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Cercas Javier - Il movente |
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Titolo | Il movente |
| Autore | Cercas Javier | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,08
(Prezzo di copertina € 9,50 Risparmio € 1,42)
|  | | Dati | 2004, 99 p., brossura | | Traduttore | Cacucci P. |
| Editore | Guanda
(collana Prosa contemporanea) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Alvaro è uno scrittore la cui ambizione è scrivere "l'opera definitiva" che rivoluzioni la storia della letteratura. Per costruire il suo capolavoro inizia a studiare i vicini di casa: una giovane coppia di sposi senza soldi, un uomo solitario e meschino, una portinaia che non sopporta il marito. Nell'affanno di rappresentare verosimilmente i conflitti nella finzione narrativa si adopera a provocarli nella vita reale. Però Alvaro non sospetta che la realtà non è governabile come un romanzo.
Media Voto: 4.5 / 5MassimoDiluzio miso02@tiscali.it (29-01-2006) Un esercizio di stile su una tematica con illustri precedenti.
Scritto in maniera egregia, il sistema circolare
assicura al lettore il disegno voluto: una piccola perla.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maurizio crispi crismaur@libero.it (04-02-2005) E' la vita che imita l'arte oppure l'arte ad imitare la vita?
In questo breve romanzo, sapientemente costruito, un gioco di rimandi inquietanti si muove in una sorta di circolarità tra i due corni di questo dilemma.
Il giovane scrittore Àlvaro protagonista della storia, inizialmente in stallo nel suo lavoro "creativo", comincia ad osservare la realtà che lo circonda perché da essa vuole trarre spunti per costruire una storia di personaggi veri che interagiscano in una dinamica passionale con delitto finale.
Non contento di limitarsi a trarre materiale dalla realtà attraverso un'ossessiva attività di osservazione, inizia ad interagire con gli individui del suo contesto, assunti al rango di inconsapevoli personaggi e "comparse" per illuminarli ancora meglio, dall'interno, nello studio delle loro motivazioni e dinamiche emozionali.
Ma, a questo punto, nel nostro scrittore si affaccia un'ulteriore tentazione: quella di essere “demiurgo”, cominciando ad influenzare (e a pilotare) le azioni dei suoi personaggi verso una conclusione che reputa sufficientemente "scenografica" per i suoi fini.
Si verifica così un inquietante capovolgimento: quasi un paradosso ricorsivo in cui - troppo tardi - lo scrittore sprovveduto si rende conto di essere rimasto prigioniero, in una trappola che lo fagocita senza più alcuna possibilità di redenzione.
Una riflessione arguta sulla scrittura e sul modo in cui l'osservazione della realtà e lo scriverne possano profondamente influenzare (o sedurre) lo scrittore nella sua interazione con essa, ma anche sull'ipotesi (ben più inquietante) che le vicende di un romanzo per quanto ispirate alla vita vera finiscono con lo sfuggire al controllo dello scrittore per assumere una vita propria (con l’attivazione di effetti ben diversi da quelli predisposti dallo scrittore-demiurgo) e magari abbattersi come un boomerang proprio su di lui.
Una scrittura che è anche ironica e divertente, piena di ammiccamenti e riferimenti a ragguardevoli esempi della letteratura classica.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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