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Vichi Marco - Il commissario Bordelli | Firenze, estate 1963. La città è deserta per le vacanze e assediata dal caldo e dalle zanzare. Il commissario Bordelli passa la notte a rigirarsi nelle lenzuola, dopo giornate di banale routine estiva sbrigata da quei pochi rimasti, come il poliziotto Mugnais e il nuovo arrivato, Piras. Quand'ecco che una telefonata gli annuncia una morte misteriosa: una ricca signora viene trovata morta, accanto al letto un bicchiere con le gocce per l'asma e sul comodino il flacone perfettamente chiuso. Ma è difficile pensare a un attacco improvviso della malattia, come spiega l'anatomopatologo. Bordelli indaga sui singolari personaggi che frequentavano la villa della donna, tutti dotati di un alibi di ferro, ma c'è qualcosa che non lo convince.
17 recensioni presenti. Media Voto: 3.58 / 5simone (15-07-2010) Notevole.Ho già letto diversi libri di Vichi
( molto belli), ma questo è il primo della serie di Bordelli che affronto. Confermo il buon giudizio di molti lettori prima di me. Scorrevole, accurato e affascinante nel tratteggiare i personaggi secondari ( le due vecchie che abitano vicino alla villa dell'omicidio, ad esempio), arguto nel narrare i tanti episodi della giornata del protagonista, Vichi è un eccellente scrittore.
La apparente semplicità del periodare è frutto di un certosino lavoro di limatura e di rifinitura, basta guardare come ogni capitolo è costruito e cesellato al millimetro per capirlo.Complimenti, leggerò anche gli altri! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lorella lorella_spano@yahoo.it (04-06-2010) Mi è piaciuto.
Trama, personaggi, ambiente.
Personaggi che vorrei conoscere? Il commissario.
E avrei voluto essere presente alla cena..
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
selena luna.selena@lycos.it (09-11-2006) con questo libro ho scoperto un giallista italiano davvero interessante. la trama è forse un pò scarna, ma la descrizione dell'ambientazione e dei personaggi (accurata e quasi mai banale) rende questo libro particolarmente fresco e piacevole. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Nicola nicolaceccoli@alice.it (07-11-2005) Anch'io l'ho trovato piuttosto deludente. Il protagonista è simpatico e il ritratto della Firenze anni '60(e più in generale dell'Italietta del boom)incuriosisce,ma la trama gialla dov'è? Voto: 2 / 5 |  |  |  |
guido (28-12-2004) Viste le recensioni e il successo dell'ultimo episodio ho deciso di leggerlo. Che dire, deludente, molto deludente. La trama è fragile, l'ambientazione (firenze anni 60) che dovrebbe in qualche misura caratterizzare la storia è assolutamente neutrale, (potrebbe benissimo essere campobasso anni 80). Il finale è debolissimo e poco credibile. I flash back sono corpi estranei. Non leggerò gli altri episodi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Annamaria annam.valenti@libero.it (23-02-2004) Sono sempre io.Mi sono accorta che non è passata inosservata all'autore la mia recensione al secondo Bordelli, molto meno lusinghiera però di questa per la quale invece non ho avuto alcun riscontro.Chissà se è stata letta anche questa? Mi rimane un dubbio, perchè qui non dichiaravo il mio indirizzo e-mail come in quella. Peccato, perchè qui invece non sono avara di lodi. Nel dubbio, riconfermo questo giudizio sul libro di esordio del Commissario Bordelli.Anche perchè ... mi sento davvero in colpa per le fitte allo stomaco di Marco e del suo Commissario, col quale corrisponderei volentieri anche direttamente via e-mail,avendo il suo indirizzo però.Per ora sto in traccia:non mi perderò il terzo Bordelli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Annamaria (06-01-2004) Bellissimo! Sono una appassionata di Giallo Italiano e di questa storia e di questi personaggi apprezzo l'originalità dell'ambientazione geografica tra Toscana e Sardegna ed anche quella temporale(anni '60), anche se può ben apprezzarla chi la conosce, per motivi anagrafici o di studio storico.I ricordi della guerra partigiana sono un libro nel libro, di grande interesse e attualità in questo periodo di revisionismi vari e di tanti libri-verità (Pansa e altri). Concorrono a tratteggiare un profilo molto plausibile e vero di poliziotto, oltre che impegnarsi felicemente e con profondità a rendere il profilo psicologico di un uomo dell'ordine di quel tempo. Tanti giudizi "politici" e pennellate sui contrasti sociali creati nel dopoguerra dal boom economico. Così la trama gialla, pur piacevole e "lieve" è quasi un pretesto per scrivere un bel libro che trovo trasversale ad almeno tre generi. Vien voglia di conoscere l'autore di un libro così, perchè scopro che mica è un coetaneo o più, nell'oggi, del commissario, ma è nato nel 1957.Sono curiosissima: è della mia stessa classe! Il voto più alto e la speranza che sia il primo di una serie di almeno un titolo all'anno, in cui ritrovare-mi raccomando!- anche Piras e altri due o tre personaggi davvero "forti". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giancarlo (19-12-2003) moderazione francesco moderazione, le persone votanosenza pensare a verga o faulkner, semplicemente lo hanno letto e votano da1 a 5. Piuttosto tu non hai altro da fare che leggere vari libri di vichi per poi sentenziare tutte le volte acido e saccente?
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
claudia (18-10-2003) mi piace tanto questo umanissimo commissario Bordelli,stanco,con le borse sotto gli occhi,il fiato corto,malinconico,così diverso dai soliti patinati e perfetti investigatori americani.E mi piace anche questa Italia e questa Firenze del nostro passato prossimo.Spero proprio che Bordelli non ci lasci. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (28-05-2003) Non ha mordente! Tutto sommato abbastanza piacevole. Scorrevole. Di certo per un libro del genere non spenderei più Euro 13.50 Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Francesco (14-04-2003) Sommersi dal giallo, dal nero, dal thriller, dai commissari (tutti gastronomi) aut similia, diamo voti a Vichi o a Camilleri con la stessa scala che usiamo per Verga o per Faulkner. Moderazione, lettori, moderazione. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
angela angela166@interfree.it (04-04-2003) buono, bella narrativa, belle descrizioni dei luoghi, della gente, dei ricordi, anche della guerra. Una cosa xò c'è che mi lascia perplessa: la vita di Bordelli scorre tra i suoi casi e la tavola, come del resto quella del commissario più famoso d'italia, il commissario Montalbano... ma noi italiani siamo così legati al cibo? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sergio (05-01-2003) E' chiaramente un romanzo che prepara il lettore ad una serie: per questo l'eccessiva caricatura dei personaggi può essere perdonata; probabilmente con il tempo i caratteri troppo marcati dei protagonisti saranno diluiti. A me Bordelli piace, al di là della storia di cui è protagonista.
Ma l'attesa per la seconda puntata sta diventando troppo lunga... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
roberto mistretta roberto.mistretta@ediset.it (07-06-2002) Di giallo c'è ben poco ma l'intero libro è intessuto di un'aria che coinvolge il lettore, il commissario Bordelli è simpatico ed anche l'aiutante sardo non dispiace, poco verosimile la conoscenza che il giovane poliziotto mostra circa Le confessioni del filosofo di Ippona (Sant'Agostino). Vichi comunque è bravo e mi aspetto molto da lui. A pag. 187 c'è un errore sfuggito ai correttori di bozze: pungo invece di pugno.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ponsy (24-05-2002) Ho letto il libro,scritto bene e di semplice linguaggio,l ho trovato una versione del commissario montalbano versione toscana..mi è piaciuto anche se ambientato in un eta lontana dalla presente..spero che l autore prosegua con altri casi del commissario bordelli perche sarebbe come seguire la vita di un uomo.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
franz/mn (09-05-2002) Un bel 4/5 di incoraggiamento (non ho ancora letto "l'inquilino"). Scritto bene, si tratta di un libro piacevole, ma nulla più. Da segnalare il modo originale con cui viene compiuto il delitto. Il mio giudizio è forse influenzato dalla perfetta sintonia, di come ,sia io che il commissario Bordelli desideriamo trascorrere i giorni della pensione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Umbi umberto.lollio2@tin.it (19-03-2002) Mi è piaciuto come è scritto e la ricostruzione ambientale (anche se probabilmente sono influenzato positivamente perché abito diladdarno). Trovo invece che la vicenda sia banale e scontata e i personaggi un po' inverosimili. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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