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Giardinelli Mempo - Luna calda | Ramirez Bernandez, giovane e ambizioso avvocato, è tornato in Argentina dopo otto anni trascorsi in Francia. Una sera, a cena, conosce Araceli, una ragazza tredicenne bellissima e provocante. Da quel momento la sua vita non sarà più la stessa. Stregato da questa "Lolita argentina", prima la possiede e poi, in preda alla follia, la soffoca con un cuscino. Scoperto dal padre di lei, lo uccide inscenando un suicidio, ma quando tutto sembra essersi sistemato Araceli, all'improvviso, ricompare. Un noir torbido e inquietante che miscela erotismo e suspense.
| La recensione de L'Indice |

Giardinelli, Mempo, Impossibile equilibrio, Baldini & Castoldi , 1998 Giardinelli, Mempo, Luna calda, Guanda, 1998
scheda di Martinetto, V. L'Indice del 1999, n. 12
Ancora poco conosciuto nel nostro paese, Mempo Giardinelli può essere annoverato fra i più interessanti scrittori del post-boom, in particolare per l'originalità - in linea con altri argentini di fama quali Manuel Puig e Osvaldo Soriano - con cui rivisita i codici narrativi del noir, presi in prestito per riflettere su quanto incidano sul singolo realtà di violenza istituzionalizzata e di abuso di potere fin troppo di casa in America Latina, soprattutto negli anni settanta, epoca in cui è ambientato Luna calda. Se la nostra attenzione si concentra maggiormente su questo dei due romanzi segnalati, non è per demerito intrinseco a Impossibile equilibrio, paradossale avventura comico-ecologica che si dipana dalla singolare decisione delle autorità del Chaco argentino di importare dall'Africa una coppia di ippopotami per far fronte a una piaga incontenibile di piante acquatiche che minacciano i fiumi locali. Il motivo è, se si vuole, di circostanza, dato che riguarda la poco convincente qualità della traduzione (malgrado la lunga excusatio introduttiva denunci le difficoltà del testo) e un'imperdonabile inesattezza editoriale che attribuisce a Giardinelli la nazionalità messicana. È ben vero che lo scrittore ha trascorso nove anni in Messico - dove si era esiliato nel 1976 -, tuttavia la regione del Chaco che fa da sfondo ai suoi romanzi - e che è anche quella dove egli nacque nel 1947 e dove è tornato a vivere - si trova nell'Argentina nordorientale... In Luna calda il lettore amante del romanzo poliziesco troverà molti elementi narrativi propri del genere: la violenza, il delitto, l'investigazione, il sesso e la morte. Raccontato - e tradotto - con un linguaggio depurato, scorrevole, scandito in capitoli brevi e tesi che mantengono la suspence avviandosi precipitosamente verso uno scioglimento sorprendente, il romanzo è la storia dell'attrazione fatale che lega Ramiro - avvocato trentenne di ritorno alla terra natale del Chaco dopo otto anni di studio a Parigi - ad Araceli, irresistibile Lolita, e che nel corso di tre soffocanti notti di luna lo porta a commettere atti criminali che distruggono tutti i suoi sogni di reintegrarsi nella società argentina. Di fatto, malgrado il romanzo si valga di espedienti stilistici e tematici che rendono omaggio al genere hard-boiled, Mempo Giardinelli vi utilizza l'aneddoto del delitto individuale per esaminare da un lato i crimini collettivi del regime militare, dall'altro il ruolo della coscienza nella condizione dell'uomo prigioniero delle circostanze che vive.
(V.M.)
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marco marck66@libero.it (10-11-2002) Un libro appassionante e forte con una narrativa fluida. Giardinelli interpreta in modo esemplare lo stile noir con una storia semplice ma coinvolgente. La descrizione delle torride notti del Chaco Argentino è delle passioni che ne scaturiscono è unica ed esemplare. Questo autore meriterebbe più attenzione da parte del lettori e dei critici. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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