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Pagan Hugues - Dead end blues |
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Titolo | Dead end blues |
| Autore | Pagan Hugues | Prezzo Sconto 15%
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€ 6,80
(Prezzo di copertina € 8,00 Risparmio € 1,20)
|  | | Dati | 2006, 254 p., brossura, 2 ed. | | Traduttore | Pezzotta A. |
| Editore | Meridiano Zero
(collana Sottozero) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| In una Parigi dagli umori cangianti, crepuscolare e indifferente, si dipana l'indagine del protagonista: un ispettore di polizia, scettico e puro, in lotta contro la corruzione che alberga nei gangli del potere. Il suo piano inclinato verso l'inferno comincia quando Calhoune, la donna che un tempo lo ha amato e che ora è arrivata ai vertici della polizia, decide di incastrarlo. Poco prima di essere sospeso dal commissariato, l'ispettore riceve la proposta di Franck, un vecchio amico e collega ormai corrotto: impadronirsi dei sei milioni di franchi che dovevano servire all'acquisto di una partita di droga. Potrebbe essere l'ultimo appiglio per non affondare. Immerso in una notte estenuata, l'ispettore assiste impassibile alla propria caduta e, mentre una fitta rete di rancori, odi e gelidi opportunismi va stringendosi intorno a lui, tenta fino all'ultimo di spezzare il buio che sembra avvolgerlo, per far brillare una verità disperata. Noir duro e metafisico, Dead End Blues è la ballata di un uomo senza nome, la cronaca estrema e lucida di uno che non ha più niente da perdere se non la voce: il timbro opaco, il ritmo irrimediabile di un blues metropolitano.
Media Voto: 5 / 5Massimo Orsi (17-02-2012) Un grande noir, crudo e duro come pochi autori sanno scrivere.
Letto diversi anni or sono, riletto ora fa lo stesso effetto di un pugno allo stomaco....
Uno dei miei preferiti di sempre.
Mi raccomando, se vi capita di leggerlo, non perdetevi il seguito della trilogia: "Quelli che restano" e "La notte che ho lasciato Alex". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tapparella 71 (16-07-2011) E' il secondo libro che leggo,e non ha assolutamente tradito le mie aspettative.Un ottimo noir avvincente,teso,asciutto che vola via come se niente fosse......vorresti non finisse mai. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
A. Dekhis (20-01-2007) Per parafrasare l’autore stesso di questo magnifico libro sugli uomini, ci sono libri che si stampano e si leggono. Ci un mucchio di libri che si stampano, non si leggono e vanno destinati al macero. Nella lettura, è importante l’effetto che un testo lascia nel lettore. Quindi ci sono altri libri, pochi, che si incontrano raramente sul nostro cammino, si stampano una seconda volta. Nella mente, si intende. Si incidono lì e ci rimangono, accompagnano il lettore per un pezzo e contaminano la sua vita. È una musica triste, una melodia di dolori, di delusioni, di amori mal andati. Di ferite profonde che non si rimarginano. Quando il destino è segnato, niente da fare, tanto vale viverla.
La notte!
Dead and Blues! Hugues Pagan!
Ho letto libri di tutti i tipi, compresi tanti di quelli che hanno avuto la fortuna di vendere milioni di copie e sono stati rari i casi in cui sono calato nelle zone d’ombra che l’umanità possa nascondere. L’uomo (anche la donna) è capace di tutto, nessuno si salva. Dead and Blues, l’ho letto di fila in due serate prima del sonno, negli ultimi giorni di dicembre scorso. Certo, è stato in assoluto il meglio del 2006. E gustare parole, frasi, il ritmo, ora sono ritornato (solo qualche volta si ritorna) a rivederne ampi passaggi. Non ho altro da aggiungere!
20/01/07
A. Dekhis
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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