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Tyler Anne - Una donna diversa |
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Titolo | Una donna diversa |
| Autore | Tyler Anne | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,02
(Prezzo di copertina € 16,50 Risparmio € 2,48)
|  | | Dati | 2006, 318 p., brossura | | Traduttore | Pignatti L. |
| Editore | Guanda
(collana Narratori della Fenice) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| La famiglia Peck è una vera e propria istituzione a Baltimora: ha un impero economico, è titolare di un importante studio legale e vive, numerosissima, in una grande tenuta. I Peck sono, di norma, tutti uguali: biondi, educati e conformisti. Ma non il vecchio Caleb, figlio del capostipite, che è scappato di casa ancora giovane seguendo la sua passione per il jazz. E anche Duncan e Justine, cugini innamoratisi uno dell'altra, fuggono dalla famiglia in cerca di qualcosa di diverso. Mentre vagano negli Stati Uniti, i due giovani si metteranno quasi involontariamente sulle tracce di Caleb, ma sarà alla fine Justine, ormai diventata una signora di mezza età, a compiere il passo decisivo in quello che sembrava un viaggio senza speranza.
| La recensione de L'Indice |
 L'idea di "diversità", presente già nel titolo, rappresenta il cardine, il filo costante di questo romanzo, che, seguendo il percorso dall'infanzia all'età adulta del personaggio di Justine, narra l'evoluzione delle vicende della famiglia Peck di Baltimora. Risulta infatti netta la divisione fra i componenti più seri, inquadrati, "normali" della facoltosa famiglia e i membri più "anticonvenzionali" del nucleo, a partire proprio da Justine, donna "diversa", che si innamora e si sposa con un cugino (anch'esso ritratto come personaggio imprevedibile), inizia una vita di continui spostamenti, scopre il dono della lettura delle carte, infine vede perpetuato il proprio destino nella figlia, che si rivelerà presto animata dalla stessa irrequietezza. Intrecciata alle vicende di Justine, si snoda la storia del nonno della donna, l'integerrimo e formale Daniel, dedito da sessant'anni alla ricerca del fratello Caleb, che ha abbandonato la famiglia senza lasciare traccia. Le peregrinazioni dell'anziano personaggio, le piste contraddittorie lasciate dal fratello, il costante fallimento della ricerca, rappresentano l'apice della contrapposizione fra due visioni antitetiche e inconciliabili della vita, innalzando il personaggio di Caleb a figura mitica, archetipo della ribellione e della ricerca della libertà. Partendo dal presente, l'autrice sviluppa la storia dei personaggi fino a ricongiungersi di nuovo al presente, con una continua attenzione ai dettagli, ai dialoghi, alle sfumature, alla complessità dei rapporti. Proprio l'insistere sull'idea di "diversità", tuttavia, permeando di un certo autocompiacimento il ritratto dei personaggi, contribuisce all'effetto paradossale (e probabilmente non intenzionale) di un appiattimento bidimensionale delle figure. La netta dicotomia fra ciò che è "normale" e ciò che non lo è, l'insistere sulla particolarità dei personaggi, sembra infatti sfociare in una semplificazione della nozione di "diversità", spegnendo ogni contrasto e ogni complessità, lasciando al lettore il sospetto che l'anticonvenzionalità e l'originalità debbano piuttosto emergere da dettagli e caratterizzazioni più sottili. Teresa Prudente |
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.5 / 5Claudia Voigt (08-03-2008) Di questa autrice ho divorato tutti i suoi libri. La gran maestria della Tyler risiede nel fatto che essendo talmente ricca di sfaccettature umane riesce a coinvolgere un gran numero di lettori di vario genere. Questo libro è per me finora il più bello perchè è quello nel quale mi sono identificata di più a livello personale. Indipendentemente dall'opera la Tyler rimane una delle migliori autrici contemporanee da leggere sempre e comunque. Qualcosa riesce sempre a darti non è mai una delusione.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Zoe (27-08-2007) Concordo con Marina al 100 per cento, anch'io sono un'appassionata della Tyler ma questo romanzo è stato una delusione. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Marina Ronga (25-06-2007) Sono una grande ammiratrice della Tyler, ho divorato sempre tuti i suoi libri. Il suo modo di coinvolgere e assorbire il lettore con le sue trame assolutamente reali e che potrebbero essere la storia di ogni lettore, questa volta mi ha un po' deluso. Il libro è in alcuni punti noioso e i suoi personaggi sono "spenti".
Se volete conoscere la vera Tyler, leggete "per puro caso", "le storie degli altri", "se mai verrà il mattino" o "la moglie dell'attore"! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alb (22-01-2007) "E' più bello averlo già letto, che leggerlo".
Che descrizione deliziosa...
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
tatessa (11-06-2006) E' più bello averlo già letto, che leggerlo.
Un pò trasparente, ecco. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
shymay shymay@gmail.com (24-05-2006) l' ho letteralmente divorato. e questo significa due cose: la trama è avvincente, i personaggi non si dimenticano. mi dispiace di averlo finito, ma non potevo farne a meno. già mi manca quel piccolo mondo che è la famiglia di justine e duncan.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
angkitty (28-04-2006) Il libro procede un po' lento e in modo abbastanza piatto: mi aspettavo qualche colpo di scena sul finale, ma son purtroppo rimasta delusa.
L'autrice non scrive male, ma non compensa il contenuto un po' scarso. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
monica (21-04-2006) bellissimo romanzo: scritto in modo brillante e appassionante, originale e ironica. La Tyler è proprio brava: questo era il primo, ho già divorato Per Puro Caso, amaro ma altrettanto bello Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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