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Bukowski Charles - Le ragazze che seguivamo. Testo inglese a fronte | L'autore ha sempre affiancato l'attività di narratore quella di poeta. La sua è una poesia squisitamente narrativa, dove ogni testo è una storia che obbedisce alla vocazione prima di Bukowski, quella del racconto. Il mondo descritto in questa antologia è lo stesso che abbiamo conosciuto nei suoi romanzi: un mondo popolato di barboni e alcolizzati, scrittori falliti e prostitute, bari e vagabondi. Ritroviamo anche i ricordi dell'infanzia e della giovinezza, i vagabondaggi e la miseria dei primi anni, il tardivo successo accolto con incredulo e divertito cinismo.
Media Voto: 2.5 / 5massimo eurinide@hotmail.com (29-08-2008) il problema è sempre lo stesso. Chiaramente non è Bukowski che delude. Questa raccolta è splendida.
Ma ci sono una serie di problemi:
1)il volume originale inglese si chiama "Betting on the muse" e comprende poesie e racconti, i racconti di Betting... il lettore italiano li troverà nella raccolta "Confessioni di un codardo".
2) In più le poesie sono una selezione e non tutte.
3) Non capisco perchè non si può avere un Betting on the muse completo, corrispondente al concept dcell'autore di poesie e racconti ( c'è poi un senso se le due forme vengono presentate assieme, no?)
quindi il prodotto è mutilo.
4) non esite traduzione italiana di C.B. soddisfacente. Anche questa è deficitaria. Qui si fa particolarmente bislacca la scelta dei termini per rendere semplici parole. Il problema è che gli uomini di cultura italiani sono tutti viziati da un certo intellettualismo, dall'incapacità di dire molto con poche parole, con reale concisione, lapidarietà. Fino a che uno scrittore-traduttore non farà un lavoro di questo tipo C.B. non sarà mai reso con in-fedeltà reale nella nostra lingua.
pazienza. Il lettore che conosce l'inglese potrà godersela comunque.
5) che c'entra "le ragazze che seguivamo"!!!! perchè non si è capito che nel "puntare sulla musa" ( in italiano, brutto titolo, forse) delle parole è il senso del discorso. La scelta di Hank sulle parole, sul loro ritmo, affidarsi alla scrittura, farsi travogere da essa... il titolo "le ragazze..." non rende questo desiderio di C.B e ripropone un modello "arrapato" che non è l'unico apsetto di questo enorme maestro.
Questo si che è potere della letteratura...altro che Firmin!
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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