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Alberigo Giuseppe - Chiesa santa e peccatrice | Esercitare la metanoia implica, per la chiesa, il coraggio evangelico, e pertanto profetico, non solo di riconoscere i peccati del passato, ma anche di convertirsi.
Media Voto: 2.5 / 5Alessio alex.pistolini@mac.com (20-01-2009) Nnon è affatto vero ciò che si dice sui "presunti" peccati delle Chiesa. Ed uno storico onesto, dovrebbe saperlo. La Chiesa è Santa. Peccatori sono gli uomini. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fabio Ballabio f.ballabio@cadr.it (11-03-2004) Giuseppe Alberigo è docente di storia della chiesa all’università di Bologna e segretario del locale istituto per le scienze religiose. Il testo è una rielaborazione della lezione tenuta nel 1996 in occasione del conferimento della laurea honoris causa presso la facoltà teologica dell’università di scienze umane di Strasburgo. Il significativo sottotitolo suona: conversione della chiesa?
Il punto di partenza è il concistoro straordinario del 1994 (si tratta di una riunione plenaria del collegio cardinalizio). In questa occasione il papa ha distribuito un pro-memoria di cui un paragrafo era sul tema: riconciliazione e penitenza. Vi si afferma: “Come tacere delle tante forme di violenza perpetrate anche in nome della fede? Guerre di religione, tribunali dell’inquisizione e altre forme di violazione dei diritti delle persone… errori commessi da uomini suoi (della chiesa) e, in un certo senso, in nome suo”. Ecco la conclusione: “La chiesa è certamente santa, come professiamo nel credo; essa però è anche peccatrice, non come corpo di Cristo, bensì come comunità fatta di uomini peccatori”. Nel discorso di apertura Giovanni Paolo II affermava: “la chiesa ha bisogno della metanoia, cioè del discernimento delle mancanze storiche e delle negligenze dei suoi figli nei confronti delle esigenze del vangelo”. Riprendendo l’argomento nella lettera apostolica Tertio millennio adveniente del 1994 esortava: “la chiesa si faccia carico con più viva consapevolezza del peccato dei suoi figli… essa riconosce sempre come propri, davanti a Dio e agli uomini, i figli peccatori”. Nel 1997, ricordando a Parigi il massacro della notte di San Bartolomeo, afferma: “soltanto il perdono offerto e ricevuto conduce progressivamente a un dialogo fecondo che sigilla una riconciliazione pienamente cristiana”.
Accanto al credo niceno-costantinopolitano – “credo la santa chiesa” – la liturgia delle comunità primitive mostra una chi Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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