IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
In vetrina
Premio Bancarella: i finalisti
Premio Strega: i finalisti
Premio Campiello: i finalisti
Sellerio Tutto Camilleri
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Conti Guido
Nuovi titoli pubblicati da Guanda

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Narrativa italiana  Moderna e contemporanea (dopo il 1945) 

Conti Guido - La palla contro il muro

La palla contro il muro TitoloLa palla contro il muro
AutoreConti Guido
Prezzo
Sconto 15%
€ 11,90
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 2,10)
Dati2007, 182 p., brossura
EditoreGuanda  (collana Narratori della Fenice)

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 12 punti Nectar.
Per saperne di più
7 recensioni|Invia recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
Un uomo, mentre attende la nascita del primo figlio, ripensa alla propria infanzia, ai conflitti violenti tra il padre e la madre, che li avevano portati a una drammatica separazione. La voce dell'uomo e quella di lui bambino si rincorrono per tutto il romanzo, raccontando, dal punto di vista del piccolo, le liti, le paure, i gesti sconsiderati dei genitori, con la reattività forte, la purezza, e la estrema lucidità dello sguardo dell'infanzia. Sullo sfondo di una Parma insolita, fuori dagli stereotipi che la descrivono come una città dolcemente provinciale, a misura d'uomo, Guido Conti mette in scena la crisi della famiglia, non più luogo idilliaco, ma di ombre, di tensioni e insieme di affetti teneri e disarmati che spesso non trovano espressione e spazio.

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice
Non so se questo romanzo avrà molti lettori, ma certo racconta una storia così tipica dell'Italia di oggi che sarebbe difficile immaginarne una più comune: litigi, dispetti, e crudeltà, nate spesso da futili motivi, che avvengono tra un padre e una madre che hanno un figlio, Luca, di una decina d'anni. È Luca che racconta questa storia di disamore, fatta di urla, piatti rotti e quadri scaraventati dalla finestra, che si conclude con la separazione dei genitori. Il padre si risposa e, proprio mentre a Luca nasce una sorellina, gli muore la nonna materna, che con la sua allegra bonomia aveva un po' alleviato le sue sofferenze di bambino vessato da genitori nevrotici che non gli hanno risparmiato nulla del veleno che avevano in corpo.
Nella scena finale Luca piange a dirotto, e non è un pianto di liberazione, ma il suggello di una sconfitta: "Piangevo solo, in mezzo alla neve, piangevo nonna. Piangevo e non avevo vergogna di piangere. Non mi vedeva nessuno. Piangevo per la solitudine di mamma. Piansi tutte le mie rabbie e le mie paure, le botte e i dolori. All'improvviso mi accorsi che stavo davvero diventando grande, che la mia infanzia era finita".
Il libro è scritto con grinta e convinzione. La cosa più apprezzabile è la mancanza del lieto fine, che lo distingue dal buonismo di cui sono infarciti i tanti telefilm familistici da cui siamo inondati. La coppia dei genitori era così male assortita che la separazione era inevitabile. Il padre, uno psicopatico, aveva reso un inferno la vita della famiglia. Con genitori così, Luca ne ha viste e sentite di tutti i colori; ha sfogato rabbia e solitudine andando male a scuola e picchiando i compagni. Ed è anche scappato di casa.
La storia è raccontata con disinvoltura e vivacità molto emiliane. Il romanzo ha uno stile minimalista, ma la vicenda che narra, nella sua banalità di superficie, è cruda, priva di orpelli, e non manca di una sua pudica affettività. La madre e il padre sono due persone che non ce la fanno, hanno carenze caratteriali troppo grandi. Viene fatto di domandarsi quante sono le famiglie, in Europa e non solo in Italia, che assomigliano a quella di Luca, e quanto grandi e profonde sono le crepe a cui sono sottoposti i matrimoni, con le conseguenti nevrosi e fragilità che nascono nei figli.
Il merito di Guido Conti è di avere raccontato uno spaccato realistico senza manierismi e senza moralismo, impiegando con sobrietà la classica formula di far raccontare da un bambino il mondo dei grandi. Il tutto visto da un punto d'osservazione privilegiato, il ventre profondo della provincia emiliana, in cui il benessere e la modernizzazione sono all'apice.
La lingua è sobria e referenziale, forse anche troppo patinata e levigata, ma non mancano azzeccati tocchi di parlato: "cicce", "sgolosare", "nasare". I narratori delle ultime generazioni hanno un problema, temono di uscire dai binari della leggibilità, e perciò le loro narrazioni vengono spesso sottoposte a dosi massicce di editing, a un "lavaggio" linguistico che sbiadisce troppo il colore e l'espressività della scrittura. Guido Conti è uno di quegli scrittori che avrebbe tutto da guadagnare se si lasciasse andare di più al proprio estro naturale.
  Leandro Piantini

I vostri commenti
7 recensioni presenti.  Media Voto: 3.42 / 5

Stefano M. (14-10-2010)
Il disastro che colpisce migliaia di famiglie, in tutto il mondo. Forse di più nei paesi occidentali. E infatti siamo in Italia, nell'opulenta Emilia, alla quale l'autore fa pochissimi riferimenti. Un bambino ci riporta una sorta di diario in cui annota la follia che caratterizza la sua infanzia. Una follia che nasce dalla totale inadeguatezza dei sui genitori a fare, appunto, i genitori. E gli sposi, anche. Un libro che grida il dolore di un'infinità di ragazzini messi al mondo così, perché un figlio prima o dopo lo si deve pur fare. Mi par di capire, in sostanza, che Conti ci dica che per mettere al mondo un essere umano ci vorrebbe la patente, bisognerebbe superare un esame bello tosto, ore e ore di psicanalisi. Perché altrimenti si prosegue in una deprimente catena di errori commessi da persone deboli, cattive, insicure, incostanti, vendicative, invidiose, vilolente e così via. Deprimenti eredità, di generazione in generazione.
Voto: 4 / 5
ROBERTA capetown@tele2.it (11-07-2007)
Libro molto scorrevole,realistico,sincero...crudele in certe parti. Difficile capacitarsi di una realtà cosi cattiva,manesca ma vera e con gli occhi di un bambino, la lettura è veramente piacevole. Per le ultime righe riguardanti la nonna stravagante mi sono commossa....anche se non è uno di quei libri "indimenticabili" da voto 5.piacevole in ogni caso.
Voto: 4 / 5
Padania Infelix (10-07-2007)
Tanto non potrò mai scrivere quel che penso veramente di Guido Conti. Mi limiterò a dire che il libro è "scollato" le voci del protagonista piccolo e cresciuto si integrano malamente, le angherie subite dal bambino di ieri sono talmente stereotipate nella loro banalità da risultare inverosimili, lo scavo psicologico dei personaggi è una scalfittura. Tondelli -pace all' anima sua- avrà preso un abbaglio. Guido Conti è il tipico prodotto di una cultura provinciale e spocchiosa, di una terra che si vuole costruire un' epopea magico-sanguigna, come se tutti fossero il Bacchelli di turno o avessero la levità fanée di Bertolucci.
Voto: 1 / 5
Elena (30-04-2007)
Mi spiace da morire dare questo voto a Guido Conti, che ho avuto modo di apprezzare davvero, soprattutto per il precedente e ottimo "Il tramonto sulla pianura"che mi ha convinto a leggere anche quest'ultimo libro. Ci ho messo dodici ore a finire di leggere questo romanzo, che a parer mio è lo stesso tempo che ci ha messo l'autore per scriverlo. Lo spunto era ottimo - la disgregazione di una famiglia vista con gli occhi di un bambino - , tuttavia i personaggi sono talmente sopra le righe tanto da risultare ridicoli ed irreali; le situazioni descritte sono poco approfondite, banalizzate, e ricalcano tutti i luoghi comuni possibili sui genitori divorziati - frustrati, depressi - e in generale sul mondo degli adulti. Il personaggio di Giuliana poteva almeno rimanere positivo, invece è stato demolito in 15 secondi di lettura, peccato. E poi, tutta quella violenza fisica e psicologica sul bambino... A meno che non si pretenda di considerarlo uno spaccato di vita reale, resta comunque un libro scorrevole. Lascia alla fine una sensazione di angoscia e, peggio ancora, l'impressione che l'autore abbia avuto una gran fretta di finirlo. Consiglio caldamente, sempre di Conti, "Il tramonto sulla pianura", di tutt'altro livello.
Voto: 2 / 5
fran (14-04-2007)
leggendo questo libro emergono le bugie che noi aadulti ci raccontiamo smentendo ciò che affermiamo "i bambini sono abituati alle famiglie allargate"
Voto: 4 / 5
MariaGiovanna Luini mariagiovanna.luini@katamail.com (11-04-2007)
Bellissimo. Forte, concreto, narrazione perfetta. Straziante realtà.
Voto: 5 / 5
Sarah (23-03-2007)
Un libro duro. E triste. Un bambino piccolo tirato in mezzo ai violenti litigi tra la madre e il padre, vittima delle loro frustrazioni e dei loro malumori. Incompreso, picchiato, deluso. Spaventato. Questo è il succo di questo libro, una piccola infanzia infelice. Tre vite spezzate, mamma, papà, bambino. Veleni, rancori in una famiglia italiana sull'orlo del baratro. Unico neo: il voltafaccia di Giuliana... sembra troppo, non poteva essere un personaggio positivo?
Voto: 4 / 5

I più venduti di Conti Guido
1.Giovannino Guareschi.Giovannino Guareschi.
Rizzoli
€ 18,28
2.Il  tramonto sulla pianurIl tramonto sulla pianura
(Narratori della Fenice)
Guanda
€ 14,02
3.La  palla contro il muroLa palla contro il muro
(Narratori della Fenice)
Guanda
€ 11,90
4.Le  mille bocche della noLe mille bocche della nostra sete
(Scrittori italiani)
Mondadori
€ 16,15
5.I  cieli di vetroI cieli di vetro
(Narratori della Fenice)
Guanda
€ 10,97
 Tutti i libri di Conti Guido
Chi sceglie questo libro legge anche
Bonaviri Giuseppe
Crovi Raffaele
De Marchi Emilio
Gnocchi Alessandro
Guareschi Giovanni
Guerra Tonino
Gulisano Paolo
Nigro Raffaele
Piersanti Claudio
Serao Matilde
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
Vinile
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
PS Vita
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Giunti al Punto
Mel Bookstore
Librerie Ubik


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON