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Vichi Marco - Perché dollari? | Quattro nuove storie noir raccontate dalla penna caustica di Marco Vichi, quattro nuove storie di ordinaria e inquietante attualità. Nella prima, uno strano messaggio attira il commissario Bordelli in una villa sulle colline di Firenze. Diversi i protagonisti degli altri racconti: c'è l'impiegato accusato ingiustamente di furto e poi travolto dagli ingranaggi della burocrazia di una giustizia sempre meno giusta; c'è il torturatore fascista responsabile di alcune note efferatezze, riconosciuto e inseguito per le strade di Firenze; e sempre c'è il ritratto di un'Italia ambigua e un po' sinistra, di luoghi in cui vivere sembra facile purché non si abbia il coraggio, o la necessità, di guardare oltre la semplice apparenza delle cose.
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.8 / 5Claudio (18-01-2007) Solo l'ultimo racconto è buono, gli altri sono, per un verso o per l'altro, "esagerati". Anche la lettura non è sempre scorrevole. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Elgin Kirsten Eckert (01-10-2006) Il racconto "Perche' dollari" delude e "Reparto macelleria" e' troppo retorico per i miei gusti. Pero' "Tradimento", l'ultimo racconto, e' grande! Veramente un pezzo ri "realismo postmoderno" che si puo' leggere con piacere. Il libro vale la pena anche solo per quel capolavoro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Federico Batini federicobatini@supereva.it (10-09-2005) Bravo Marco,
di libro in libro si asciuga la scrittura e resta solo il necessario: intatta invece la voglia, del lettore, di girare pagina...e di riprendere, come dice un certo scrittore, In alto a sinistra...
Reparto Macelleria, che sta diventano, interpretato da Giovanni Fochi, uno spettacolo è davvero struggente, reale, realistico, educativo. Peccato che qualcuno pensi che siano argomenti partitici... evidentemente ci sono sempre più persone che non hanno memoria e vogliono cancellare il nostro passato con un colpo di spugna. Che dire...? Io ringrazio, di cuore, Marco per aver scritto proprio quel racconto. Impagabile anche Bordelli giovane con un Diotivede più caustico e divertente del solito. Il prossimo romanzo... eh eh, già so che sarà meraviglioso... una conferma di una continua ascesa. Uno scrittore vero. Complimenti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (31-08-2005) sono un fan di Bordelli, del suo maggiolone, di quella Firenze in bianco e nero straordinariamente tratteggiata, delle cene fra uomini, degli amori finiti male, e aspetto con ansia un giallone che si dipani a Firenze nei giorni a cavallo dell'alluvione. Purtroppo "perchè dollari" non mi è piaciuto, e non sono indimenticabili neppure gli altri racconti, troppo inverosimile il Bordelli alle prese con una sorta di "Spectre buona" il cui agente per la toscana è il caustico Diotivede. Mi spiace, sarà per un'altra volta. Nota per Marino: capisco possa darti fastidio leggere come si torturava al tempo dei repubblichini, ma nascondendo il nostro passato si rischia di non capire il nostro presente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
MARINO m.poduje@virgilio.it (03-08-2005) Partendo sempre dal presupposto che il mio è un parere strettamente personale, questa volta, andando coraggiosamente contro corrente, giudico il libro di Vichi un vero FLOP........
Non si può imputare al bravo commissario Bordelli un caso tanto assurdo, irreale e...comico come quello descritto nel racconto che dà il titolo al suo nuovo libro! Case popolate di spettri, carnevalate in maschera con tanto di beffa finale ai controlli aeroportuali...Ma dai, Vichi...Non sei uno scrittore per ragazzi! Si salva solo l'episodio del contabile della premiata cartiera...E poi, basta per favore con questo esaltare i partigiani e la resistenza e demonizzare il fascismo...Data la sua giovane età, Vichi che ne sa, in fondo, di quel periodo storico? Solamente quello che gli hanno inculcato alle riunioni alla "Casa del popolo"?...... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
michele michele65@interfree.it (02-08-2005) C'è qualcosa di familiare nelle storie di Vichi. Mi piace soprattuto la scrittura, lo stile, semplice ma mai banale, anzi. Forse questo è il suo segreto: grandi emozioni con una prosa asciutta, capace di descrivere un intero mondo in appena mezza pagina. Bene il commissario Bordelli, geniale il racconto del Rag. Barolini, ma Vichi con "Reparto macelleria" sfiora (raggiunge?)la grande letteratura italiana.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo paolofour@virgilio.it (07-06-2005) Non c'è che dire, merita il massimo del voto. Belli tutti e quattro i racconti, anche se a mio avviso il secondo " La macelleria " ti lascia, a fine lettura, qualcosa di più nell'animo. La prima osservazione che viene da fare e che l'autore abbia vissuto quel periodo storico, ma non è così, e questo fa aumentare la stima nei confronti dell'autore. La seconda, di osservazione, e che nonostante tutto quello che noi italiani abbiamo vissuto in quel periodo, siamo riusciti, dopo cinquant'anni, a rifare lo stesso errore: farci governare dai fascisti. Ritornando al libro ribadisco quello che ho detto all'inizio, merita il massimo del voto.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simona 75 sim0na@aliceposta.it (23-05-2005) Come non affezionarsi al commissario Bordelli?
Ecco perchè ho accolto con entusiasmo il mio quarto libro di Vichi e dopo aver seguito le gesta dell'amato poliziotto nel primo racconto, ho affrontato gli altri con un po' di sufficienza... per ricredermi immediatamente!
Veramente ottimi, ben scritti, toccanti, amari, rassegnati, mai banali...
Ritengo che "Reparto macelleria" rimarrà a lungo nelle mie riflessioni.
Vichi si fa portavoce di una generazione che non è la sua, romanzando le storie di altri come se facessero parte del proprio vissuto...
E diventa impossibile non pensare ai racconti che abbiamo udito da bambini, alle storie dei nonni, con un misto di tristezza e senso di colpa: a cosa è servito? che cosa abbiamo imparato? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MIMOSA FIORITA (10-05-2005) GRAZIE MARCO! anche il tuo ultimo libro mi ha coinvolto e incuriosito, mi piace BORDELLI e di piu' ancora DIOTIVEDE - che solamente il cognome e' tutto un programma - mi piacciono i loro battibecchi,e il loro modo di vedere.... tutto, ma perche' fai passare cosi tanto tempo tra un libro ed un altro? il mio voto e' alto, ma... nun te ce abitua'... il prossimo dovra' essere un'unico racconto, personalmente non amo tantissimo gli episodi, mi danno poca soddisfazione. A presto mi raccomando! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro alexproibito@yahoo.it (29-04-2005) Siamo davanti ad un maestro della narrazione!!
Dopo aver letto i suoi primi libri( L'inquilino, Donne donne, che ritengo fantastici) l'autore si ciminta in una serie di indagini coordinate dal mitico commissario Bordelli. Rispettivamente: " La prima indagine del commissario Bordelli","Una brutta faccenda","Il nuovo venuto" ed infine "Perchè dollari?". Racconti incalzanti, avvincenti, coinvolgenti dove l'autore conquista la curiosità del lettore costringendolo a voltare pagina senza più interrompersi. Da segnalare un incredibile racconto presente nell'ultimo libro "Perchè dollari?" intitolato "Reparto macelleria", un racconto che "gronda sangue".
complimenti Marco!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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