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De Marchi Emilio - Demetrio Pianelli | Dopo il suicidio del fratellastro per ragioni di debiti, l'umile impiegato Demetrio Pianelli affronta l'oneroso compito di occuparsi della famiglia del defunto. Conduce una vita di duro sacrificio alla quale deve adeguarsi anche la bella e frivola cognata Beatrice. Demetrio si innamora di Beatrice, ma non osa dichiararsi, e per amor suo subisce un trasferimento punitivo da parte di un superiore che l'ha insidiata. Destinato alla sconfitta, l'onesto cognato non può impedire che Beatrice sposi un ricco cugino. Un'edizione criticamente rivista e accompagnata da un commento, con una ricostruzione della Milano di fine Ottocento.
Media Voto: 5 / 5gian luca (15-02-2006) Sicuramente De Marchi è un grande della letteratura italiana che può stare al pari, nel periodo tra Otto e Novecento, di Verga, De Roberto, Capuana, Svevo etc. Questo "Demetrio Pianelli" è un bel romanzo, dove si narra la storia di un uomo onesto, tranquillo e altruista, il quale, per eccesso di generosità e di ingenuità, va ingiustamente a scontare le "colpe" e le "malefatte" dei suoi familiari, finendo così per perdere la casa, i soldi, la posizione al lavoro e ricevendo a malapena un timido "grazie" dalle persone da lui quasi salvate dal "marciapiede". Oltre al protagonista, risultano mirabili altri personaggi, sia che appartengano alla categoria dei "principali" (la bella cognata di Demetrio, il fratello spendaccione che origina, col suo suicidio, tutto il disastro...) sia che figurino come "secondari" (quali la povera donna amica di famiglia uccisa dal marito tradito). Libro quindi raccomandabile e importante. Peccato che di De Marchi nessun editore abbia in catalogo "Arabella", che di "Demetrio Pianelli" è il seguito. Io "Arabella" l'ho trovato usato su una bancarella ma credo sia quasi introvabile ormai... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luciano sangrila@hotmail.com (22-04-2002) Nell'esistenza sommessa e grigia di un impiegato del catasto attento alla lira e a schivare i guai del mondo, questi irrompono fragorosamente nelle vesti di una donna dalla bellezza sontuosa e dei suoi due bambini, messi sul lastrico dal suicidio del marito per debiti di gioco, che prima di morire li raccomanda al fratellastro che aveva dimenticato per anni, appunto il nostro povero travet. Da qui le lotte con la cognata un po' fatua, abituata a spese incontrollate, per tenere sotto controllo la situazione e non naufragare del tutto. Con la politica della lesina riesce a salvare la barca, ma si innamora della cognata, che rappresenta ciò che a lui è sempre stato negato: la bellezza, la famiglia, il calore di un focolare. Amore senza speranza: lei finirà per sposare un ricco contadino, lui a doversi trasferire in un'altra regione, punito per averla difesa dalle voglie del proprio superiore. Uno dei massimi romanzi italiani, da leggere senza indugio. Peccato che il formato e la veste tipografica del libro non giustifichino assolutamente il prezzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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