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Lahiri Jhumpa - L' interprete dei malanni |
Confessarsi a turno quello che non avevano mai osato dirsi: è il gioco scelto da Shoba e Shukumar per trascorrere le serate al buio durante una temporanea interruzione dell'energia elettrica. Dopo la morte del figlio appena nato, si evitano con abilità, lui davanti allo schermo del computer, lei nascosta dietro barricate di bozze da correggere. Shukumar scambia la momentanea vicinanza per un'occasione di riconciliazione: ma non è così. Più che una raccolta di racconti, il libro è un insieme di ricchi e densi romanzi brevi.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.85 / 5CiammaiC ciammaic.p@gmail.com (30-04-2008) Dopo i primi racconti, anche se soddisfatto dalla lettura, mi andavo chiedendo cosa ci fosse di tanto bello da far meritare a questo libro il Pulitzer, e questa domanda mi ha spinto ad essere più attento.
La delicatezza dei racconti si apprezza solo se si è con una predisposizione d'animo di completa ricezione. Non sono racconti che ti inchiodano alla pagina e si leggono tutto d'un fiato, ma si fanno assaporare solo se ci immergiamo dentro di loro, senza farci rapire troppo dalla scrittura scorrevole.
Incentrati sugli emigrati indiani, i racconti sono pieni di umanità e della cultura indiana che si rapporta con la lontananza.
Alla fine dell'ultimo racconto ho sentito i brividi da tutte le parti e poi la tristezza di dover salutare questo libro, rivelatosi silenziosamente un compagno prezioso. Voto: 5 / 5 |
Alce67 (23-12-2005) Racconti lievi che si insinuano silenziosi nel lettore lasciando poi tracce profonde. Jumpa Lahiri è una scrittrice raffinatissima e la sua raccolta racconta in modo efficace il senso di sradicamento degli emigrati indiani negli Stati Uniti. Delicato e coinvolgente Voto: 5 / 5 |
Isla (07-03-2005) Un libro fatto di atmosfere impalpabili e lievi, di chiaroscuri pieni di malinconia che necessitano di tempi lunghi per essere apprezzati. Alcuni racconti sono molto suggestivi ed evocano sensazioni ed emozioni concrete. Sebbene le descrizioni di ambienti e personaggi siano realistiche , tuttavia in ogni storia c'è qualcosa di onirico. I dialoghi non sono mai scontati nè banali anche se risultano semplici e lineari.Il ritmo della narrazione è simile a quello del cuore. Un libro sincero che parla di sentimenti. Cosa chiedere di più a dei racconti? Voto: 5 / 5 |
giada giada@noos.fr (08-10-2004) La scrittrice ha una magica capacità di far amare i personaggi caratterizzandoli per una piccola cosa, una sola, diversa dalle altre, sussurrata."Era fatta così pronta ad incrociare le dita davanti ad ogni evento minimamente prevedibile". I legami e le discrepanze, il crearsi di nuovi affetti e il finire di altri, forse mai esistiti veramente. Il sentirsi soli tra la gente, ed il dover imparare a cambiare le proprie abitudini rimanendo fortemente legati ad incancellabili origini. Consiglio questo libro a chi, come me, vive all'estero ed ha dovuto ricominciare da capo, imparando a fare cose che già sapeva fare. Voto: 5 / 5 |
vanni vannibaldassarre@hotmail.com (11-06-2004) Racconti diseguali (ma questo succede sempre), alcuni dei quali bellissimi. Un viaggio sensibile e partecipe nella cultura indiana, con alcuni picchi (i racconti che aprono e chiudono la raccolta) veramente pregevoli. Voto: 5 / 5 |
marina (05-02-2004) bellissimo.
Questo è un libro che si legge tutto d'un fiato, o almeno così è capitato a me. Ogni racconto è ben costruito e mai scontato e banale: in ognuno trovi un pezzetto di India, anche nell'ultimo racconto Il terzo e ultimo continente, per me il più bello. Voto: 5 / 5 |
Anna annpenn@libero.it (10-11-2003) Ho trovato il libro veramente interessante; venire a conoscenza di alcuni aspetti di una cultura diversa, scoprire nuovi modi di intendere la vita, la speranza e l'amore: consiglio di leggerlo senza fretta, gustandolo in ogni sua parte. Ma non tutti i racconti mi hanno coinvolto con la stessa intensità; quello che più di tutti mi ha colpito è stato il primo: la crudeltà di dirsi cose taciute solo per vendicarsi di un proprio fallimento! Questa, almeno, è stata la mia interpretazione. Voto: 4 / 5 |
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