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Céline Louis-Ferdinand - Mea culpa | Di ritorno dall'Unione Sovietica nel 1936, Celine pubblica il primo dei suoi scottanti e sbalorditivi pamphlet politici: "Mea culpa". Il testo, che qui viene proposto nella traduzione e con una introduzione di Giovanni Raboni, non è solo l'appassionato e disperato atto d'accusa contro gli spaventosi limiti della natura umana, ma anche una preziosa testimonianza che permette di cogliere le illuminazioni di una spregiudicata profezia. In appendice al volume sono raccolti due testi che documentano da un lato la storia della ricezione di Mea culpa in Russia e rivelano dall'altro il rapporto di Celine con autorevoli esponenti francesi della "letteratura impegnata".
Media Voto: 3.66 / 5zok (13-02-2009) Mettiamo in chiaro una cosa, a beneficio degli idioti: questo non è un pamphlet anticomunista e non è un libro di destra, come ha cercato di farci credere la propaganda dal dopo guerra ad oggi. Il comunismo fa solo da sfondo. Mea culpa è un diamante da ventimila carati, mille per pagina, l'opera di un scrittore inarrivabile nel linguaggio, nello stile, nella forma e nei contenuti. Venti pagine di rivelazioni miracolose. Un mio amico dice che VIAGGIO AL TERMINE DELLA NOTTE è un manuale sulla vita, e dice: "Per fortuna è esistito Céline." E Mea culpa? Stessa cosa. Ormai sono convinto che Céline è in realta Dio, sceso sulla terra per mostrare a noi poveri la verità, a depurarci di tutte le bugie, gli inganni e le paure che ci hanno dato a bere per secoli. "BISOGNEREBBE FAR FUORI GLI ADULATORI, SONO LORO IL GRANDE OPPIO DEL POPOLO..." Céline è il più grande scrittore mai esistito. Il resto della letterautra, al confronto, è zero. Che altro dire? Stiamo parlando di Dio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio (31-03-2008) Non voglio assolutamente fare l'avvocato del diavolo, e di conseguenza mettermi a difendere una dittatura colpevole di crimini inauditi e disumani, verso la quale, da sempre, nutro un sincero disprezzo; disprezzo che non nasce dall' essere destrorso (come Celine, altro che anarchico come qualcuno sostiene) bensì da un forte attaccamento ai valori democratici. Detto questo, ci tengo ad aggiungere il mio stupore: certe cose scritte da un nazista fanno un po sorridere... Va bè comunque... Piacerà a quelli che vogliono sentire le solite cose, scontate ed ovvie, sul comunismo e su i comunisti mangiatori di bambini... Vedi l'utente qui sono ("Sinistroidi anti-islamici e anti-americani"... le solite banalità quotidiane). Molto banale. Se vi interessa un libro sull'Unione Sovietica vi consiglio "Ritorno dall'U.R.S.S. di Andrè Gide, decisamente di un altro spessore. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Stefano Fiorucci (15-03-2005) Scritto nel 1936 (di ritorno dal viggio che aveva portato l'autore a Mosca e Leningrado per spendere sul posto i diritti d'autore derivantigli dalla traduzione russa del Viaggio) ciò di cui unicamente si parla è la situazione del comunismo sovietico come appare a Celine e che l'autore smascherò immediatamente,mettendo a nudo l'ipocrisia,l'opportunismo,il conformismo e la disuguaglianza che quell'ideologia portava con sè("Farsi vedere dalla parte del popolo coi tempi che corrono,è come pescare un'assicurazione regalo"; "chiacchiere a non finire"; "ci si conforma"; "Padroni?Operai?Artificiale al 100%!Questione di fortuna e di eredtità!";
"Il comunismo è MATERIA prima di tutto e quando si ha a che fare con la materia non è mai il migliore che trionfa,è sempre il più cinico,il più astuto,il più brutale"; "il comunismo soprattutto, più ancora che le ricchezze vuol dire spartire le sofferenze"; "E' lui Prolevic a mantenere con la propria miseria la polizia più abbondante,sospettosa,carogna,sadica del pianeta"; "In russsia l'uomo lavora come alla naja,alla naja per tutta la vita"; "I soviet si perdono nella propaganda.Cercano di farcire la merda,di servirla al caramello").
Libro profetico e perfettamente adatto ad interpretare la situazione attuale(ricchi sedicenti sinistroidi,no global,pacifisti a senso unico ovvero filoislamici ed antiamericanisti). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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