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Bernières Louis de - L' impossibile volo | Siamo alla vigilia del primo conflitto mondiale, destinato a sconvolgere tutti gli equilibri del Mediterraneo. In un villaggio del sud-est dell'Anatolia vive una comunità in cui, da secoli, i greci, i turchi e gli armeni hanno pacificamente convissuto. Sono uomini e donne, giovani e vecchi, ebrei, cattolici e musulmani, a cui la sorte ha riservato non di rado un destino tragico. Ma la grande Storia avanza a grandi falcate, e porta i volti della Prima guerra mondiale e di Kemal Ataturk: i giovani uomini partono per il fronte, la convivenza pacifica si sgretola, i nazionalismi sfociano prima in odio e rancore, poi in forzati esili di massa e in cruenti massacri. Un nuovo romanzo storico dall'autore del "Mandolino del capitano Corelli".
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.81 / 5Francesca (11-09-2007) E' ben scritto, non c'è che dire. E' un bel romanzo corale, con tanti personaggi che ti entrano nel cuore con le loro piccole e grandi vicende. Ma i ben 22 capitoli su Mustafa Kemal (Ataturk) sono davvero troppo. Le descrizioni di strategie di battaglie e i nomi di generali e condottieri nulla hanno aggiunto alla storia, per chi voleva solo leggere un romanzo, e secondo me non erano abbastanza nemmeno per trasformare il libro in un saggio, per chi invece voleva farsi una cultura sulla storia recente dell'area del Mediterraneo.
Molte meno pagine sarebbero bastate per far capire il clima dell'epoca e l'andamento dei fatti, senza ingarbugliare la storia e tediare il lettore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Daniela (22-01-2007) Un libro scritto stupendamente! La caratterizzazione dei personaggi è superba, la storia affascinante e l'intreccio veramente ben realizzato. Come amante della Turchia non ho potuto che immergermi totalmente nella lettura; interessanti anche gli inserti sula storia di Ataturk anche se forse non completamente aderenti ai fatti storici. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valerio (14-03-2006) Mi unisco al coro unanime degli amici che hanno lodato ed apprezzato questo ottimo libro. E' un piacere leggerlo, le storie narrate sono semplici ma reali, i personaggi, pur con le loro enormi contraddizioni sono umani e suscitano comprensione. Viene pero' da pensare: verso l'inizio del '900 musulmani, cristiani, greci, armeni, ecc. vivevano insieme nello stesso villaggio e la loro esistenza, pur povera, era pacifica e serena. Anni dopo non piu', e guerre ed intolleranze hanno avuto il sopravvento provocando stragi e deportazioni. Ma, e' a questo che porta il progresso?? E' questo che l'uomo impara? O meglio, e' questo il messaggio che la religione diffonde? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucia (07-03-2006) Credo sia uno dei libri più belli che ho letto ultimamente. Intenso e realistico. Personaggi epici ed allo stesso tempo indimenticabli. Leggetelo per capire quanto la storia sia fatta dai potenti sulla pelle della gente qualunque, nel passato come oggigiorno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
geo (08-02-2006) splendido davvero! Vorresti non finisse mai: personaggi indimenticabili, parti storiche accurate e i racconti della vita del villaggio veramente realistiche. Consigliato a tutti, anche per sapere qualcosa in più di tanti avvenimenti purtroppo ancora troppo poco noti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco marcozanette@libero.it (30-01-2006) Splendido e terribile. Consigliato a tutti coloro che (come me) sanno ben poco di quel che accadde in tempi così vicini e in luoghi così civili. Per scoprire il pericolo che c'è dietro ogni sogno fondamentalista ed imperiale, e per confermare che la guerra produce solo disperazione per i popoli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nadia3 (13-12-2005) Bellissimo,interessante con riferimenti storici che fanno capire le origini di quello che sta succedendo adesso.I personaggi sono intensi e ben descritti nei loro sentimenti e caratteristiche fisiche.E' lungo ma non vorresti che finisse mai!Da consigliare a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anto anla@supereva.it (16-09-2005) lo sto leggendo adesso, sono quasi alla fine e non so quanto passerà prima di trovare un altro libro di questo livello. è commovente, ironico,originale. ti resta dentro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
monica (09-09-2005) Sarà che ho letto questo libro durante un memorabile viaggio fai-da-te nella Turchia meno turistica, sarà che avevo ancora impresse nella mente le immagini degli attentati terroristici del luglio 2005, fatto sta che ogni pagina ha assunto un significato davvero particolare ...
La narrazione è splendida, le vicende dei protagonisti si intreciano in maniera magistrale con gli eventi che hanno scandito l'inizio del Novecento, e ogni aspetto del cosmopolitismo che ha caratterizzato per secoli l'Anatolia è descritto con un'amore per i particolari davvero unico ...
Da leggere assolutamente, magari prima di attraversare la Penisola di Gallipoli o alla fine di una giornata passata girovagando tra i paesini dell'Anatolia e ciò che resta del passato greco di questo splendido paese. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ANTONIO MAUGERI clavaria@tiscali.it (19-07-2005) Un libro che ti fa pensare come sia facile cadere nel fanatismo religioso e nelle sue conseguenze ma che contemporaneamente ti fa capire che basterebbe pochissimo per evitarle. E' anche una lezione al mondo per dire che la storia non insegna niente. Questo scrittore ha la capacità di raccontare cose truci in maniera che chi legge non sia scioccato da quanto legge e riesca ad andare avanti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federico Motta federico.motta@tiscali@it (17-05-2005) Uno dei migliori libri letti negli ultimi tempi. Senza cedimenti o facili sentimentalismi, crudo ed ironico come la vita.
E' il ritratto misconosciuto di un'epoca e di posti la cui storia stà alla radice dei problemi dei nostri giorni. Un inno alla vita alla convivenza per la Gente al di la dei governi e delle forze che che governano il mondo.
Pur nell'inesorabilità dell'epilogo della storia e delle storie, lascia comunque una speranza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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