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Inverno 1974. Ed Dunford ha ottenuto il lavoro che ha sempre sognato: corrispondente di cronaca nera per lo Yorkshire Post. La piccola Clare Kemplay è scomparsa a Morley; qualche tempo dopo viene ritrovato il suo corpo, con evidenti segni di violenza. Per Dunford il caso diventa un'ossessione e così comincia a indagare il legame con altri due casi simili di bambine scomparse. Davanti ai suoi occhi si delinea la figura di un serial killer. Tensione, false piste e indagini deviate per una caccia all'assassino che diventa quasi un pretesto per affondare il bisturi nel corpo malato di un'Inghilterra dipinta nelle sue atmosfere fatte di alcol e pioggia, disagio sociale e cultura punk, intolleranza e menzogne.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.42 / 5tapparella 71 (03-08-2009) "tanto rumore per nulla" così definisco questo mediocre romanzo,storia ingarbugliata,troppi nomi di personaggi,non meglio definiti che ti fanno perdere il filo del racconto,nella parte finale,si ravviva un pò,comunque a mio modesto parere il termine è alquanto improbabile,sinceramante ho letto di meglio. Voto: 2 / 5 |
Patroclo (21-03-2009) questo trhiller, per molti versi davvero malato (e in questo senso - oltre che nello stile martellante - simile ad Ellroy) mi ha prima appassionato, poi nel finale un pó deluso, perché nella foga di affastellare i personaggi e (non) spiegare tutto, Peace si perde e mette il pilota automatico, lasciando il lettore libero (?) di immaginare cosa sia successo, e quali siano i motivi profondi che hanno scatenato l´ondata di crimini descritti.
una lettura per molti versi disturbante (e puó essere un pregio) ma appunto per molti versi svilita da un finale a mio modo di vedere troppo confuso e aperto Voto: 3 / 5 |
lhl (17-02-2009) Troppi personaggi, alcuni assolutamente inutili, tanto che spesso mi sono ritrovato a cercare di ricordarmi chi fosse questo o se avessi già letto di quello. Inoltre, mi è parso senza capo nè coda, con pozzanghere di sangue gratuito e capitoli spezzettati ed inconcludenti. Inoltre, non è ben chiaro come e perchè accada tutto ciò. Voto: 2 / 5 |
Antonio Montellanico antoniomontellanico@gmail.com (28-11-2008) mai stato così preso dalla lettura; a pagina 161 ho dovuto fermarmi e scrivere su di un pezzo di carta i personaggi e gli intrecci sviluppati fino a quel punto. Peace è raggelante, estremo, coinvolgente e fenomenale nel riuscire ogni volta a farti girare la pagina. Voto: 5 / 5 |
falusio71 f.oblomov@virgilio.it (09-01-2008) Nè meglio nè peggio di Ellroy. Semplicemente oltre. Ti affascina e ti disgusta. ti spiazza e ti colpisce allo stomaco. da leggere con cautela. lo squallore delle periferie del nord, la pochezza dei personaggi, il girgiore dei cieli e delle esistenze, la pioggia incessante che non riesce a lavare il sangue e lo sporco. Tutto ciò che è candido, puro, intangibile è offeso in modo blasfemo e malvagio, e soccombe. Omicidi efferati, crudeltà incomprensibili, nefandezze ineffabili, sapientemente vagheggiate e rese quindi ancora più repellenti. La ricerca della verità è un percorso verso la redenzione, un anelito di speranza e giustizia. Ma la salvezza ci è negata e affondiamo progressivamente con il protagonista nel fango e nella frustrazione. Stile lapidario, flussi di coscienza ricorsivi, turpiloquio salmodiante, che diviene formula farsesca di esorcismo. Plot intricatissimo. False piste. Difficile immaginare un romanzo più nero. Voto: 5 / 5 |
Ferdinando agitailcoro@fastwebnet.it (21-11-2006) Un libro consigliatomi da un amico fidato, lettore onnivoro e grande fan di Ellroy (che anch'io amo particolarmente).
Ma il paragone con uno dei piu' grandi scrittori della seconda meta' del 900, trovo sia fin troppo azzardato.
Il sig.Pace non si sa da dove parta ne' dove voglia, sempreche' lo desideri realmente, arrivare.
Prolisso, noioso, spezzettato, farraginoso, inconcludente, insomma una vera delusione!
Provero' a leggere il secondo capitolo della saga (1977) sperando sia piu' interessante; ma sempre il succitato amico, mi ha gia' avvisato che non si discosta molto dal primo...come del resto gli altri 2 episodi della tetralogia. Voto: 2 / 5 |
Marcello Olivieri (04-04-2006) Grandissimo esempio di come il noir abbia piena dignità letteraria, di come si possa raccontare una storia sordida citando ad ogni immagine Francis Bacon, di come lo stile alto, sincopato ed espressionista possa applicarsi a stilemi narrativi di genere fino a superarli. Un Ellroy con una sensibilità sociale tutta europea. Grande in tutti e 4 i romanzi. Ora aspettiamo la traduzione del suo capolavoro: GB84. Voto: 5 / 5 |
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