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Lehmann Christian - Il seme della colpa |
Il dottor Laurent Scheller credeva nel suo lavoro, aveva a cuore i suoi pazienti e amava profondamente sua moglie. Una vita fa. Ora è uno scrittore di best seller e un'acclamata star televisiva. La vita di tredici anni prima è un ricordo che il successo ha soffiato via. Finché una notte, al telefono, una donna, la voce rotta dal pianto, chiede il suo aiuto. Il suo vecchio amico Thierry Salvaing è finito in prigione con l'accusa di aver ucciso una paziente. Ma il Thierry che ricorda lui è un puro, forse anche troppo ingenuo, che del mondo ha ritagliato solo lo spazio di un piccolo nido per sé e la sua famiglia. L'uomo che lo accusa è invece un arrogante barone della medicina, un intoccabile ipocrita le cui molestie sui pazienti e sui sottoposti sembrano essere al di sopra della legge. Per un divo della tv sembra così facile commuovere il pubblico, lottare per Thierry, ribaltare l'esito scontato di un processo in un trionfo che vada contro ogni previsione e aspettativa possibili. Ma la ricerca della verità, il faccia a faccia con gli affetti a cui ha rinunciato, porterà Laurent sotto i riflettori di un'intera nazione, dove la troppa luce non risparmia in nessuno i germi del male. E ciò che emergerà non farà piacere a molte persone, a cominciare da Laurent. Media Voto: 5 / 5lauretta (01-10-2009) Eutanasia, televisione, successo, fortuna, sfortuna, audacia, senso del dovere, etica e amoralità. C'è tutto in questo bel libro di Lahmann, che non a coso è medico e giornalista oltre che scrittore. Lo consiglio come regalo per quelli che non hanno mai dubbi su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, perchè sgretolerà il vostro mondo di certezze. Perfetto. Scivolà graffiando nei punti giusti. Voto: 5 / 5 |
elettricasound (01-10-2009) Il protagonista è da prendere a schiaffi. anti eroe che pensa solo alla sua salvezza personale, anche se per un attimo riesce ad ingannare anche te che aspiri ad una redenzione qualsiasi. Educativo: alla fine nessuno è salvo veramente, neppure chi è tornato all'amato ovile. Non ti stende ma ti ammorba, S'insinua, come la danza di un serpente a sonagli: un rumore continuo, di sottofondo che non ti abbandona neppure quando dormi, Quando lo termini ti manca, e vorresti scoprire nei tarocchi il destino del dottor Laurent. Voto: 5 / 5 |
ely (01-10-2009) L'ho letto tutto d'un fiato, avvincente, attuale, l'autore ha una capacità unica di dipingere i personaggi, Laurent è un uomo perduto con l'abito giusto, lo odi eppure ti piace, lo disprezzi, eppure lo compatisci, perchè lui va dove lo porta l'ego. E come sulle montagne russe ti ritrovi a provare sentimenti ambivalenti e contradditori, sei terrorizzato ma non vorresti scendere, ti viene da vomitare ma anche da ridere. Anche Thierry è un uomo perduto, al contrario però: nella sua purezza, nel minimalismo della sua vita c'è un che di febbricitante e frenetico, di spaventoso.
Di stampo fortemente francese dalle atmosfere al ritmo. Per riflettere con sentimento e provocazione. Voto: 5 / 5 |
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