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Indridason Arnaldur - La signora in verde | È un caso strano quello che attende l'agente Erlendur in questo nuovo romanzo: perché quando, durante una festa di compleanno in un quartiere orientale di Reykjavík, viene ritrovato il macabro resto di un cadavere sepolto molti decenni prima in circostanze misteriose, sia lui sia i suoi colleghi comprendono immediatamente che si tratta di un'indagine quasi impossibile, che deve scavare molto lontano nel tempo, negli anni della Seconda guerra mondiale, nell'esistenza di persone che non possono più raccontare niente, perché ormai morte da tempo. Eppure Erlendur non si arrende: e le sue ricerche cominciano a dare frutti, a identificare corpi e storie del passato.
16 recensioni presenti. Media Voto: 4.56 / 5franca (29-07-2011) E' il quinto romanzo che leggo di questo autore, e come per tutti gli altri mi è piaciuto.
Inizia lentamente per poi esplodere nei capitoli finali.
Mi sono affezionata a questo poliziotto triste, sfortunato nei suoi affetti familiari, ma ligio sul lavoro. Due romanzi in uno, che si fondono piano piano fino all'esito finale.
Posso capire che l'atmosfera a volte cupa del romanzo possa non piacere, ma dire che il romanzo è pessimo è di "pessimo" gusto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (14-06-2011) Bel libro! Trama ricca e ben articolata, alternanza di passato e presente che coinvolge e crea attesa, finale imprevedibile fino all'ultimo. Pagine terribilmente drammatiche che, nell'economia della storia, contribuiscono però a caratterizzare molto bene situazioni e umanità. Dopo la lettura di " La voce " e " Sotto la città ", con questo libro ho trovato un Indridason molto più forte e convincente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elda (13-12-2010) Ottimo romanzo che emoziona, commuove ed avvince dall'inizio alla fine. Da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giorgio (06-05-2010) semplicemente superbo! emozionano il plot ed i personaggi (veramente ben delineati, non solo Erlendur)ma è soprattutto la qualità della scrittura (nota di merito anche alla traduzione)ad impressionare; ho letto consecutivamente, per essere preparato ad un dibattito-conferenza, "sotto la città" e questo, e per me questo è superiore (anche se forse meno giallo). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
JOE (23-02-2010) Veramente una gran bella scoperta, ottimo libro, scritto bene e con una trama che avvince, e poi l'Islanda affascina sempre.
Sotto con gli altri adesso li leggo tutti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
interlink (16-03-2009) E' il primo libro che leggo di questo autore e devo dire mi è piaciuto veramente. Bella l'ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi, ottima ed attuale la trama. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Nora (17-09-2008) Credetemi, è bellissimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
standbyme standbyme@ticino.com (22-06-2008) Questo secondo romanzo conferma le indubbie qualità de Indridason dando un ulteriore contributo, e qui concordo con lalli, alla letteratura scandinava che non è solo Mankel. Ancora un “cold case” che inizia dalla scoperta casuale di uno scheletro in uno scavo di fondazione. Il fulcro della storia, narrata su due piani temporali, è la violenza sulle donne da parte di un “marito padrone”. Questo dramma sociale sembra non avere confini né culturali né geografici. Forse Erlendur ricorda troppo Wallander anche se quest’ultimo, nei rapporti con la figlia, è molto più fortunato rispetto al poliziotto islandese. Ma ciò non inficia la bontà del romanzo che tiene fino alla fine anche se manca si suspense per essere considerato un vero giallo o thriller se preferite. Ottimo il finale che getta un raggio di sole a illuminare la speranza di Erlendur (padre non poliziotto) quando Eva Lind “…qualche minuto dopo aprì gli occhi”. Una considerazione finale sulle recensioni che hanno preceduto la mia: interessante vedere come, almeno a giudicare dai nick, sono state redatte in ugual misura da uomini e donne. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lalli (30-04-2008) UN GIALLISTA DI GRAN CLASSE PER UN LIBRO MOLTO BELLO. CHE FORTUNA CHE IL SUCCESSO DI MANKELL ABBIA PERMESSO LA PUBBLICAZIONE DI UNA SERIE DI GIALLISTI DELL'EUROPA DEL NORD CHE ALTRIMENTI NON AVREMMO MAI CONOSCIUTO! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabio zanotti (17-03-2008) Mi è piaciuto meno rispetto a Sotto la città. Secondo me è troppo meno giallo e poliziesco rispetto all'altro comunque è sempre molto piacevole da leggere e Erlendur è veramente un bel personaggio Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paolo paolo.bonisoli@bipop.it (04-05-2007) Bellissimo romanzo, una storia che ti entra nel cuore, che ti da la speranza di un mondo migliore; che dal dolore e dalla paura ci si possa liberare attraverso la propria dignità che ti permette di essere una nuova persona.
Tutto questo condito da una scrittura perfetta e poetica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elena (11-04-2007) Perfetto. Come gia' lo era "Sotto la citta'". Il primo aveva dalla sua, in piu', il gusto della sorpresa. Questo suo secondo romanzo conferma Indridason come un grande, grande autore. Leggetelo assolutamente!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (05-02-2007) Mi mancano venti pagine alla fine, non sapete che fatica ho fatto per chiuderlo e andare a lavorare, e adesso non riesco a fare a meno di pensarci. Incredibile, una scrittura magistrale, una trama perfetta, personaggi unici, forse ancora migliore di "Sotto la città". Ancora una volta il Nord Europa fa sentire la sua voce, e la piccola, lontana Islanda riesce a conquistare e catturare come, sinceramente, poco era successo prima. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nick (01-02-2007) Un piccolo gioiello ed una prova magistrale di un altro autore nordico. Stupenda la raffigurazione verista dei personaggi, dei loro caratteri e sentimenti. Si incontrano pagine struggenti che agitano l'animo e sollecitano impulsi emotivi ed emozionali. Non c'è una riga fuori posto, né una virgola in più o in meno: equilibrio perfetto e perfetto intercalare tra passato e presente. Incomparabile la figura del commissario Erlendur (e non solo lui) che offre momenti di rara commozione. Da leggere senza indugio. Per quanto mi riguarda, ho già ordinato l'altro romanzo "Sotto la città". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patrizia (21-01-2007) Bello questo libro, con uno stile che non indulge al macabro ma che fa sentire ogni lettore tristemente a casa. Tutti i sentimenti e le vicende sembrano accomunare alcune classi sociali, qui come in Islanda. Tra le righe un grande rispetto per i deboli. La trama è interessante e ti tiene fino alla fine. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefano (18-11-2006) un bellissimo romanzo tipico degli autori nordici. La ricostruzione della vicenda salta tra presente e passato con maestria catturando l'interesse...si aspetta con ansia di sapere come va a finire. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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