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Tomasi Silvia - Dino Buzzati. Il deserto dei tartari |
15 recensioni presenti. Media Voto: 4.73 / 5Anna Maria (03-05-2009) L'ho letto trenta anni fa e sicuramente potrei eleggerlo come "il libro" che ha segnato la mia adolescenza. Senza narrare nulla dice tutto: questa è la forza del libro.
Da leggere assolutamente! Voto: 5 / 5 |
FORTEBRACCO (18-02-2008) Un capolavoro ricosciuto, quindi non spendo parole a questo fine. Ne voglio però sottolineare un messaggio positivo, sottaciuto: come un ideale forte possa nobilitare e riempire anche una vita che parrebbe predestinata alla banalità. La nostra mente ci consente, sempre, di governare le nostre vite. Voto: 5 / 5 |
Antonio alius3@tre.it (11-02-2008) Ci sono capolavori che giacciono in un cassetto per esser rivalutati postumi e romanzi modesti che si vuol, a tutti i costi, far passare per opere d'arte. Il Deserto dei Tartari appartiene a questa seconda categoria. La scuola può far danni come la religione! Perchè romanzi come quello in esame passano alla storia? Sono convinto che sia la società ad inculcare concetti errati nel giovane e lo costringa a pensarla in un determinato modo. Crescendo poi, fortunatamente, qualcuno riesce a liberarsi dai condizionamenti e nuotare controcorrente. Leggete il Deserto dei Tartari liberi da condizionamenti e lo troverete un romanzo che di speciale non ha nulla. Semplicemente racconta la vita per come la conosciamo. E' questo un motivo sufficiente per farne un capolavoro? Voto: 2 / 5 |
Gianpietro Vairo (27-03-2007) L'ho letto due volte: la prima a venti anni e la seconda a quaranta (e non è detto che non ci saranno altre riletture).
Un libro che lascia veramente senza parole!
La vita è solo una grande attesa dell'unica cosa che sicuramente arriverà! Voto: 5 / 5 |
Simona B. s_bellocchio@hotmail.com (21-03-2007) Che dire, il vero argomento secondo me è la morte. L'attesa e la morte. Ognuno di noi è eroe di se stesso..e questo può bastare per una vita dignitosa! Non serve molto...basta questo! Basta vincere l'unica vera battaglia... Meraviglioso... Voto: 4 / 5 |
Emiliano (06-10-2006) Semplicemente il punto più alto della letteratura italiana del Novecento. Voto: 5 / 5 |
Leonardo (27-07-2006) Un capolavoro assoluto del '900.
Profondo, malinconico, unico. Da leggere assolutamente Voto: 5 / 5 |
Marco1967 marcomaresca1967@yahoo.it (24-07-2006) Un capolavoro unico, inarrivabile, con la sua grande, maliconica, coinvolgente atmosfera della solitudine e dell'attesa. La Fortezza di Buzzati si erge sul vuoto, sull'infinito, sul tempo, sul mistero della vita. Pensate a che livello infimo, invece, è arrivata la "letteratura" odierna: in ogni capitolo (di massimo 4 pagine) deve succedere qualcosa con grande macedonia di personaggi altrimenti il libro, secondo gli editori americani ed americanizzati, non vende. Preferisco restare sulla Fortezza. Voto: 5 / 5 |
Carlo M. (26-05-2006) Allegorico e profondo. Sul senso della Vita. Sul sentirsi qualcosa a prescindere dall'opportunità di dimostrarlo agli altri e soprattutto di provarlo a se stessi.
Aprezzabile per la gestione del tempo e le descrizioni quasi visive degli scenari.
Sicuramente un capolavoro estetico e concettuale.
Voto: 5 / 5 |
Alberto B. (01-12-2005) La fortuna che accolse il romanzo fu eccezionale, considerati i tempi di guerra, ed aumentò col tempo, sia come vendite e numero di edizioni, sia come valutazione della critica, che ne ha fatto uno dei “classici” della narrativa del Novecento.
Il manoscritto, consegnato all'editore nel marzo del 1939, portava
come titolo “La fortezza”, ma Longanesi, per evitare che il titolo lasciasse
nel pubblico l'idea di un romanzo di guerra (era scoppiata, quando
uscì, nel '40, la seconda guerra mondiale) suggerì il titolo che noi conosciamo.
Io l’ho letto qualche anno fa da studente liceale, quando ancora non ero un accanito lettore, ma mi appassionò molto e il suo ricordo è sempre piacevole tanto che mi sono preso la videocassetta di recente.(Tra l’altro la fortezza del film è sita nel territorio iraniano colpito dal devastante terremoto di due anni fa che ha ridotto tutto in macerie)
Non servono molti commenti: le sensazioni che può suscitare un libro del genere sono personali e profonde.
Certo come lettore ci sono rimasto un po’ male visto che questi tartari non sono riuscito a “vederli” neanche io!!
A parte le battute questo è uno di quei libri che dopo averlo finito puoi veramente dire la troppo inflazionata frase: “ Mi ha lasciato qualcosa”
Voto: 5 / 5 |
Francesca O (10-09-2004) Uno dei libri che merita davvero di essere considerato un capolavoro del 900 Voto: 5 / 5 |
armand (04-06-2004) grande libro. Voto: 5 / 5 |
Pino laface (21-10-2003) Una meravigliosa metafora della vita che...vi cambierà la vita. Voto: 5 / 5 |
chiara (18-08-2003) è uno tra i più bei romanzi del '900. se non l'avete ancora fatto, leggetelo. Voto: 5 / 5 |
claude b (11-06-2002) il libro per eccellenza che avrei voluto scrivere!! sublime, poetico, angosciante Voto: 5 / 5 |
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