma io, da bastian contrario, ho aspettato alcuni anni prima di leggerlo.
Quando l'ho letto ho capito quanto ero stato stupido nel non aver ascoltato il consiglio!
E' un libro eccezionale, che ho letto completamente 2 volte (sono 1273 pagine!) e molte parti rilette più e più volte.
Ci sono pagine sull'amore che sono di una bellezza, di una verità, di una dolcezza divine.
Ci sono pagine sulla guerra e sulla ritirata di Russia di una crudezza che sconvolge.
Appassionante, toccante intenso!
Un vero capolavoro!
Solo l'inizio l'ho trovato un po' lento, ma superata la prima parte l'ho divorato!
Leggevo fino alle 3 di notte! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca Negri lucanegri@ymail.com (07-04-2009) Corti è un grande scrittore perchè riesce a trasmettere profonde verità su Religione, Storia, Arte e vita stessa. Lo fa attraverso il linguaggio semplice e reale (non realista) dei suoi personaggi e della sua voce narrante; possiede la stessa genialità dei grandi romanzieri, come Manzoni, Tolstoj, Pasternak. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alberto c (26-10-2008) bellissimo.ti prende già dalle prime pagine e ti porta in un viaggio storico,dalla cui conoscenza storica mia personale mi sembra ben documentato.il libro è palesemente pro-cattolico e anticomunista.avrei dato tranquillamente il massimo dei voti, sennonchè la terza parte mi sembra un pò meno avvincente;ma su 1280 pagine ad alto livello è una quisquilia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gianfranco Stivaletti (19-09-2008) Un romanzo da cui si viene " catturati " dal principio alla fine , perchè quasi ci si immedesima in uno o più personaggi . Stilisticamente perfetto , rigoroso nelle ricostruzione storica , ricco di insegnamenti . Personalmente sono rimasto affascinato dalla storia d' amore di Michele ed Alma . L' edizione che ho letto é la prima , quella di Ares del 1983 . Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano (18-09-2008) libro scritto bene anche se non è molto originale ricalcando i modelli dei promessi sposi o di guerra e pace. veramente un peccato che sia continuamente solo finalizzato ad una sfacciata apologia di parte (tra l'altro di argomenti triti e ritriti già in passati da tutti i punti di vista) in questo aspetto è molto scadente e poco o niente interessante e viene voglia di piantare tutto lì a metà lettura Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Martino (26-03-2008) semplicemente strepitoso. Un libro epocale, paragonabile a Guerra e Pace o I promessi sposi. E non sto esagerando! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Riccardo Anoardo (02-11-2007) Non conoscevo questo scrittore.
E'stata una sorpresa di mia moglie.
Prima di leggerlo ero un po' prevenuto e per la mole del testo e per il fatto che fosse scritto da un autore italiano (gli scrittori moderni intendo: tutti per me un po' deludenti).
Adesso che ho terminato la lettura penso che sia il più bel libro che ho letto, perchè in esso ho trovato quei valori eterni dei quali ormai non ci sono più tracce in tanti romanzi di successo.
E' un libro che parla all'anima, è bello, commovente e vero.
Nella lettura vi ho trovato quella bellezza che, Dostoevskij dice, salverà il mondo.
Lo consiglio a tutti quelli che nei libri cercano quacosa di più di un semplice passatempo.
Grazie ad EUGENIO CORTI per aver scritto questo splendido libro e a Lidia per avermelo regalato.
Riccardo Anoardo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Amedeo (25-06-2007) Quando ho iniziato a leggere Il Cavallo Rosso, non sapevo a cosa andavo incontro. Un turbinio di emozioni mi ha riempito l'animo, ho riso, ho pianto e arrivato alla penultima pagina ho chiuso il libro e l'ho lasciato sul comodino per una settimana. Poi ho capito (non grazie a me) che volevo che la fine del romanzo seguisse la strada che io desideravo e non quella che il Signore, tramite la penna dello scrittore, aveva preparato.Sono grato al Maestro Corti che ho avuto il privilegio di conoscere poco tempo fa,per questo richiamo e testimonianza che mi ha portato nella mia vita. Oggi regalo il Cavallo Rosso a tutte le persone a cui voglio bene, perchè possano anche loro diventare più "ricchi" come lo sono diventato io. Amedeo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto Visintin roberto.visintin@fastwebnet.it (22-10-2006) A 20 anni dalla prima lettura, per la terza volta sono ritornato su questo libro in cui è protagonista la Vita umana.
Per Corti - che nel 1992 volli conoscere e ringraziare di persona per avere scritto questo capolavoro - la Storia e l'esistenza degli uomini hanno un Senso (il Senso delle cose è quanto cerchiamo maggiormente subito dopo la felicità), quindi hanno senso anche gli avvenimenti, gli incontri, le gioie e le sofferenze di ciascuno.
E' colto nel libro il grande Mistero che ci circonda - anche quando il vivere si fa scandaloso e lacerante nella tragicità della guerra. Mistero dunque, ma nel Cavallo Rosso si colloca nella prospettiva e speranza cristiana.
I personaggi non sono solo descritti e raccontati nel movimento delle loro emozioni, pulsioni e pensieri; di più: sembra quasi di avvicinarli veramente, ed un poco alla volta attraverso loro conosciamo meglio come è fatto l’Uomo, quindi anche noi stessi.
Ho pianto su quel libro: mi ha parlato al cuore e con molta modestia oserei dire che mi sono ritrovato più di una volta nei pensieri e nelle scelte di Stefano, Ambrogio, Manno e Michele tanto era l'efficacia narrativa e di contestualizzazione delle vicende.
Lo consiglio spesso, a tutti, anche ai non credenti.
Serietà nella e verso la Vita, impegno, senso di responsabilità, lealtà, onestà, rispetto profondo per le persone, senso della pietà, capacità di compassione (con-passione), capacità di amare nella purezza della intenzioni sono valori universali.
Inoltre per me questo libro è quasi un compendio di Etica, di moralità e, perchè no, di Fede, utile specialmente nei momenti difficili, che vorrei proporre a chiunque ma soprattutto a quelle pochissime persone cui forse ho il diritto di indicare qualcosa di Vero, sperando anche di essere capace di credibilità nonostante le mie insufficienze e debolezze.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maurizio Tomasi (26-09-2006) Il libro è densissimo, le 1280 pagine scorrono velocissime. Il pregio maggiore è che il libro non è asettico, ma "di parte" nel senso buono del termine: l'autore non ha paura di presentare al lettore il suo personale punto di vista sulle vicende che coinvolgono i personaggi, e questo rende il romanzo ancora più sincero e "vivo". E il punto di vista dell'autore è sinceramente ed essenzialmente cristiano. Se tutti i libri fossero così... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Barbagianni barbagianni1gb@libero.it (15-09-2006) Uno dei più bei romanzi che abbia letto!
Non sfigura nel confronto con I Promessi Sposi, Guerra e Pace, I Miserabili ed altri monumenti della letteratura mondiale.
Grande lo spirito cristiano che informa tutto lo scritto.
Il massimo dei voti.
Peccato che venga snobbato dalla Kultura dominante nei salotti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano Brunelli (30-06-2006) Nel 1999, in collaborazione con il Prof. Ion Patrascu, già Docente di Lingua e letteratura Italiana presso l'Università di Craiova (in Romania) e sotto l'egida dell'autore stesso, ho diretto la traduzione in lingua romena del "Cavallo Rosso" per i tipi delle Edizioni "Clujum". I lavori per la traduzione romena del "Cavallo" mi hanno fatto incontrare un mondo minoritario e creativo di intellettuali (a Bucarest ed a Craiova, in Romania)di cui non immaginavo nemmeno l'esistenza. L'uragano comunista dell'oriente europeo non è riuscito a cancellare completamente quei fermenti culturali che hanno trovato nel "Calul Rosu" (tale è il titolo in lingua romena)un nuovo motivo di speranza.
Il "Cavallo Rosso" ? Una storia d'amore, di politica, di guerra, di amicizie, di dolori: una storia di vita.
Da leggere e rileggere!
Stefano Brunelli. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 39
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