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Doyle Roddy - La donna che sbatteva nelle porte |
Paula Spencer, una giovane donna irlandese, è la voce narrante e la protagonista di questo drammatico e intenso romanzo. Non è stato facile, per lei, crescere e diventare donna in una Dublino popolata da un'umanità cordiale ma anche turbolenta e rissosa. Poi, improvviso, l'eccitante incontro con Charles. All'inizio è l'amore, l'aspettativa romantica; ma a poco a poco s'innesca una spirale di violenza che arriverà sino alla brutalità e porterà Paula a conoscere l'odio cui può giungere un uomo e la disperata volontà di rivalsa cui può giungere una donna.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.14 / 5Fabrizio (19-12-2007) Se questa è la nuova generazione di scrittori inglesi, ridateci Dickens! 220 pagine per descrivere in mille modi una violenza domestica sempre uguale a se stessa. Ne sarebbero bastate 100 di pagine anche perché la trama è praticamente inesistente. Lasciate perdere, leggete altro! Fabrizio. Voto: 1 / 5 |
Andrea Dubo67@libero.it (07-05-2007) Ho fatto fatica all'inizio ma mi è dispiaciuto che sia finito.
Molto bello, da leggere con tranquillità, non è da ombrellone, anche se si divora. Voto: 3 / 5 |
Christian P. (04-08-2005) E' il racconto dei sottili meccanismi psicologici che possono portare una donna ad amare un uomo che la picchia, sino a giungere ad annullare se stessa e a perdere il senso della realtà. Ma la voglia di tornare a vivere rimane il sentimento umano più forte... Una storia intimamente femminile, ottimamente scritta da uomo. Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |
maria elena (12-04-2005) davvero bello... ogni donna dovrebbe averlo letto, ti fa capire quanto,per quello che possiamo chiamare amore , riusciamo a cadere in basso... ma ti fa capire anche che puoi avere la forza di rialzarti! Voto: 4 / 5 |
Rita stefy_rita@hotmail.com (11-02-2005) Molto bello, sincero e profondo. Riesce a far entrare il lettore nell'anima spezzata di Paula, la Donna Che Sbatteva Nelle Porte, riesce a far sentire la sua solitudine, il suo freddo interiore ed esteriore, la sua impotenza, sembra di poterla toccare tanto è concreta e reale. Non è un libro impegnativo, molto leggero, scritto di schizzo da Paula - per mano di un uomo, il che è davvero notevole. Forse un po' troppo malinconico, ma non avrebbe potuto essere diverso. Nel suo genere un vero capolavoro. Fa riflettere molto. Paula è una donna sottomessa, fragile, indifesa, ma potrebbe essere un bambino innocente, un cane fedele, un vecchio malato... creature fragili e indifese, che talvolta vengono spezzate da persone più forti, che si sentono meglio nutrendosi della loro sofferenza, e del potere che possiedono su di essa. Voto: 4 / 5 |
Angelo P. (11-04-2001) Mi spiace. Solitamente adoro i libri di Roddy Doyle, stavolta invece sono rimasto deluso. Trattasi di opera non riuscita. Speriamo nel prossimo libro. Voto: 1 / 5 |
Nietzsche, Friedricha okoko@akaka.ka (13-02-2001) La trama è già presentata dunque non ne parlo.
Il mio giudizio è favorevole, la scrittura è fluida, il personaggio di Paula è ben delineato nei suoi tratti psicologici. Entra nel vivo del meccanismo della violenza domestica e dell'alcolismo. Voto: 4 / 5 |
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