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Grandes Almudena - Troppo amore |
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Titolo | Troppo amore |
| Autore | Grandes Almudena | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,05
(Prezzo di copertina € 13,00 Risparmio € 1,95)
|  | | Dati | 2004, 166 p., brossura | | Traduttore | Bovaia R. |
| Editore | Guanda
(collana Narratori della Fenice) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| È con un vero e proprio tonfo al cuore che María José alza la cornetta quando la segretaria le dice che un certo Jaime González la cerca. Benché sia passato tanto tempo, la voce di Jaime, il compagno dell'Accademia delle Belle Arti, la avvolge in una morbida sensualità. La notizia che lui ha da darle è dolorosa: Marcos, un loro compagno, si è suicidato. Le ventiquattro ore che vanno dalla telefonata di Jaime al momento in cui si ritrovano uno di fronte all'altra, al funerale dell'amico, offrono a María José l'occasione per ripercorrere la storia degli anni della gioventù all'accademia, dell'incontro con Jaime e Marcos, di un'amicizia a tre che dalla complicità è, quasi naturalmente, sfociata in un legame erotico tanto disinibito, quanto tormentato.
| La recensione de L'Indice |

È ancora una storia di sentimenti l'ultimo romanzo di Almudena Grandes. La scrittrice spagnola che deve la sua fama soprattutto al romanzo d'esordio, il bestseller erotico Le età di Lulù, si avventura una volta di più nell'universo delle emozioni al femminile, con l'intensità espressiva e l'attenzione all'analisi interiore che le è consueta. Troppo amore è un lungo flashback emotivo che porta la protagonista a rivivere nella memoria il periodo più intenso della sua esistenza, quando la Madrid degli anni ottanta viveva un periodo di fervente rinascita culturale e la vita sapeva di "acquaragia, hashish e corpi sudati". A riportare Jose, che ormai ha abbandonato le velleità artistiche e lavora come esperta di pittura contemporanea, indietro di vent'anni, è la telefonata inattesa di Jaime González. La voce di Jaime, dopo tanti anni, porta una cattiva notizia: la morte suicida del comune amico di allora, l'unico dei tre ad avere sfondato come pittore, Marcos Molina Shulz. Il tuffo nel passato è questione di un attimo: Jose, Jaime, Marcos. L'accademia d'arte. Il numero tre. Nelle ore dolorose che precedono il funerale di Marcos, Jose ripercorre nella memoria gli eventi di un periodo magico, di grande vitalità artistica e sentimentale, in cui ogni cosa sembrava avere un senso. Un periodo pieno di arte e di amore, che coinvolgeva i tre amici in una relazione complessa e appagante, non un triangolo alla Jules e Jim, ma un vero e proprio trio amoroso, dove la presenza di ognuno era necessaria alla vita degli altri due, dove un letto condiviso e l'amore per l'arte erano gli ingredienti della felicità. Jose dai lunghi capelli, Marcos il fragile, Jaime il volitivo. La narrazione si avvale per la maggior parte di un linguaggio adolescenziale, tutto emotivo, arricchito da acute descrizioni dell'arte pittorica e reso più intenso da una riflessione durata vent'anni intorno a quattro punti focali: arte, sesso, amore, morte. Troppo amore è un romanzo triste. Nessuno dei tre protagonisti, dopo il crollo di quell'esperienza vissuta insieme, così feconda e tormentata, come una scommessa troppo ambiziosa, è riuscito a trovare una propria dimensione. Le parole di Jose sono intrise di nostalgia, come la sua vita, Jaime è fuggito, Marcos ha scelto di morire. Una curiosità: il titolo originale del romanzo è Castillos de carton, castelli di carta, come quelli che, secondo Grandes, si possono costruire in certe "città dell'interiorità" come Madrid e che, a differenza dei castelli in aria, possono essere l'incarnazione reale di una fantasia. Irene Salza |
Recensioni 1 - 20 di 21 recensioni presenti. Media Voto: 4.28 / 5grazia (16-06-2008) GRANDIOSO!! non avrei mai creduto che il tre pottesse significare amore, lo scopert grazie alle vicende narrate tutto decisamente svolto con "troppo amore" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Viola (15-09-2007) ..semplicemente Almudena... Mi è piaciuto da subito, ma quale romanzo di A. non mi è piaciuto da subito?? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lalli (18-06-2007) E' UN LIBRO CHE SI LEGGE IN DUE ORE ED UN MESE DOPO TE LO SEI DIMENTICATO.
COMUNQUE E' SCRITTO BENE E NARRA CON DELICATEZZA UN AMORE DIVERSO. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Vittoria (06-02-2007) Davvero un bellissimo libro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cristina (27-12-2006) Ho letto il libro tutto di un fiato.
Inizialmente la storia appare un po "hard" ma il sentimento profondo e estremamente interiore che lega i protagonisti ne fa, secondo il mio parere, un romanzo convolgente e le lacrime che hanno riempito i miei occhi alla fine del libro non erano per una storia patetica ma per l' amore con la "a" maiuscola che imprigiona i tre ragazzi! bello!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico (23-06-2006) Ho letto questo libro in un giorno pur essendo uno scarso lettore...(4/5 libri l'anno !) Semplicemente stupendo per la delicatezza con cui tratta una storia così intima e trasgressiva. Da leggere senza dubbio !! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
M.Elena (03-10-2005) Non mi ha colpito subito come romanzo. Ci son volute un po' di pagine per farmi catturare dai personaggi. Ottime le descrizioni. Nel loro insieme, nella loro storia, sembrano formare un puzzle. Tre pezzi indispensabili l'uno all'altro. Tre corpi, tre menti, tre artisti e un solo sentimento. Amore e gelosia si mescolano in una pozione che funge da carburante per questo "troppo amore" che poi li consumerà. Ma, del resto, era tutto quello che possedevano. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
engy (01-07-2005) il giorno dopo averlo comprato l'avevo già finito di leggere.ti convolge, ti travolge di rapisce.
da leggere sicuramente.ve lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valentina '80 (04-04-2005) TRAVOLGENTE! Cio' che all'inizio puo' sembrare perverso si trasforma invece in amore, un amore 'diverso', difficile da capire persino per chi lo vive! Questa storia prima ti sorprende poi ti travolge e alla fine riesce persino a strapparti una lacrima! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michelle (03-03-2005) Non so, ci son rimasta male,mi aspettavo molto da questo libro,addirittura l'ho mollato a metà,mi e' sembrato tanto noioso Voto: 2 / 5 |  |  |  |
giuliana (21-02-2005) una storia avvincente ... per nulla volgare pur trattando un tema "fuori dagli schemi"! bellissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara prisca3@virgilio.it (19-02-2005) "ma il due non è mai stato un numero perchè è un angoscia e la sua ombra". Garcia Lorca con la sua crudele verità sembra già segnarne il destino. Si apre infatti così questa storia di follie e numeri dispari, così perfettamente screziati nel loro insieme. intenso,avvolgente...travolgente!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
farfallina rosadeldeserto@libero.it (15-02-2005) la trama forse non è il massimo, ma la scrittrice è sicuramente una profonda conoscitrice dell'animo umano. E' bravissima nel farti entrare nel cuore dei personaggi... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco - pistoia montalbano1962@libero.it (29-01-2005) Avevo letto "gli anni difficili" della grandes, e mi era piaciuto tantissimo, una continua emozione. Questo libro invece, almeno all'inizio, non mi piaceva. Trama molto sforzata...sinceramente mi sembrava brutto, un libro inutile e di cui non si sentiva la mancanza. Poi, piano piano, viene fuori la forza descrittiva della grandes, ed il suo analizzare in profondità le persone, ed il libro finalmente decolla. Giunto alla fine ti accorgi che è stato bello leggerlo. Una Grandes su alti livelli dunque, ma non al top. Comunque è da leggere. Mio rammarico: non aver vissuto una amicizia simile...a parte il sesso, parlo proprio della amicizia dei tre protagonisti: solida, unica, inespugnabile...fino alla morte. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
piero 22/01/2004 (23-01-2005) Non avendo mai letto niente, ma conoscendo di fama la scrittrice, ho avuto un approccio prevenuto a questo libro. Devo comunque dire che è un bel libro, costruito e raccontato bene, senza mai cadere nel volgare e nello scontato, riuscendo a far apparire normale e vivibile una situazione alquanto scabrosa. Brava. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marika (19-01-2005) bello, appassionante. scrittura di classe. mi sono identificata.forse età, esperienze sensazioni che mi hanno toccata da vicino.eros delicato e mai volgare,dolce come un fiume di miele, come solo quell'età può regalare..... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara (29-11-2004) mi ha deluso l'ultimo della Grandes!
ho fatto fatica ad andare avanti nella lettura e la storia non mi sembra molto avvincente...
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Eg64 (05-11-2004) Veramento intenso e appassionante, anche se disperato e tragico nel suo epilogo. Troppo amore... ma e' mai troppo davvero? Una bella storia e dei personaggi meravigliosi per un'esperienza unica e sconvolgente ... da tanti forse solo sognata... grazie Almudena per averci reso partecipi di questa magia! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ELIZ elizero@yahoo.it (25-10-2004) Almudena più lineare e immediata, in un dipinto da "Dreamers", questa volta a Madrid, cuore di Spagna che lascia libero spazio agli estri giovanili, alle passioni, alle arti e ai sogni. Per alcuni, come per la protagonista Jose, è un sogno, finito, ma almeno realizzato. Forse non sempre voluto, ma un sogno. Avere l'amore complementare di due uomini allo stesso tempo, nella stessa misura, per riempirsene anima e corpo, per dare significato doppio alla vita e non cadere nella semplice relazione di coppia. Essere giovani, spensierati e ingenui permette anche questo, finché non si scava più in fondo nel cuore, e si scopre che il tre non può essere un numero così perfetto, anche se intrigante, instancabile, molteplice. Perché le aspirazioni e le vite di tre persone sono irrealizzabili nella stessa staticità di un amore. Quando troppo amore condiviso provoca reazioni incontrollabili, può perdersi nell'aria come un soffio di vento. Ma almeno è stato provato una volta nella vita, questo basta. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 21
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