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McCall Smith Alexander - Il piacere sottile della pioggia | Isabel Dalhousie, direttrice della "Rivista di etica applicata", è una donna bella, intelligente e colta. Eppure qualcosa nella sua vita non quadra: troppi pensieri e poca azione. E troppe preoccupazioni per chi le sta intorno: dalla sua governante Grace, così cinicamente saggia, alla giovane nipote Cat, sempre innamorata degli uomini sbagliati. E in più, a loro due si è aggiunta pure una coppia americana appena giunta a Edimburgo: il milionario Tom, così gentile e colto, e la sua fidanzata Angie, troppo più giovane di lui per non combinare guai. E naturalmente c'è ancora Jamie, l'ex fidanzato di Cat, anche lui troppo giovane, di cui Isabel si sta inesorabilmente sempre più innamorando... Ecco perché un atteggiamento corretto nei confronti della pioggia, che sappia anche apprezzare il sottile piacere che da essa deriva, sarà indispensabile alla simpatica protagonista per ottenere il meglio da se stessa e da tutti quelli che, in una Edimburgo umana e raffinata, la circondano e che si mettono, a loro modo, ognuno nei suoi pasticci.
Media Voto: 3 / 5cristina (30-11-2009) è una storia insulsa, con protagonisti freddi e asettici. e dove sarebbe poi lo spirito filosofico e investigativo della protagonista, che tra l'altro ispira una tendenziale antipatia?
non ho neanche capito molto la scelta del titolo, che nella traduzione italiana è stato mantenuto pressochè uguale alla versione originale, un titolo sicuramente accattivante, che però non mantiene ciò che promette Voto: 1 / 5 |  |  |  |
jamie (28-11-2007) Copertina=5 Trama=3 Suspence=1 Personaggi=4 Ambientazioni=5 Conclusione=4. In una parola= dietetico. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Graziano (24-10-2007) A me il libro è piaciuto.
Continuo a sostenere, come per gli altri due della cara Isabel, che i consigli, i pensieri e il suo ripensare sono dei buoni punti di partenza su cui riflettere e far riflettere noi tutti su come potrebbe andare meglio il nostro mondo se tenessimo a memoria alcuni suoi consigli/riflessioni, che peraltro lei fa solo a se stessa, insegnandoci un buon metodo introspettivo.
ringrazio ancora l'autore ed il buon traduttore per il regalo che mi hanno fatto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cecilia passalacqua (18-10-2007) Ho trovato anch'io un Mccall Smith sottotono.Spero che ritorni alle avventure candide dei libri precedenti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
nini11 (08-10-2007) Mah... Premesso che il nostro autore farebbe veramente meglio a tornare a narrare le vicissitudini dell'agenzia investigativa no. 1 di Gaborone, quest'ultimo romanzo ambientato in Scozia lascia veramente un po' a desiderare. Mi spiace dirlo, ma questa protagonista benestante e colta con il buontempo per arrovellarsi per ogni piccolissimo dilemma che le sbarri la strada comincia a darmi sui nervi: bella, ricca, buona e ammirata da tutti, e tanto antipatica! E poi in questa terza storia non succede proprio niente! Bisogna arrivare quasi alla fine per avere qualche brivido quando la nipote insulta la zia ( ma poca cosa, sia mai! tutto si aggiusta subito! ) e alla fine del tutto per scoprire che c'è un piccolo colpo di scena che fa supporre in una continuazione della saga. Mah, stiamo a vedere.
Comunque il romanzo è tutto un susseguirsi di inviti e controinviti, festicciole e controfesticciole. Una noia, diciamolo, e per me una delusione.
Ho dato un voto medio perchè Mc Call è comunque un buono scrittore tre spanne al di sopra dai vari Musso, Sparks e compagnia varia.
Ma sconsiglio vivamente il romanzo a chi non conosce i precedenti dell'autore e a chi ama l'azione: qui, ripeto, non succede proprio niente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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