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Roy Arundhati - Il dio delle piccole cose |
"Il dio delle piccole cose" narra la vicenda di una donna che lascia il marito violento e torna a casa con i suoi due bambini, i gemelli Estha e Rahel, maschio e femmina. Ma nell'India meridionale dei tardi anni Sessanta, una donna divorziata come Ammu si ritrova priva di una posizione sociale riconosciuta; a maggior ragione se commette l'errore imperdonabile di innamorarsi di un paria. Non è dunque una vita facile quella toccata ai due gemelli, legati nel profondo da "un'unica anima siamese". Attraverso lo sguardo di Estha e Rahel, prende forma la storia di un grande amore, in cui si riflette il tema universale dei sentimenti in conflitto con le convenzioni.
18 recensioni presenti. Media Voto: 4.55 / 5k88 (17-02-2009) Stupendo e delicato, leggero e allo stesso tempo ricco di spunti di riflessione, poetico eppure immerso nella realtà sociale e politica dell'India degli anni 60. I personaggi, le scene e le sensazioni in cui la storia proietta il lettore restano nel cuore anche molto tempo dopo aver chiuso il libro.
Da leggere, rileggere e consigliare. Voto: 5 / 5 |
giorgia (03-12-2008) Decisamente un libro toccante, lascia uno sconforto infinito dentro. Mi ha colpito molto l'estrema durezza della madre verso i bambini nonostante il suo amore per loro. Il linguaggio è talvolta appesantito da uno stile molto lontano da quello occidentale, poco lineare, con molti dialoghi interiori mischiati liberamente a descrizioni oggettive Voto: 3 / 5 |
Estelgard (19-05-2008) Consigliatomi vivamente dalla mia ragazza che lo ha letto durante il nostro viaggio in India, si è rivelato una piacevole sorpresa. Inizialmente è un libro che spiazza, in particolare nelle prime pagine, per la prosa semplice ma al tempo stesso complicata dalle espressioni riportate direttamente dalla mente dei bambini-ragazzi protagonisti della storia. nel principio non è facile seguire l'azione e riconoscere bene tutti i personaggi e i loro legami di parentela, quindi credo sia un romanzo da leggere con attenzione e se possibile rileggere una seconda volta. La freschezza con la quale l'autrice descrive le spensierate giornate dei piccoli gemelli non riesce a togliere l'alone di angoscia provocato dai tanti piccoli drammi che si susseguono all'interno di questa famiglia borghese del Kerala, che alla fine sarà rovinata da un concatenarsi di tragedie. L'autrice è brava ad alternare passato e presente e descrive anche gli eventi più orribili con il linguaggio dei bambini, sempre alla ricerca di una spiegazione, anche di fronte al mistero della morte, o della vita. Infine la parte terminale si arricchisce di suspence quasi giallistica e ogni cosa acquisisce il suo senso, in un mondo, quello degli uomini, che troppo spesso non ne ha. Leggetelo senza scoraggiarvi dello stile un pò strano, non vi deluderà! Voto: 5 / 5 |
TERESA (29-05-2007) FORSE IL MIGLIORE LIBRO CHE IO ABBIA MAI LETTO, ANCHE SE NON LO CONSIGLIEREI A TUTTI. SICURAMENTE NON SI DIMENTICA.
Voto: 5 / 5 |
Antonio Gatti antonio.gatti@gs.com (26-03-2007) Sono rimasto decisamente colpito da questo libro, che come ogni buon libro d'esordio (o, in questo caso, quasi esordio) sembra scritto come se i ricordi di una vita intera debbano essere strizzati dentro le 300 pagine della narrazione, e quindi ne risulta una lettura strabordante, grassa e succosa, mai banale, con tanto materiale che un buon Wilbur Smith avrebbe potuto farci 30 libri almeno... la narrazione poi e' fenomenale, e' quasi incredibile come la Roy sia riuscita a tenere le fila del discorso... un assoluto capolavoro Voto: 5 / 5 |
claudia (08-01-2007) uno dei libri più belli, di quelli che accarezzano il cuore ma anche il lato oscuro dell'anima. Bello bello bello Voto: 5 / 5 |
ElleBi (19-06-2006) Quando lo finisci, le immagini restano dentro di te come se le avessi viste con i tuoi stessi occhi, e parte della narrazione diventa inevitabilmente tua. Voto: 5 / 5 |
DAVIDE (02-05-2006) Una prosa così coinvolgente e curata , forse è la prima volta che la incontro nelle mie letture .
La storia , i luoghi , i personaggi rimangono avvolti da parole che si attaccano all'anima e non la lasciano più fino al termine del libro.
Lo consiglio vivamente . Voto: 5 / 5 |
Violetta (03-05-2005) "il dio delle piccole cose" di Arundhati Roy è un libro magico, poetico, speciale, perchè avvolge chi lo legge in una spirale di emozioni, colori e sensazioni senza tempo, l'autrice usa frasi semplici ed un modo particolare per spiegare la natura, i sentimenti, le persone che solo i bambini sanno capire oppure chi li conosce!!! Se guardate negli occhi trasparenti di un bambino vedrete l’infinito, lì si nasconde il vero segreto della felicità: trovare emozioni, sensazioni, gioia, stupore nelle piccole cose che popolano il mondo, nei colori di un cielo azzurro e nelle forme delle nuvole che lo disegnano, nell’andirivieni delle formiche sul selciato, nel profumo della pioggia, nei bagliori delle gocce di pioggia contro il sole tra le fronde …. Loro sanno davvero apprezzare il mondo e se solo li ascoltassimo capiremmo che al di là di tutte le stupidate che l'uomo ha creato esistono meraviglie nella natura che contano veramente e che molti non sanno vedere.
E questo libro si aggrappa a quelle per andare avanti in un mondo dove le ingiustizie, le malelingue e l'egoismo hanno la meglio. Forse è un bel messaggio di speranza per chi è sopraffatto dallo scorrere frettoloso del tempo che toglie ogni contatto con la realtà vera. Fermarsi un attimo, immergersi nella natura, ascoltare, donarsi a lei e volersi finalmente bene.
Violetta
Voto: 5 / 5 |
Alessandra (14-02-2005) Questo libro emana grazia in tutte le sue pagine, in tutte le parole scelte dall'autrice. Inizia e finisce in fretta, come un volo di farfalla, e lascia la sua polverina delicata nel cuore del lettore. Un solo avviso per chi legge, tenete bene a mente le prime pagine, perchè alla fine tutto si unirà come per magia. Voto: 5 / 5 |
rossana rossana.colt@libero.it (28-01-2005) lo sto leggendo, mi ha preso una giornata intera. Ne sono letteralmente meravigliata di come riesce a scavare nell'immagine di ogni personaggio e come riesce a trasportare in ogni parola le immagini che ognuno di noi , anche in realtà diverse, ha comunque vissuto nella propria infanzia. Attraverso i bambini passano concetti importanti rivissuti in forma semplice dalla mente e dai comportamenti dei bambini. Veramente geniale trovare questa forma di interazione con il lettore. Voto: 4 / 5 |
mari (08-01-2005) il dio delle piccole cose non è solo un libro ma un album fotografico dove le "piccole cose" di ogni giorno diventano immagini.. non leggetelo solo con gli occhi ma aprite la mente per accoglierlo... Voto: 5 / 5 |
Luisa (22-12-2004) Mi e` stato caldamente consigliato ma non mi e` piaciuto.Forse non l'ho capito e varrebbe la pena rileggerlo.Sono rimasta molto sorpresa dei voti alti delle precedenti recenzioni. Voto: 1 / 5 |
Alice alix1987@hotmail.com (06-11-2004) Come dire....per questo libro sarebbe necessario aggiunger un voto alla scala,é davvero fantastico,entusiasmante e dolce. Permette di riflettere sulle ingiustizie della vita ed allo stesso tempo di sognare, grazie ad una intensa storia d'amore...... Voto: 5 / 5 |
Viviana lillycousbone@virgilio.it (26-08-2004) Bellissimo, poetico, appassionante, intenso, commovente...non avrei mai voluto smettere di leggerlo.
Vivy
Voto: 5 / 5 |
Claudia (14-07-2004) Emozionante, coinvolgente, affascinante, intenso, profondo, lirico, semplicemente...indimenticabile!Uno dei miei libri preferiti Voto: 5 / 5 |
chilly (22-03-2004) Un libro incantevole dove i paesaggi e le piccole cose che costituiscono la vita di ogni giorno in un paese così ricco di colori, odori e sapori come l'India fanno entrare il lettore nella storia dei protagonisti del libro: una mamma indiana, i suoi due gemelli. Un libro da assaporare sino all'ultima pagina. Voto: 4 / 5 |
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