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Le umiliazioni non finiscono mai |
Da Roddy Doyle a John Banville, da André Brink a Jonathan Coe; e poi ancora Bernard MacLaverty, Julian Barnes, William Trevor, Margaret Atwood, Irvine Welsh e altri ancora. Settanta poeti e narratori, noti o addirittura notissimi, che hanno accettato di raccontare, in brevissimi e spassosi aneddoti, tutte le figuracce, le umiliazioni ricevute in pubblico, tutti i momenti e le occasioni in cui essere uno scrittore famoso si è rivelata un'esperienza vergognosa e grottesca, a volte al limite del drammatico, e sempre comunque un'esperienza da affrontare con le guance stravolte dal rossore. Una serie di quadretti sapidi e divertenti, raccontati con leggerezza autoironica.
Emanuele Pigni (21-11-2005) Il libro ideale per tutti coloro che non sono mai riusciti a pubblicare un loro libro, o che ne hanno pubblicati a proprie spese; per tutti coloro che hanno fatto il militare, o che sono stati riformati con disonore; per tutti coloro che sono stati lasciati dalla fidanzata, o che non ne hanno mai avuta una; per tutti coloro che sanno ridere delle umiliazioni altrui. Voto: 5 / 5 |
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