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Estate, 1977: Joe Martin è un ragazzo di quindici anni che cresce nei sobborghi di Londra. Ascolta musica - punk rock, reggae - va in discoteca, beve birra e ruba macchine. Fino a quell'indimenticabile notte, fino a quell'orribile incidente che coinvolge il suo migliore amico, Smiles. Nel 1988 Joe ritorna a casa dopo tre anni passati a lavorare in un bar di Hong Kong e i ricordi riaffiorano impietosi. Nel 2000 Joe vende dischi e biglietti per combattimenti. La vita sembra sorridergli di nuovo fino al momento in cui un viso che viene dal passato lo costringe a rivivere quella notte del 1977. Tra violenza, musica punk rock, sbronze, il ritratto di un'epoca della gioventù inglese.
9 recensioni presenti. Media Voto: 5 / 5King (20-06-2007) è un libro bellissimo,riflessivo,commovente.non sono d'accordo con chi sostiene che la musica punk sia protagonista:no,il punk è una colonna sonora che accompagna il romanzo e le riflessioni di Joe Martin.la trama non è poi cosi importante,cio che conta sono i pensieri amari sulla condizione della working class,sulla malinconia e sulla speranza di vivere una vita tranquilla. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sara (15-07-2005) Il libro più affascinante che abbia mai letto...ha cambiato la mia vita..solo una parola:LEGGETELO!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anarchist (21-06-2005) Un libro stupendo!
Certo non adatto ai deboli di cuore, ma solo a coloro che il punk lo conosocono, lo apprezzano, e, soprattutto, lo sentono dentro in quanto spirito ribelle.
Poichè è proprio questo spirito anarchico (spirito PUNK, appunto!) ad animare tutta l'opera di Jhon King, che descrive con maestria le fasi di vita di un ragazzo e poi di un uomo: il '77, con l'esplosione del punk, quando Joe Martin, il protagonista, è ancora un adolescente ribelle, ma in fondo un ragazzo come molti; l'88, con il movimento comunista allo strenuo (stupende le descrizioni del viaggio dalla Cina all'Inghilterra sulla Transiberiana) con Joe che è cresciuto ed è maturato; il 2000, un periodo in cui il punk sembra ormai morto (nonostante il PUNKS NOT DEAD!) e rimane ormai vivido solo nel surrogato di alcuna musica e nella memoria di coloro che il punk l'hanno davvero vissuto, appunto come Joe Martin... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fede fedeancona@virgilio.it (06-06-2005) letto da uno che conosce il movimento punk è un gran bel libro...sembra che il protagopnista sei tu! bello veramente!
Oi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MIRCO RAGNETTI mauroragnetti@tin.it (22-11-2004) se "smaltimento rifiuti" lasciava molto a desiderare , "human punk" e decisamente un bel capolavoro , c'e' tutto quello che serve per passare una bella serata,se poi come me,ami la musica punk allora benvenuto! da consigliare assolutamente, personalmente tra i libri di john quest'ultimo puo' entrare nella mia top three , cacciatori di teste e fuori casa sono imbattibili(sia chiaro, parere personale.) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giada9000 giada9000@virgilio.it (11-10-2004) John King è riuscito, in 362 pagine, a far rivivere (nel vero senso della parola) gli anni in cui il movimento punk era nel suo massimo "splendore".
Credo sia un libro di grande livello.
Pochi autori sarebbero riuciti a fare quello che ha fatto J. King. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mario shun@shun.it (24-08-2004) La stupenda decrizione della gioventù spensierata ma non troppo... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
L. Tenenbaum (23-08-2004) Personalmente la eleggo come migliore opera di John King e non mi spiego come mai l'opera "Smaltimento rifiuti" sia stata prima tradotta e pubblicata in Italia, quando è stata scritta dall'autore solo successivamente a "Human Punk".
Human Punk parla di un gruppo di amici, che erano ragazzini nel '77, cresciuti nelle piccole città appena fuori Londra. I ragazzi rimangono investiti dalla nascita del punk che scuote l'Inghilterra di quel periodo, ascoltano dischi, rubano auto per andare a Londra a vedersi i concerti, entrano a far parte della cosiddetta scena punk ma rimangono pur sempre dei ragazzi di provincia della working class inglese, coi loro sogni e i loro problemi. Il tutto è ottimamente raccontato da qualcuno che quel periodo l'ha vissuto davvero e lo può riportare il modo realistico e critico. A differenza della triologia sul football di King, si può dire che questo romanzo abbia una trama più definita, ha un chiaro inizio ed una fine. Lo stile di King è però sempre lo stesso, violento, arrogante, ironico, "stradaiolo", ma quest'opera lascia anche emergere il lato umano e quasi "romantico" dei duri ragazzi di strada, spesso rappresentati dalla "chemical generation" come eterni ragazzini, cinici, impassibili e apatici. Un romanzo da non perdere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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