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Nothomb Amélie - Igiene dell'assassino | Al premio Nobel per la letteratura Prétextat Tach restano solo due mesi di vita. La stampa di tutto il mondo gli implora un'ultima intervista ma lo scrittore, feroce misantropo, si è chiuso da anni in un silenzio segreto. Solo cinque giornalisti riusciranno a incontrarlo. Dei primi quattro, il geniale romanziere si prenderà sadicamente gioco e con una dialettica in cui si mescolano logica e malafede riuscirà ad annientarli sia sul piano personale sia su quello professionale. Il quinto invece, una donna, riuscirà a tenergli testa e avere la meglio su di lui: l'intervista diventerà interrogatorio e poi duello senza respiro. Ne verrà fuori, poco a poco, un ritratto di Prétextat Tach del tutto inedito.
19 recensioni presenti. Media Voto: 3.73 / 5Viola (08-12-2011) Ho letto altro prima di questo libro, Ne di Eva ne di Adamo(bel libro da ombrellone) e Diario di rondine (bel racconto da riflettere).Qui invece, mi sono fermata a lungo; non si tratta se è un bel romanzo o se tiene con il fiato sospeso.Personalmente, mi ha già sconvolto l'idea stessa del romanzo.E' più che altro un trattato di letteratura, fama e vita.Lo vedo più come un saggio, sinceramente.Se la giornalista veniva descritta un po' meglio, sarebbe proprio un libro perfetto!Ah, complimenti per la traduzione! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Margherita (04-03-2011) L'ho comprato per un passa parola, si legge in un attimo. anche se ho poco apprezzato qualche passaggio nella prima parte, forse un pò prolisso.il finale è da 5! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessandra B. (04-10-2010) Questa scrittrice è strepitosa, stupisce per l’intelligenza acuta e penetrante, talvolta cinica al limite della spietatezza. La scrittura è furiosa e trasgressiva, senza freno e senza misura nell’indagine e nell’analisi delle miserie umane, dell’arroganza e delle frustrazioni dei vari personaggi. Le sue parole lacerano le apparenze, svelano verità scomode, distruggono le impalcature sostenute da basi false e artificiali. Il miracolo è che tutto questo avviene senza concessioni alla volgarità: pur ricorrendo a descrizioni crude e spesso rivoltanti, ad affermazioni di duro impatto emotivo, la Nothomb riesce a distruggere pregiudizi e corazze del lettore con ineffabile grazia. E' una scrittrice veramente geniale,un’analizzatrice profonda e sottile dell'animo umano che non disdegna l'ironia. I suoi libri sono uno più bello dell'altro, uno più originale dell'altro...
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Hit_Man (13-07-2010) Primo libro pubblicato della Nothomb, che l'ha consacrata nell'Olimpo degli scrittori, pluripremiandola quasi senza ritegno!
Immagino che l'impatto di cotanta dissertazione "sui generis" rappresentasse una gradita novità all'inizio degli anni 90, perché al momento della lettura vengono al pettine molteplici nodi: in molti punti si avverte l'eccessiva pedanteria esplicativa, in altri la trafelata sbrigatività, come l'autrice si fosse incartata in discorsi di cui aveva saldo il principio ma non dove il discorso la portava.
Altra impressione che mi è sovvenuta, consequenziale alla prima, è che pare andare a ruota libera, a braccio, improvvisando rapporti umani monodirezionali e lacunosi, fornendo spiegazioni confutabili anche nel merito.
La forza argomentativa però, sfrondando di sillogismi e ridondanze, di pleonasmi e incongruenze morali, si avverte già prepotentemente; il romanzo si fa leggere bene, tenendo conto che la maggior parte della struttura e totalmente dialogica, sovente sul modello del botta e risposta.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
REXLEX (22-02-2010) Primo libro da lei scritto e da me letto. Si intuisce da certi stralci di dialoghi una buona potenzialità. Ma i dialoghi non bastano , ci vogliono anche delle cose da dire. Giudizio in sospeso da corroborare con qualche altra lettura. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
chiara (03-02-2009) Primo suo libro che leggo: non sapevo se piangere dalla disperazione o ridere a crepapelle: è favolosa, irrivirente, politically scorrect ma terribilmente ed inesorabilmente VERA. Divorato in pochissime ore (è brevissimo) è un susseguirsi di interviste ad un famoso e crudelissimo scrittore ottuagenario antipatico, viscido e tremendo, prossimo alla morte per una rarissima e impronunciabile malattia, che smonta i 4 giornalisti che si alternano per intervistarlo, facendoli scappare a gambe levate, finche' il quinto, anzi la quinta, donna (lui è un misogino strafottente) non ribalterà la situazione in quanto a conoscenza di un suo terribile segreto del passato (tra l'altro GENIALE) Finale grottesco e divertentissimo.
Insomma, la Nothomb mi ha convinta e conquistata
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (20-12-2008) Gran bel libro! Dialoghi mozzafiato con un finale inaspettato. Sempre geniale la scrittrice! Consigliato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianfranco (02-11-2008) Davvero noioso. I primi quattro capitoli, del tutto scontati e con delle forzature utili a solo a raggiungere la conclusione. Il quinto ed ultimo più scorrevole ma che non invoglia assolutamente ad arrivare alla fine. Per fortuna sono solo 125 pagine quindi con un sforzo si riesce ad arrivare fino in fondo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
David Pagnanelli david.pagnanelli@inwind.it (08-04-2008) E' il primo libro che leggo di Amélie e credo non sarà l'ultimo. Me l'ho bevuto d'un sorso come il protagonista si è bevuto i suoi intervistatori!!! Sono rimasto affascinato dal suo modo di scrivere e dalla leggerezza con cui ha trattato temi così importanti. Consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
piero f. (21-03-2008) anche a me non entusiasma questo, i primi 4 capitoli li ho apprezzati mentre l'ultimo l'ho trovato un po' inverosimile e prevedibile, quasi che l'autrice plasmasse dialoghi e finale come dimostrazioni di una sua tesi da dimostrare (che sarebbe così per tutti i libri del mondo, credo, ma non in maniera artificiosa e forzata). rispetto a "le catilinarie" è molte spanne sotto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Roberto (24-06-2006) Secondo libro della Nothomb da me letto, dopo il capolavoro folgorante che è stato "Le catilinarie". Trama che ripete se stessa e aspettative a volte disilluse; lo consiglio come prima lettura dell'autrice per poi passare al resto... Quel che mi è rimasto è la notevole descrizione (implicita) della volontà di perpetuare all'infinito una fanciullezza idilliaca impossibile da mantenere; solo queste pagine meritano la lettura del libro. Riguardo il finale, bè, si, in effetti tutto lascia presagire qualcosa di più avvincente ma è il primo libro della "piccola" Amèlie, non dimentichiamolo... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Elena elena191174@hotmail.com (26-07-2005) Particolare perchè tutto dialogoato e perciò decisamente scorrevole; alquanto inverosilmile e anche un pò scontato. Molto più sofisticato l'uso dell'italiano di molti altri libri. complessivamente si fa leggere, ma credevo meglio. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Tino (14-03-2005) Sono veramente perplesso nel vedere così tanti commenti entusiasti. Ho trovato il libro veramente brutto, scritto male e con una " trama " tra lo scontato e ed il surreale più becero. I dialoghi ( che rappresentano la totalità del libro ) sono scritti veramente male e spesso noiosi.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
alex71 (25-10-2004) Non facile da commentare, comunque io ci provo lo
stesso: un libro in cui probabilmente l'autrice
mette in gioco se stessa ed il suo carattere, si legge tutto d'un fiato, ha ritmo , ha molta psicologia, il finale è imprevedibile.
Alla fine viene voglia di rivolgersi alla Nothomb e dirle:
Amelie quando leggo i tuoi libri non riesco a descrivere ciò che riesci a trasmettermi, so
solo che non riesco a smettere di leggerti,continua così. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Donatella dotyd@iol.it (10-11-2003) Grandiosa Amelie! Intelligente, originale, con uno stile essenziale ed un ritmo senza respiro. Cosa voglio di più?! Collezionare tutti i suoi lavori il prima possibile. Leggetelo, è indimenticabile Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara171 chiara171@libero.it (09-06-2003) Come ha detto il lettore precedente, è il primo libro della Nothomb e qui s'intravede solamente lo stile pungente e raffinato tipico dei suoi libri successivi. E' comunque un'ottima lettura se si lascia a parte il finale un po' deludente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Philippe Ziglioli pziglioli@yahoo.com (23-09-2002) Questo è il primo Nothomb, perciò va trattato con indulgenza. L'esplosiva autrice non riesce ancora a tessere un intrigo perfetto (come nei futuri capolavori), ciononostante l'opera è molto divertente, ironica e crudele, assolutamente crudele. Non leggetelo dopo un lauto pasto (lo dico per voi). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco N. (13-07-2002) Intelligente, vivace, spietata, la giovane autrice si rivela abilissima nell'intessere i dialoghi e nel costruire un personaggio indimenticabile, il vecchio scrittore Pretextat Tach, cinico e pieno di sé fino all'inverosimile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tina (04-06-2002) un libro ironico e un po' cattivo. una lettura divertente se si ha voglia di fare molta attenzione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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