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Carrino L. R. - Pozzoromolo |
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Titolo | Pozzoromolo |
| Autore | Carrino L. R. | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
|  | | Dati | 2009, 285 p., brossura |
| Editore | Meridiano Zero
(collana Primo parallelo) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Gioia è l'amore dalle unghie laccate, i capelli biondi, l'ombretto verde, mentre la notte proietta luci bugiarde sulla parete. È rinchiusa in un manicomio criminale, ha la mente labile di una bambina, immobilizzata in un letto aspetta i farmaci che le sottraggono i ricordi. Ombre vengono a ghermirla: il braccio che esce dalla parete portando la brace di una sigaretta accesa, il volto immobile di un bambino dalla cui bocca esce un rivolo d'acqua. Tutto brucia, tutto annega in quegli sprazzi di vita. Lei non ricorda che crimine ha commesso, non sa perché è lì, i frammenti di memoria si contraddicono a vicenda. C'era una masseria piena di sole con foglie di tabacco stese a essiccare, c'era una madre bella e degli aghi piantati nella carne in un'atroce punizione, c'era un padre che non c'era, c'era la strada e i clienti che compravano il suo corpo, c'era un amore crudele. La verità che strappa alla notte è la carne che la fa sentire donna quando invece è nata maschio, che la fa pazza e che le ha macchiato le mani di un sangue che non ricorda di chi sia. Gioia è l'agnello che lava i peccati degli altri. È la ferita e la colpa, vittima predestinata di carnefici imperdonabili. Gioia ha amato le mani che la picchiavano, la stupravano, la scartavano. Carrino racconta la malattia mentale e l'ambiguità sessuale come se attingesse al ventre in cui riposa l'infanzia collettiva dell'umanità, dimenticando le regole della prosa e della poesia e scegliendo di fare arte.
Media Voto: 4 / 5alexx (03-11-2011) La prima metà del libro è superflua: troppe chiacchiere che si ripetono su loro stesse.
E' un peccato perchè la seconda metà vale la pena.
Nel complesso è piuttosto noioso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Anna Maria Fabiano (07-03-2010) POZZOROMOLO è una storia che ti entra dentro.
Ti fa male, non lo nego, (a me l'ha fatto), ma 'devi' leggerla.
C'è violenza e paura, tenerezza e rabbia, repulsione e desiderio.
C'è dolore. Tanto. Un dolore che a momenti ti lascia senza respiro.
C'è amore, tanto, anche quando non sai nemmeno perché ci sia, tanto è irto di spine.
C'è attesa della pagina successiva a quella letta, e nostalgia della prima, quella appena letta, che ti chiama ancora.
C'è un senso di smarrimento che ti fa chiedere: ma!... e restare ad aspettare una risposta che forse non avrai. O che forse avrai, ma solo dopo aver bene metabolizzato.
C'è qualcosa che non sai definire, perché è indefinibile.
Mille chiavi di lettura, come succede ai grandi capolavori.
C'è GIOIA, che ha un nome dolorosamente neutro, astratto e impalpabile, come impalpabile e sfuggente è a momenti il senso di quel che, malgrado tutto, avviene.
GIOIA è il dolore e l'amore, il no e il sì, il risultato davvero sorprendente di Violenza e Amore che riescono a coniugarsi, restando però anche isolati.
GIOIA è un confine, quel labile confine tra il certo e l'incerto, tra il l'umano e il disumano, tra la forza e la fragilità.
Complimenti a Luigi Romolo CARRINO per questa prova coraggiosa.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
laura liberale (09-12-2009) Meraviglioso. Debordante su ogni fronte: stilistico, contenutistico, emozionale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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