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Besson Philippe - Un amico di Marcel Proust |
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Titolo | Un amico di Marcel Proust |
| Autore | Besson Philippe | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,48
(Prezzo di copertina € 13,50 Risparmio € 2,02)
|  | | Dati | 2005, 192 p., brossura | | Traduttore | Bruno F. |
| Editore | Guanda
(collana Narratori della Fenice) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Nella Parigi scossa dalla Prima Guerra Mondiale, un sedicenne altoborghese ha un'intensa relazione sentimentale con un popolano chiamato al fronte. La passione erotica divampa al pari di quella letteraria, che porterà il giovane a incontrare nei salotti esclusivi della città il suo idolo, lo scrittore consacrato Marcel Proust. Con lui avvia un rapporto di amicizia piena di soggezione e di rispetto, ma anche di slanci affettivi, che si trasforma in una vera e propria educazione letteraria. Il racconto di due iniziazioni, sottilmente intrecciate, fino al momento in cui la morte del soldato spezza il legame amoroso e provoca uno sviluppo imprevedibilmente drammatico, che si arresta in modo brusco davanti a una scoperta sconvolgente.
20 recensioni presenti. Media Voto: 4.25 / 5Marco (01-08-2009) Un romanzo unico e speciale. Accompagna il lettore in un storia meravigliosa piena di dettagli da rendere i personaggi, vedi Marcel Proust, così vividi e reali attraverso i vari accadimenti: Amore, guerra, sofferenza con sapiente maestria ed eleganza. Un grande scrittore. Lo consiglio a tutti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patroclo (07-03-2009) sono rimasto deluso da questa storia di amore omosessuale del tutto convenzionale, nonostante la presenza come personaggio di Marcel Proust. le ambientazioni e il linguaggio mi sono sembrate quasi da fotoromanzo, o da romanzo Harmony, al di lá della indubbia qualitá formale dell´autore. forse non sono entrato in sintonia con una storia troppo lontana dalla mia sensibilitá Voto: 2 / 5 |  |  |  |
mato mau.tolu@tiscali.it (02-06-2007) Primo libro che leggo di questo autore. Bravo e capace. la storia d'amore è descritta con un'eleganza impressionante, mai volgare. Lettura vivamente consigliata. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pablo paolo peretti pablo@casagroup.com (16-12-2006) Quando l'amore fisico e l'amore di testa si sposano creando un carosello di emozioni .
Mai banale, e scontato ( l'amore non é mai scontato! )
La lettura ti provoca un piacevole stordimento e batticuore ed é un fantastico nutrimento per anime disidratate d'amore.
Fa bene leggere un libro cosí.
Il finale poi é un finale che non te lo immagini davvero.
Besson , dopo Sarte, la Sagan, Greco...e´riuscito a farmi reinnamorare della Francia .
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marzia (13-12-2006) Un libro magico. Carico di una sensualità che non si spinge mai oltre la volgarità. Bello bello e anche di più ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maria cristina maricris.aschieri@libero.it (18-06-2006) Potendondolo fare, sarebbe meglio leggere il testo direttamente in francese, perchè una tradzione, per quanto ben fatta, non riuscirà a non sacrificare qualcosa dello stile e del linguaggio rétro volutamente usato dall'autore nella stesura originale.
Bellissima l'architettura con cui questo romanzo è stato edificato, anche se la storia appare banale in un modo quasi charmant: un adolescente si trova per la sua prima volta a districarsi fra le pieghe delle lenzuola e quelle dell'anima, trovandosi sospeso nel dualismo che spesso l'amore infligge, trovare l'appagamento fisico tra le braccia di una persona e cercare la completezza emotiva nell'anima di un'altra.
Il tutto mirabilmente narrato da questo autore sensibile e colto, che riesce, padroneggiando magistralmente un linguaggio appositamente erudito, a farci calare in un'atmosfera di tempo perduto, e quasi al ritmo di un bolero
trascinare il lettore ad un'inevitabile tensione erotica.
Peccato che questa incantevole semplicità venga interrotta da un colpo di scena inutile che ci fa sentire traditi, che ci ridesta alla realtà in modo traumatico come una porta abbattuta mentre stiamo facendo l'amore, una caramella che ci vada di traverso mentre ancora la stiamo gustando. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luisella (13-01-2006) Un libro splendido, letto in 3 sere, delicato e vero. Vorrei lasciare che si commentasse da solo con questa frase, tratta dal libro stesso: "Questa stanza è una nave. Una nave a bordo della quale navighiamo, su mari calmi o scatenati, alla ricerca di sponde pacifiche o tormentate. Ci sono soli impressionanti e poi lo scirocco. Ci sono distese d'acqua a perdita d'occhio e poi, di colpo, la costa. C'è questo mareggio incessante che ci culla o ci squassa, che sempre ci accompagna. Siamo marinai smarriti, a bordo di un battello ebbro."
L'Autore ha saputo magistralmente pennellare i moti dell'animo umano, che vanno oltre l'essere uomo o donna, che sono di tutti, perchè ontologicamente connessi con l'essere persone.
Da leggere, ne vale davvero la pena.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alecs (26-11-2005) Sicuramente audace, sicuramente intelligente, sicuramente scritto bene.
Ma anche lento, senza una vera e propria trama.
Lo dimenticherò alla svelta. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
marius pontmercy1@yahoo.it (18-10-2005) orrendo! Banalissimo e con la presunzione dell'autore di riuscire a scrivere come proust. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Greta gretel68@virgilio.it (19-09-2005) Siamo nel 1916, prima guerra mondiale, lo scrittore ormai maturo incontra il sedicenne Vincent, dalla bellezza inquietante e istaura col giovane un rapporto profondo e sincero ma platonico. Vincent nonostante la giovane età è un ragazzo deciso con scarso "senso della morale", che vive il presente con furia attimo per attimo, mentre Proust vive il passato, anzi lo rivive un po’ osservando il giovane amico.
V. trova la passione fisica in Arthur, il figlio della governante tornato dalla guerra. Si divide così tra i due: di giorno incontrando Proust, di notte incontrando il giovane amante.
La storia di un amore omosessuale, descritto con una delicatezza e una sensibilità che ho riscontrato poche volte nei libri che trattano questo argomento. Besson giustamente non approfondisce il personaggio Proust, lo dipinge si con tristezza e poesia, a grandi linee lo fa parlare della madre e del padre, ma non si arrischia a farne un personaggio "suo". Lo lascia nel contorno, come guida del giovane Vincent che quando Arthur riparte per la guerra capisce cosa sia l'amore e cresce diventando finalmente un uomo. Besson descrive tutto questo con talento e raffinatezza, senza cadere mai nel volgare, anche quando descrive il sesso in modo molto esplicito e diretto.
Prust mette in guardia il giovane amico dai tranelli dell'amore, dice "Voi avete 16 anni e io 45, di noi due io sono quello che sa, di noi due voi siete quello che ha ragione, si ha sempre ragione quando si hanno 16 anni".
Romanzo veramente impeccabile, , anche se un piccolo appunto lo devo fare al finale: non sempre tutto deve combaciare, chi leggerà il libro mi capirà, Cìè una cosa di troppo che Besson ha aggiunto forse non per stupire il lettore ma per meglio far comprendere il carattere dei personaggi.
Personalmente l'ho trovata un pochetto forzata….comunque super-super-super consigliato!
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
piero 13/07/2005 (13-07-2005) Che dire. E' un libro Bellissimo, che si legge senza interruzioni. Delicato, Profondo, pr niente pornografico, che ti prende e non ti lascia più. Bello....Leggetelo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia mordrain@yahoo.it (15-06-2005) Ma che bel libro! Era tanto che non leggevo di una storia così delicata, così vera e avvincente... mi ricorda le sensazioni provate leggendo Giulietta e Romeo.
Non c'è nulla di pornografico, nulla di volgare o imbarazzante (almeno per chi non sia omofobo) nella bella prosa dell'autore, ma un'incredibile acutezza nel descrivere i sentimenti (anche nei confronti della fisicità), le persone, i drammi della guerra, della morte e della solitudine di chi sopravvive.
E specialmente è splendido il personaggio principale, adolescente moderno e credibile come raramente si possa trovare.
L'unica cosa un po' deludente è Proust: mi sarei attesa qualcosa di più, forse perché il titolo italiano sposta l'attenzione su di lui più di quanto probabilmente non volesse l'autore.
Certamente per molti lettori può essere imbarazzante o disgustoso trovarsi di fronte alla passione e al desiderio omosessuale, ma anche a loro consiglierei la lettura: potrebbero forse scoprire che nell'omosessualità non c'è niente di diverso rispetto a ciò che arricchisce e caratterizza un rapporto eterosessuale. Potrebbero addirittura scoprire che riescono ad identificarsi con le gioie, gli stupori, i dolori dei protagonisti...
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alfredo (01-03-2005) Da tempo non leggevo un libro cosi intenso nei contenuti e cosi ben scritto. Complimenti all'autore del quale, ci auguriamo, di leggere presto anche i suoi libri non ancora tradotti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Salvo salvo1575@hotmail.com (22-02-2005) Quando iniziai a leggere le prime pagine del libro rimasi un pó perplesso per l´omosessualitá del personaggio. Non nascondo che quasi quasi mi imbarazzava a leggerlo ma piú andavo avanti con la lettura e piú mi rendevo conto che avevo un gran bel libro fra le mani.Mi sono anche reso conto di quando ancora nel 2005 certi temi facciano arrossire: e di questo me ne vergogno!
Comunque resta il fatto che sono contentissimo di averlo letto. Il testo é molto scorrevole, la storia é decisivamente molto bella anche se forse alla fine un pó drammatica....e quando si pensa che il libro sia finito.....ecco il colpo di scena.
Non mi resta che consigliarlo a tutti quelli che voglio leggere un libro con un grande carattere sia sociale che morale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Joe (19-02-2005) Un romanzo bellissimo,delicato,profondo,semplice,intenso...scivola via come niente,grazie ad una scrittura leggera,essenziale e quanto mai seducente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lele (18-02-2005) Bellissimo. Commovente. Vero. Tutt'altro che pornografia..... Un abbraccio a tutti i lettori che ameranno questo romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pierluigi (17-02-2005) Emozionante , commovente , di rara intensita' e bellezza. E' indescrivibile il piacere che mi ha dato la lettura di questo romanzo.
Besson rende omaggio a Proust e alla sua opera piu' importante "...La Recherche.." e lo fa con un testo che ha il respiro dei grandi classici della letteratura mondiale. Riesce a catturare il lettore con una scrittura elegante che si traduce in pagine di struggente bellezza ed intensita'. A dir poco strepitosa la parte epistolare del romanzo.
E poi ci sono i silenzi , gli sguardi , i gesti , le parole non dette , le emozioni , i turbamenti , la passione carnale (mai volgare) , la guerra e la sua atrocita' , la guerra e la sua assurdita' , la dignita' di una madre , la felicita' e la sofferenza ... il tutto raccontato con uno stile dalla delicatezza e dalla sensibilita' davvero uniche.
Assurda l'accusa di pornografia mossa da un lettore nella sua recensione.. mi domando se abbiamo letto lo stesso romanzo e mi piace rispondere con una frase del libro : "Non cadro' nel ridicolo dei bigotti e credo nell'uomo prima di credere a una morale che domini tutto. Credo che si abbia sempre ragione nel cercare la felicita' e mi rallegro sempre con chi pensa di averla trovata , quand'anche questa conquista sia stata fatta seguendo vie traverse."
Portero' sempre nel cuore "questa magnifica estate dell'assenza degli uomini"... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
edoardo (14-02-2005) Le recensioni a questo libro sono così entusiasmanti che non ho potuto resistere: l'ho acquistato e l'ho letto. Ebbene, sono rimasto piuttosto deluso. Mi sembra che, a parte alcuni punti in cui vi è la descrizione della Parigi della Grande Guerra, spesso si risolva in vera e propria pornografia. Non è certamente il racconto di due storie omosessuali a "scandalizzare", ma la quantità di particolari "imbarazzanti" che davvero risulta superflua: e, credete, non sono certo un "bacchettone". Pensavo meglio. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
atchoum (11-02-2005) Bellissimo. Nello stile e nella struttura, nello scavo psicologico, nel contegno con cui si dipanano i dolori più terribili, e non ultimo, nella competenza con cui è introdotto Proust come personaggio. Da rileggere in francese. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Adriana Nave adriana.geo@aliceposta.it (01-02-2005) Da tempo non leggevo un libro così ben scritto.
Tutte le emozioni ed i pensieri dentro i silenzi, le parole che verranno,quelle, opposte, che non si pronunceranno mai. Il Tempo, quello perduto nella fatica di disegnarne l'essenza, nell'atrocità del presente senza futuro.
Tutto, tutto è nel libro.
Solo una critica: la costruzione eccessiva del finale. Il cerchio non è (sempre) chiuso. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20
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