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Mastrocola Paola - Palline di pane | Agosto. Emilia, fotografa quarantenne, parte per le vacanze in Sardegna. Un marito in India per lavoro, una bambina di sei mesi che patisce il mare, un figlio undicenne che, fortemente determinato a isolarsi dall'"umanità coetanea" per rivendicare il diritto a una felicità tutta sua, passa il tempo a pescare e fabbricarsi le esche impastando palline di pane. L'unico aiuto potrebbe essere la nuova baby-sitter: ma è un'enigmatica ragazza portoghese che non sa una parola di italiano e si porta dietro un'inverosimile macchina da cucire a pedali. La vacanza inizia e dà vita a una serie di situazioni buffe e di reazioni imprevedibili, che s'insinuano tra le chiacchiere in spiaggia e scardinano certezze e opinioni comuni e conformiste...
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Rossana P.L. (19-04-2009) Questo libro non mi é piaciuto: la protagonista é un´immatura, egoista, ferma, imprigionata in se stessa, disinteressata alla comunicazione. Partecipare della vita altrui, interessarsene, fosse anche una capra, implica l´assunzione di quelle responsabilitá da cui Emilia continuamente fugge. Non critica la societá quanto la borghesia che la circonda, fino a ridicolizzarla e tuttavia ci sguazza dentro. Il pensare a senso unico del peronaggio presenta talvolta un saltare di palo in frasca che nuoce alla narrazione, peraltro giá abbastanza piatta e priva di guizzi.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
michela michelapisani1@virgilio.it (16-04-2008) Capisco che non è un capolavoro,ma a me è piaciuto tanto,sarà che vivo un periodo particolare della mia vita ma mentre leggevo mi sembrava di essere Emilia.Rispecchia in pieno la società in cui viviamo,dove tante volte ci sentiamo estranie e nello stesso tempo prigioniere.Stracariche di doveri dove non si ha tempo per "pensare",tanti chiederebbero -pensare a cosa?- semplicemente PENSARE..
Grazie Paola. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Annalisa (04-12-2007) L'ho finito ieri sera. Non e' un capolavoro di sublime letteratura, ma si legge benissimo e la storia mi ha preso.
Mi piace Emilia, in continua contraddizione con se stessa, mi piace la figura di Ollie, bambino solitario e per questo non capito e messo da parte dai coetanei, ma soprattutto incalzato e criticato dagli adulti.
Non mi sono piaciute altre figure un po' troppo stereotipate, ma nell'insieme e' un romanzo gradevolissimo che 'tiene' bene fino in fondo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tatiana joyandsorrow@libero.it (10-05-2007) Appena finito. Premessa: il voto basso è dovuto principalmente al modo in cui il libro è scritto: troppo "piano", lineare, banale e a volte perfino ripetitivo e noioso. Non trascina. Sono convinta che la scrittura sia la prima cosa da curare in un libro. Mi è stato consigliato da una mia amica: "Si legge, scorre." mi ha detto. In effetti si: si legge perchè usa un linguaggio quasi quotidiano e spoglio. La storia: mi ha trasmesso la sensazione di una vacanza al mare, del clima torrido, dell'arsura, del tempo che scorre lento e senza misura, di uno spazio astratto e poco descritto...è forse tutto questo che ha immobilizzato il linguaggio? La protagonista, Emilia, non è ben delineata come persona: di lei vediamo solo la sua esasperazione, il suo rifiuto del mondo dove vive, delle persone che frequenta, della vita che ha scelto. Ma l'ha scelta lei questa vita? Sembra rimettere in gioco tutto, ben sapendo che è da sempre stato così. Rivela un non saper scegliere, una crisi di valori di fondo. Mi ha infastidita quel suo giudicare sempre e comunque gli altri, quando non sa nemmeno lei che strada seguire. E anche quel suo fingere davanti alla migliore amica, fingere di essere contenta della notiza improvvisa e campata per aria che le porta. In compenso, ci sono intuizioni brillanti e divertenti qua e là, che portano a riflettere sulle cose che ci circondano. Ricordo ad esempio la considerazione del tempo festivo, del sentire finita una cosa - come un saluto. Potrebbe sviluppare meglio questi pensieri: sono buttati lì come lampi improvvisi e, come unico risultato, fanno risaltare la confusione, la malinconia e la solitudine della protagonista.
Una donna scaraventata in un mondo che deve riconquistare. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Francesca (13-10-2006) 6 grande PAOLA!!Complimenti ho letto tutti i tuoi libri mancava soltanto palline di pane, bellissimo!!
Francesca Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elena (06-02-2006) Un libro molto bello: è belo immergersi nei pensieri più intimi di una protagonista come se fossero i tuoi!
E'intelligente e simpatica la goliardia compagnia dei turisti in sardegna. Il ritrovare i proprio pensieri nella propria solitudine è oggi così raro che quando avviene quasi spaventa!
Mi ha dato la voglia di riscoprirmi, nei miei ricordi di bambina, nei rapporti con i coetanei di allora, nel ritrovare così tanto tempo per me stessa da riscoprire i miei veri pensieri!!!
Come dicevo inizialmente: un libro molto bello! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Benedetta (23-05-2005) lettura estremamente piacevole. i pensieri di emilia esprimono il bello e il brutto, i dubbi e le certezze, le risposte e gli interrogativi che convivono nell'intimità di ciascuno di noi, in una sorta di dialogo interiore. inutile nascondersi, ma in fondo è bello che sia così. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristiana (04-01-2005) Che antipatia la protagonista! Ma esistono donne cosi'? sicuramente nessuno le salverebbe da se stesse e tutti ne starebbero alla larga: trama improponibile! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Sergio Enrico (29-11-2004) Inorridisco. Non tanto per la qualità del libro (pessima, peraltro), quanto per il coro che acclama: gente, ma avete mai letto la vera letteratura? Avete mai provato a cercare tra gli scaffali delle biblioteche o delle librerie, senza accontentarvi di quello che vi impongono di leggere le case editrici e i librai che mettono i libri di Adelphi e di Guanda (bellissimi come oggetto) in bella vista? "Palline di pane" è...ridicolo! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
chiara@ (25-06-2004) STRAORDINARIO...un linguaggio semplice che racconta la vita dentro e fuori. Nono si può fare a meno di rileggerlo... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Serena (20-10-2003) Di solito leggo classici dell'Ottocento, ho letto "Palline di pane" e ne sono rimasta conquistata...finalmente un'autrice contemporanea che mi trasmette qualcosa! ed è per questo che ho letto anche "La gallina volante" altro centro, brava Paola! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio (10-12-2002) Un bel libro...però "La gallina volante" è tutta un'altra cosa...il finale è trasognato e racchuide in sè tanti significati. Ancora grazie, Mastrocola. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia goccia_81@yahoo.it (06-10-2002) Splendido! ancora una volta questa meravigliosa prof. ha scritto quello che avrei voluto scrivere io..ha pensato quello che penso io! Ho letto 3 volte LA GALLINA VOLANTE e ora leggerò per l'ennesima volta PALLINE DI PANE. Sto costruendo un sito dedicato a Paola, appena lo finisco vi faccio sapere in qst sito! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patrizia (19-09-2002) E' un libro splendido: parte dal pensiero, dalle insofferenze, dalle convinzioni profonde, da un nocciolo che tutti abbiamo dentro, ma che pochi osano riconoscerlo.
Lo consiglio a tutti, uomini e donne: dopo averlo letto ci si sente più "ricchi". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giulia (13-08-2002) Questo libro è veramente bellissimo!l'ho appena finito e l'ho prestato a mia madre.Mi sarebbe piaciuto che Emilia alla fine fotografasse le anguille!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta brescianiroberta@virgilio.it (27-05-2002) Ho letto questo libro durante una vacanza da ritrovata single!Paola riesce a esprimere quello che ognuno di noi pensa,ma crede troppo banale per essere confidato!Sto solo aspettando che scriva un nuovo libro così,anche questa estate rimarrò single,ma almeno lei,saprà leggermi nel pensiero! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
FEDERICA (27-05-2002) SI FA LEGGERE MA MI ASPETTAVO DI MEGLIO....
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
giorgia77 (04-05-2002) cosa posso dire,...è stato come bere a sorsi da una fontanella in montagna!
Questo libro mi ha aiutata a conoscermi meglio, dopo tanto tempo è stato un libro di cui mi sono potuta innamorare, grazie a Paola. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco (20-04-2002) Onestamente, Paola Mastrocola continua a dare ai suoi libri titoli che mettono in guardia contro la banalita' del contenuto. Fatele caso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Simone donsimon83@katamail.com (03-04-2002) Cosa dire del dire, trovo che ogni mia parola, per bella che possa essere, sminuisca la straordinarità delle parole e della donna che ha dato vita ad un libro così vero. Chi ve lo dice non è uno qualunque,è uno che questa professoressa di italano la conosce, uno che è stato un suo allievo ed uno che grazie a lei ha ritrovato la strada che si era perduta dietro strani pensieri. Alla fine posso dire che questo libro lo consiglio a tutti quelli che hanno voglia di vivere emozioni vere che solo una persona straordinaria come la Prof. Mastocola sa trasmettere Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
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