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Foer Jonathan S. - Ogni cosa è illuminata | Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente, che si chiama Jonathan Safran Foer, visita l'Ucraina per trovare Augustine, la donna che può aver salvato suo nonno dai nazisti. Jonathan è accompagnato nella sua ricerca da un coetaneo ucraino, Alexander Perchov, detto Alex. Alex lavora per l'agenzia di viaggi di famiglia, insieme a suo nonno che, a dispetto di una cecità psicosomatica fa l'autista, e in compagnia di una cagnetta maleodorante, chiamata Sammy Davis Jr Jr, in onore del cantante preferito dal nonno.
Recensioni 1 - 20 di 44 recensioni presenti. Media Voto: 3.70 / 5FabioMit (18-01-2012) Più che un romanzo sembra un rebus della settimana enigmistica. All'inizio promette bene, la storia e le intenzioni dell'autore sembrano frizzanti e scoppiettanti, con dialoghi piacevoli e situazioni dissacranti. Ma il racconto perde decisamente aderenza, sbanda paurosamente a più riprese,forse per i troppi i salti all'indietro (peraltro sconclusionati), o forse per gli innumerevoli personaggi gettati alla rinfusa nel calderone della storia, o magari per l'incapacità di Foer nel tessere la trama di un'avventura confusionaria che fà continuamente la spola con un passato rovinosamente raccontato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Maila (28-11-2011) due storie parallele,tra presente e passato..personaggi meravigliosi,un intreccio complesso,ma soprattutto il potere della parola:Foer e' un maestro,questo libro e' stupefacente per l'uso onomatopeico delle parole,per le assonanze,le evocazioni...insomma,un capolavoro "estetico" con grandi contenuti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mario lavezzi@gmail.com (07-04-2011) L'ho letto in inglese, e non è stato facilissimo. Pensavo che le parti di difficile comprensione dipendessero dal linguaggio ricercato, ma dalle altre recensioni mi pare che non sia così. A tratti sublime, a tratti davvero inutilmente contorto. Troppa carne al fuoco, con il risultato che il racconto alla fine è forse scappato di mano all'autore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ianì (03-01-2011) Vorrei tanto conoscere Foer per chiedergli spiegazione della storia, perche' ho fatto molta fatica a seguirla e a comprenderla!A tratti e' molto originale e divertente ma aleggia(come sostiene piu' di una persona)una certa confusione...da uno scrittore cosi' osannato mi aspettavo di piu'! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Alessandra B. (31-08-2010) Un romanzo veramente interessante. La scrittura è originale, creativa, talvolta si esprime con caratteri tutti in maiuscolo o si evidenzia per la mancanza della punteggiatura.. Un fatto, quest’ultimo, che potrebbe suscitare qualche disagio o perplessità nelle menti più convenzionali, eppure queste lunghe catene di parole tutte unite che appaiono, ad esempio, nei ricordi più intensamente sofferti dell’ultimo capitolo, hanno il potere quasi magico di rendere il racconto più vero, profondo e drammatico. Anche se il libro sembra quindi costruito col proposito di complicare le cose fin dall'inizio a chi si appresta a leggerlo, poi si rivela pagina dopo pagina sempre più “illuminante”, come appunto suggerisce il titolo, e seguendo lo scrittore in questo lungo viaggio alla scoperta delle proprie radici ci si ritrova spesso a ridere, a soffrire, a meravigliarsi, ad angosciarsi, a provare anche tristezza e rabbia di fronte alla rievocazione di certi orrori che è giusto non dimenticare mai.. Dal romanzo è stato poi tratto nel 2005 l’omonimo film (per la regia di Liev Schreiber), che, pur essendo bello per suoni e immagini, non segue fedelmente la trama del libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro (08-11-2009) Un libro di difficile interpretazione se letto con la mente, se letto col cuore semplicemente stupendo.Consiglio anche il film tratto dal libro, sempicemente poesia per immagini Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna (27-09-2009) Grande lavoro di traduzione non c'è che dire, bel libro e bel racconto, un viaggio fisico che è anche un viaggio verso se stessi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna (18-09-2009) Mi inchino al sublime traduttore, al quale faccio moltissimi complimenti, Massimo Bocchiola.
L'autore è a tratti geniale, spiritoso, commovente, confuso, difficile. Non è certamente quel capolavoro che riconcilia con la letteratura, ma è comunque un tentativo perfettamente riuscito su entrambi i fronti: stesura originale e traduzione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
jane (01-04-2009) voto 4 solo perchè sto ri-leggendo 'molto forte, incredibilmente vicino', che secondo me lo supera. ma 'ogni cosa è illuminata' (anzi: consiglio l'abbinata film-libro, in questo ordine) è un libro sulla storia, sull'amore, sulla ricerca di noi e del perché siamo come siamo; è un libro che fa sorridere e ridere, e commuove. non è semplicissimo (il film aiuta), ma arricchisce molto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luigi (27-01-2009) ho deciso di non dormire stanotte per finire gli ultimi capitoli con le lacrime agli occhi a volte per il ridere a volte per il piangere... travolgente, dolcissimo, acuto. Si, la Pivano ha ragione, è straordinario.
Impossibile non innamorarsi di personaggi come Brod o Alex, francamente non capisco come possano irritare. A volte bisogna lasciarsi andare alla lettura anche se sembra difficile nei primi capitoli...piano piano ogni cosa è illuminata! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
K. (28-09-2008) Sono stato a lungo combattuto sul voto da assegnare a questo libro, indeciso tra una gamma di valori dal 2 al 4. Ho optato per un 3 per una questione di equilibrio, esattamente come il libro oscilla tra momenti strazianti, commoventi e intensi ad altri più confusionari, caotici e francamente da dimenticare. Non è un brutto libro a mio parere, solo poteva essere realizzato meglio e certo non è il capolavoro della moderna letteratura come si millanta in copertina. Tutto sommato è una lettura a tratti piacevole che però mi sento di consigliare solo a lettori temerari e desiderosi di qualcosa di un po' particolare. Di tutt'altra caratura, sempre sullo stesso argomento, segnalo però "Gli Scomparsi" di Daniel Mendelshon. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Antonio (06-09-2008) Innanzitutto una certezza da parte mia: NON si tratta di un capolavoso, nonostante i proclami entusiastici dei critici letterari sulle pagine di copertina. La storia di questo ragazzo alla ricerca delle proprie radici presenta momenti teneri, momenti drammatici ma anche spesso momenti noiosi. Alcune pagine ho dovuto rileggerle due volte per capire.... che non c'era niente da capire: si tratta di esercizi di scrittura da parte di un giovane scrittore alla prime armi. Ben altro spessore ha infatti il secondo romanzo di JSF "Molto forte, incredibilmente vicino" a cui ho dato un 5 pieno. Un'ultima considerazione: il traduttore ha dovuto fare salti mortali per rendere l'inglese "maccheronico" ci Alex, il ragazzo ucraino, ma non sempre ci è riuscito. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ma! (24-05-2008) Tra i libri più belli e originali che abbia mai letto. La traduttrice ha fatto veramente un gran lavoro. La storia è a tratti esilarante, da lacrime agli occhi dal ridere. A tratti triste e -Melanconico-.. il tutto di una dolcezza infinita.
Un libro che rileggerò più volte. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco G. (07-02-2008) Meraviglioso, commovente, divertente. Entra a far parte di te. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianluca gianluc30@libero.it (14-12-2007) Che libro!!!
E' indubbiamente strano ,articolato e tortuoso.. ma riesce a compensare tutto con alcuni capitoli cosi poetici e ironici da riuscire a scorrere velocemente...
Il tipo di scrittura caratterizza moltissimo il modo di essere dei personaggi, la loro realtà e soprattutto la loro vita...
è un libro, che varrebbe la pena leggere, anche solamente per la presenza di alcuni dialoghi e pensieri cosi profondi che è raro trovare... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sabrina (16-10-2007) Che dire: la storia mi e' piaciuta tanto soprattutto alla fine, ma ho fatto fatica a leggerlo. Alcune parti divertentissime altre noiosissime. Uno stile particolare di scrittura che a me non soddisfa. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Vicky Vale (11-10-2007) Ogni cosa è illuminata è un libro molto bello, ma oggettivamente complicato. All'inizio ho dovuto tornare spesso indietro, leggermi e rileggermi le parti che descrivono la comparsa di Brod e la vita nello shetl. Il rischio di perdere il filo è elevatissimo, ma andando avanti nella lettura, piano piano il puzzle tende a ricomporsi. Lo spessore del racconto è dovuto anche alla scelta di frammentare la narrazione sia temporalmente che stilisticamente. Sono contenta di essere arrivata alla fine, anche se mi è rimasto il desiderio di approfondire, di leggere qualcosa sulla genesi di un libro così particolare e sugli intenti dell'autore. A un romanzo così caotico corrisponde un film semplice, lineare, ma incredibilmente stupendo. Alla fine ho pianto dalla commozione e consiglio a tutti di vederlo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lisa (18-09-2007) mi ha fatto sperticare dalle risa, angosciare leggendo le crudeltà di una guerra che non abbiamo conosciuto ma la cui spietatezza ancora ci circonda; divertente poi vedere il film, riseguirne i passi nel libro... la lingua sbiascicata del giovane ucraino, coloratissima, enfatica, funambolicamente sul perenne baratro del fraintendimento semantico, ottimamente tradotta. senza dire delle descrizioni delle epiche gesta della cagnetta sammy davis jr. jr. qualche pagina è prolissa? saltatela. tutto quel che resta è da leggere col cuore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alberto (27-08-2007) Dei brutti libri ne ho letti, ma questo li supera tutti. La parte storica nelle prime cento pagine è qualcosa di completamente incomprensibile. I tratti contemporanei scritti da Alex, hanno una forma ed un lessico simpatici per la prima pagina, ma decisamente fuoriluogo per un libro intero.
Non so che dire, è un libro orribile e ne hanno pure tratto un film, incredibile! Io Foer lo manderei a zappare anzichè a scrivere Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Silvio52 (27-08-2007) Un libro che riesce sia a farti ridere che a farti piangere è un grande libro, sarebbe spocchioso ed ipocrita negarlo. Le presunte difficoltà di lettura (legate soprattutto alla parziale oscurità al grande pubblico della cultura ebraica) direi che si superano in fretta, travolte dall’indubbio piacere della lettura stessa. Complimenti quindi a Jonathan Safran Foer per averci regalato questa storia meravigliosa. (E ora sono curioso di vedere il film, che vede protagonisti l’“hobbit” Elijah Wood ed il cantante dei Gogol Bordello Eugene Hutz…!) Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 44
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