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Besson Philippe - Un ragazzo italiano |
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Titolo | Un ragazzo italiano |
| Autore | Besson Philippe | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,90
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 2,10)
|  | | Dati | 2007, 188 p., brossura | | Traduttore | Bruno F. |
| Editore | Guanda
(collana Narratori della Fenice) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Si può essere morti e avere ancora bisogno di parlare; e allora si può tentare di farlo, in un ultimo sforzo disperato, per provare ad alleviare la sofferenza di quelli che sono ancora vivi. Anche se forse si parla senza alcuna possibilità di essere ascoltati. Questa è la storia di Luca, giovane uomo ritrovato morto in riva all'Arno, probabilmente annegato per ragioni misteriose che nemmeno la polizia riesce a chiarire. Ma è anche la storia delle due persone che più di tutte gli sono state vicine quando era in vita: Anna, la sua amante, che deve sopravvivere al dolore della sua perdita e che cercando di comprenderne le ragioni scoprirà delle verità insospettabili sulla sua vita. E poi Leo, la terza misteriosa figura di questo romanzo, che a poco a poco rivelerà tutti i segreti di questo strano ménage a troix, raccontando una storia di marginalità ma anche di amore, una vicenda che chiama in causa la più profonda autenticità dei sentimenti umani, siano essi quelli "normali", che il mondo conosce, o siano invece sentimenti "diversi" e inconfessabili, che il mondo disprezza, ma a cui non potrà mai negare una legittimità che pesca nel cuore più intimo dell'essere uomini.
| La recensione de L'Indice |
 In copertina l'autoritratto di un giovane Filippino Lippi dipinto nella Cappella Brancacci di Firenze nel ciclo degli affreschi dedicati alle storie di San Pietro. Luca Salieri, il ventinovenne protagonista del nuovo romanzo di Besson (autore di storie che sfiorano grandi biografie, come L'amico di Marcel Proust, o che prendono forma intorno a una tela famosa, come E le altre sere verrai?), ne fissa il magnifico viso, "dalla faccia femminea, dalle labbra carnose, dallo sguardo un po' timido e un po' sprezzante", nel corso della propria cerimonia funebre. Sì, durante il funerale di se stesso, poiché il suo corpo è stato ritrovato senza vita lungo la riva sinistra dell'Arno e la polizia non ha escluso che si tratti di omicidio. E lo stesso Luca descrive minutamente l'autopsia, l'imbalsamazione a cui è stata sottoposta la propria salma e il processo di decomposizione nel buio della tomba. Ciò che invece esita a confidare è una scomoda verità; per illuminarla pienamente non è opzionale l'ascolto delle altre due voci del romanzo. Prendono alternativamente la parola, infatti, anche la devota fidanzata di Luca e "un giovane prostituto che officia di solito alla stazione di Firenze". Anna Morante, questo il nome della donna, coraggiosa nella sofferenza ("Non so essere il singolare del nostro plurale di prima"), intraprende una solitaria indagine fino all'inevitabile scricchiolio delle sue certezze. E poi c'è Leo Bertina, che tanto somiglia all'efebo quattrocentesco di Lippi. Il segreto che celano i personaggi è facilmente intuibile, ma bello è ricostruirlo seguendo i loro monologhi interiori, in cui, senza ovvietà, trovano adeguata espressione amore, risentimenti, paure, amare confessioni. I tre punti di vista si alternano ordinatamente per tutto il lungo racconto. E il finale decisamente sorprende. Rossella Durando |
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.14 / 5Angelo (16-05-2008) Dove il piacere della lettura sta in una scrittura lieve , lineare, con pennellate poetiche. Ma che boisogno c'è di complicati intrecci narrativi, sempre più improbabili? Qui le pagine scivolano via e vorresti non finissero: da leggere ! E se vi piace allore non perdetevi "Un amico di Marcel Proust" dove la scrittura si fà ancor più struggente e pregnante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniela (08-09-2007) Mi spiace dissentire con la maggioranza dei miei predecessori, forse non ho ben compreso la magia di cui parlate ma a me non è piaciuto affatto. L'ho trovato... noioso! Se non fosse per la profondità con cui è descritta l'anima dei personaggi il mio voto sarebbe stato senz'altro più basso. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maddalena (27-06-2007) Libro ben scritto, facile da leggere, ma che non mi ha affascinato più di tanto. Non so, a parte le belle descrizioni e il profondo scavare nell'io dei tre personaggi, la storia mi è parsa poco avvincente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
esprit_bs (14-06-2007) E’ stata la prima volta che ho preso in mano un racconto di Besson; leggo che non dev’essere male neppure “E le altre sere verrai?”, e per questo cercherò di leggerlo quanto prima. Ma questo… questo piccolo gioiello narrativo mi ha lasciato senza fiato, per quello che dice, per come lo dice. Una concetto, a caso: i segreti sono riservati ai compagni e alle compagne, le verità agli/alle amanti! Senza parole! Da leggere assolutamente per non dimenticarlo mai. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mr rmatteuc@tin.it (12-06-2007) Tre prime persone. Tre personaggi, compreso un morto, raccontano in prima persona un avvenimento, una storia d’amore, anzi meglio due storie d’amore con tre protagonisti.
Luca, il morto, un giovane ragazzo italiano, trovato morto.
Appartiene ad una famiglia ricca, benestante. Un giovane con tanta voglia di vivere, che però ha tante parte oscure, non chiare, tanti segreti che anche le persone vicine possono leggere. Le sa solo lui, in fondo è una persona onesta, “religiosa” anche nella sua disonestà. Lui lo sa che è disonesto, non se ne fa un problema, crede di amare tutti.
Anna, la ragazza di Luca. Anche lei viene da una ricca e benestante famiglia di Firenze. E’ una donna che conosce il suo ruolo, che sa per amare Luca lo deve accettare anche per i suoi vuoi, per il suo spazio, per il tempo che lui dedica alla Fiorentina e per quello che lui dedica … ma lei non sa.
Leo, è il ragazzo di Luca? Forse, lui lo crede, ma è davvero così? Il suo ruolo è quello più debole. E’ un marchettaro della stazione di Firenze. Il suo mondo di provenienza è totalmente diverso da quello di Luca ed Anna. Anche lui accetta in silenzio la doppia vita di Luca, ma lui si crede a un livello superiore perché almeno lui sa di Anna. Ma il sapere fa sicuramente molto più male. Vive una vita di marginalità in entrambi i ruoli, quello sociale e quello di amante.
La morte di Luca è improvvisa. Ci viene raccontata parallelamente da tutti e tre.
Luca ci potrebbe dire subito la verità, ma la sua voce da morto è uguale a quella da vivo, non dice nulla. Ma lui sa che la sua morte è un problema, perché tante menzogne vengono a galla, molte persone soffrono per le sue bugie e per le sue manchevolezze.
Ma a lui interessa? Assolutamente no. Lui crede che sia Leo che Anna lo perdoneranno anche questa volta, anche questa volta sapranno accettare la sua arroganza. E infatti e così. Anna si ritira nel suo paesino in cui è nata, potrà mai più fidarsi? E Leo continuerà a seguire la sua vita di hustler senza futuro, però ben sapendo che lui il futuro n Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MariaGiovanna Luini mariagiovanna.luini@katamail.com (07-05-2007) La morte di Luca e' un evento quasi casuale, che cambia l'esistenza di chi Luca ama e sconvolge la verita'. Che verita' forse non e' mai stata. Stile che dice solo l'essenziale, libro bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea Pontiroli (17-04-2007) Ho letto questo romanzo in due giorni. La trama è sicuramente appassionante, e l'autore riesce a mescolare in maniera egregia il mistero del noir e la caratterizzazione di tre personaggi, la loro evoluzione. E questo nonostante non ci sia molto da scoprire, chi non sa, dai genitori alla fidanzata, non sa perché non ha voluto sapere. L'ambientazione fiorentina, che pure aggiunge fascino alla storia, risulta a tratti un poco stereotipata - un'Italia quasi da cartolina, vista da occhi evidentemente stranieri. Bel libro, comunque. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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