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Cottinelli Vincenzo - Tiziano Terzani: ritratto di un amico |
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Titolo | Tiziano Terzani: ritratto di un amico |
| Autore | Cottinelli Vincenzo | Prezzo Sconto 15%
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€ 17,00
(Prezzo di copertina € 20,00 Risparmio € 3,00)
|  | | Dati | 2005, 118 p., ill., brossura |
| Editore | Vallardi A.
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Uno straordinario album fotografico che raccoglie le immagini di Tiziano Terzani nel corso di un decennio, ritraendolo in momenti diversi della sua vita: in famiglia, in viaggio, al matrimonio dei figli, in meditazione privata e in occasioni pubbliche. Centoventi fotografie eccezionali, in uno smagliante bianco e nero, che compongono un ritratto pieno in tutte le sue sfaccettature: l'uomo e il padre; il giornalista e l'appassionato difensore delle idee di pace; lo studioso dell'Oriente e il narratore delle sue molteplici realtà, antiche e moderne, quotidiane e perenni.
Media Voto: 4.66 / 5Rosalba Satta rosalbasatta@tiscali.it (25-03-2008) Sono foto che parlano, che comunicano , che vengono incontro, che lubrificano il cuore e che, in un gioco speciale di luci e di ombre, raccontano i colori di una vita piena, bella, intensamente vissuta , assaporata e , all’occorrenza, morsa. "Confesso che ho vissuto" , scriveva ieri Neruda, dopo averci regalato la bellezza della Poesia.
"No, grazie. Confesso che ho vissuto", raccontava Terzani al regista Zanot, poco prima del suo volo ( nel racconto di un eventuale rifiuto di un’ipotetica pastiglia che, se scoperta, avrebbe potuto allungare la sua vita) , dopo averci indicato , attraverso le sue opere e il suo esempio di vita, la via che conduce all’interiorità, alla condivisione, al rispetto, alla pace .
E il "confesso che ho vissuto" traspare , in maniera nitida, nelle straordinarie foto del fotografo-scrittore Cottinelli che, per dare un’anima agli scatti delle sue Nikon F4 e Leica M6, "ha bisogno di girargli intorno" – come nel caso di Terzani - " perché devo vederlo vivere e muoversi nel suo ambiente e parlare e magari lavorare.". "Solo così – precisa Cottinelli in una recente intervista a cura di Alen Loreti – si vive intensamente e nello stesso tempo viene fuori un buon lavoro perché delineato - per dirla alla Bresson - fra testa, occhio ed emozione".
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Àlen Loreti (10-01-2006) «Tiziano mi chiama verso il 18 maggio 2004 perché vuole che fotografi lui e Folco che lavorano, insieme, all’ultimo libro. “Per il risvolto di copertina”, mi dice, “voglio che la foto sia tua”. Il 21 maggio sono da loro a Firenze, penso di sbrigarmela in pochi minuti, per non disturbare, invece mi tiene tre ore e vuole che scatti a più vasto raggio. “Sono le ultime che mi fai”, dice. Borbotto parole senza senso. Vorrei non esser mai stato fotografo, penso. Ma lui mi sostiene, mi fa quasi la regia, posa, recita, gioca con Folco, mi raccomanda gli sfondi! “Che si veda la rosa e il Buddha”, dice.
“Facciamo un giro in giardino, salutiamo Ganesh”. Come sempre, lui è svariati gradini più su di tutti noi, più avanti mille miglia. Irraggiungibile. Però più tardi (era seduto sul divano, Angela al suo fianco, Folco di fronte, facevano belle risate insieme) in un certo preciso momento lui la guarda. Improvvisamente lui ha uno sguardo perdutamente innamorato e disperato. Umano, semplicemente umano. Grande anche in questo suo essere normale. Non so altro del suo andare verso la fine, altri ha avuto la dolorosa possibilità di sapere (e la facoltà di testimoniare, se vorranno). Ma se su un tema così tremendamente delicato potessi fare delle illazioni, non sarei così tranquillo nel ritenere che lui sia stato “contento di morire” o “felice del cancro”. Amava la vita: ha voluto
guarire. Amava le persone care: le ha amate fino alla fine. Amava scrivere: ha avuto il colpo di
genio di inventare l’ultima scrittura per mezzo di Folco in quello che sarà il suo ultimo libro (con sue foto) e, mi pare, il primo di Folco. Traditio vitae per imagines et verba. Ha passato il testimone, meglio, ha corso insieme a Folco l’ultima tratta, prolungando la propria vita creativa. Perché era fino all’ultimo in splendide condizioni di creatività e intelligenza. E lo sarebbe stato a lungo.» (Vincenzo Cottinelli intervistato da Àlen Loreti, tratto dal sito di Tiziano Terzani). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco VASTA libri@marcovasta.it (13-07-2005) Vincenzo Cottinelli, ritrattista di scrittori (ma non solo), ha avuto il privilegio di fotografare Tiziano Terzani e i suoi famigliari dal settembre 1995 a fine maggio 2004, in Italia, Germania, India, in tante occasioni pubbliche e private, sempre nel segno dell'amicizia.
Un centinaio di immagini, selezionate da Grazia Neri e dall'autore anche col contributo di Angela e Folco Terzani, sono divenute un libro fotografico edito da Vallardi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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