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Bryson Bill - In un paese bruciato dal sole. L'Australia | L'avventuroso e atipico viaggiatore, con i suoi chili di troppo, ci apre le porte della stupefacente Australia: sfata l'immagine comune di un paese coperto di deserti e popolato soltanto di canguri; ci parla di un'umanità accogliente e socievole, di corsi d'acqua meravigliosi, della misteriosa cultura aborigena, dell'incredibile varietà della vegetazione e degli animali.
15 recensioni presenti. Media Voto: 4.6 / 5Paolo (18-07-2005) Una lettura piacevole e divertente, anche se a mio parere il Bryson migliore è quello di "Una passeggiata tra i boschi".
Ricco di aneddoti, spunti ed approfondimenti la narrazione del viaggio scorre gradevole e la lettura merita davvero. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marino francesco francesco.marino62@tin.it (21-12-2004) Un libro affascinante, fantasioso e anche realistico.
Dopo aver letto La riva fatale, sentivo il bisogno di un'Australia più incantata: buona la traduzione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sergio spiloni@bluewin.ch (04-09-2004) Sono tornato in Australia in compagnia di Bill Bryson ed è stato bellissimo. Le sue notazioni storiche, sociologiche e umoristiche avvicinano al lucky country con naturalezza e con uno stile godibilissimo. Many thanks, Bill. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Matteo matteo@gemini.go.it (14-07-2004) Decisamente il capolavoro di Bryson! Un libro che fa ridere e pensare dalla prima all'ultima pagina e che non accusa mai battute a vuoto e parti lente. Da leggere, rileggere e rileggere ancora! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Franco Gerevini (30-11-2003) Come (quasi) tutti i libri di Bryson, anche questo è godibilissimo e pervaso da una brillante vena ironica. Anche se non sono mai stato in Australia, penso che possa essere utilissimo per prepararsi a capire questo immenso continente (e la gente che vi abita) prima di visitarlo. Purtroppo questa edizione di Guanda è una pessima traduzione dell'originale inglese, fatta da un incompetente (tale Stefano Viviani) che, per esempio, traduce "morbid" con "morbido", "genial" con "geniale", "gracious" con "grazioso", "mundane" con "mondano" (per limitarsi alle prime pagine), che lascia in inglese le parole che non conosce ("Matterhorns", "Burma", ecc.) e che conserva le costruzioni delle frasi all'inglese. Ciò rende il libro praticamente illeggibile. Per capirlo ho dovuto acquistare la versione originale in inglese (fantastico, no?). Forse l'edizione della TEA (http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&c=VFKUPZPF47YKY) riporta una traduzione migliore.
In conclusione: da acquistare, ma non in quest'edizione. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Maria Grazia (16-06-2003) E’solo l’ennesimo libro di viaggio? No è molto di più! E’ il terzo libro di Bill Bryson che leggo, non perché ho intenzione di ripercorrere le sue orme ma, unicamente, per il piacere che provo nel farlo…e non è poco! Quando si legge e ci si accorge che un sorriso spontaneo ci rimane stampato sulla faccia…credo sia già un buon motivo per proseguire! E, com’è scritto nel giovane Holden:
“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”. Bè con Bill Bryson provo esattamente questa sensazione e non vorrei solo telefonargli ma viaggiare con lui!
Oltre che un “simpatico-umorista” Bill Bryson è una persona ironica e curiosa capace di appassionare il lettore al suo diario di viaggio non solo con la descrizione dei luoghi ma anche nel cercare di ripercorrerne la storia.
Spero nella pubblicazione di altri libri altrettanto coinvolgenti.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fausto Fiscina faustofiscina@tiscalinet.it (26-02-2003) Quello che fa l'ottino e sagace Bryson è ciò che vorrebbero fare molti quarantenni di questi primi, grigi anni del nuovo millennio: viaggiare in sola compagnia del distacco e l'ironia dell'esperienza e con la tranquillità della consapevolezza delle cose cercate e volute.
Per chi non lo può fare, sotto a leggere tutto Bryson, non solo questo fantastico tour "down under". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ceriani franco cerianifranco@libero.it (24-12-2002) Piacevole da leggere ed utilissimo per chi
decide di visitare l'Australia. Da leggere prima
di programmare il viaggio, vi aiuterà nella scelta delle varie tappe del viaggio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco francesco.zampa@tiscali.it (22-12-2002) Veramente bello specialmente per chi e stato o sogna di andare in Australia; l'alternarsi di storia e presente è stato il tocco magico del libro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ELENA ebarbieri@tntitaly.it (28-06-2002) A novembre 2001 sono stata in Australia un mese ed ho letto questo libro prima del viaggio, per prepararmi, e dopo per "godere" maggiormente di quanto ha scritto Bryson: piacevolissimo!!! eravamo in quattro e tutti hanno apprezzato il libro nello stesso modo. Fermo restando che l'Austrlia sia un paese assolutamente da vivere proprio per la sua diversità.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lory (06-05-2002) un libro divertente e leggero, con degli aneddoti molto divertenti, grazie alla vena comica di bryson. da leggere Voto: 4 / 5 |  |  |  |
valerio (10-03-2002) ho visto l'australia da sud fino all'estremo nord e guarda caso gli stessi posti raccontati da bill bryson, devo dire che dopo tante letture a riguardo finalmente mi sono divertito nel trovare chi la pensa come me.Bryson è delizioso nelle sue descrizioni autentiche e oggettive...bravo davvero un bel libro..da leggere preferibilmente in aereo per l'australia...24 ore sono sufficienti..buonviaggio a tutti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sam (20-10-2001) Generalmente non ho mai apprezzato più di tanto la letteratura di viaggio (generalmente, uno scrittore di viaggi sta ad uno scrittore come un giornalista sportivo sta ad un giornalista), comunque ho trovato questa lettura tutto sommato piacevole e divertente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Oblato Patrizia, Recoaro (05-09-2001) Finalmente qualcuno che lo scrive. L'Australia è piena di cose pericolose e di pazzi scatenati. La definizione che dà Bryson sulla filosofia degli australiani nel dare un giudizio sul loro paese è esilarante ma azzeccatissima. Leggendo questo libro ho rivissuto situazioni a me capitate. E ho riso veramente a crepapelle. L'Australia è un continente da visitare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maurizio Torretti t.maurizio@libero.it (18-07-2001) Nozionistico quanto basta per un libro di viaggio, sufficientemente descrittivo per sognare ad occhi aperti, intenso e riflessivo, esilarante per le situazioni vissute in prima persona, il nuovo libro del simpatico Bryson, scrittore e viaggiatore intelligente ma soprattutto acuto osservatore, non ha la pretesa di oscurare le opere di colleghi più o meno illustri che prima di lui hanno raccontato e celebrato l'Australia. Piuttosto, attingendo dalla storia con la s maiuscola e da tante piccole e incredibili storie locali, dati statistici, aneddoti e fatti di cronaca ricostruisce con sapiente e leggera abilità narrativa lo spirito pionieristico dell'outback e quello dell'easy way of life degli australiani urbanizzati. Un viaggio attraverso deserti e foreste pluviali, barriere coralline e città abbandonate, spazi e luoghi dove l'autore incontra una natura incontaminata, dura e spietata, che ha scolpito caratteri e sentimenti, vizi e virtù, contraddizioni e sensibilità di una cultura giovane e dinamica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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