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Bukowski Charles - Factotum | Un romanzo avventuroso e osceno, divertito e disperato, sboccato e insieme lirico. Il protagonista è un vero factotum che attraversa l'America "on the road", vivendo alla giornata, pronto a seguire il primo richiamo. Ma inseparabili compagni di vita sono l'alcol, vero e proprio rito quotidiano; il sesso, intenso, sfrontato e spesso brutale; la miseria, costante; i lavori precari e sempre manuali. È un'esistenza disperata, amara, sgradevole e libera, descritta con un realismo sporco, inconfondibile.
Media Voto: 3.6 / 5giovanni (27-03-2007) Sono un ammiratore di bukowski, ma questo romanzo sinceramente non me la sento di consigliarlo.
Si legge facilmente ma poi ti lascia vuoto: un ubriacone che trova e perde molti lavori...effettivamente non è granchè interessante.
In generale credo che bukowski non sia un bravo scrittore di romanzi..sono molto meglio i suoi racconti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
michele (18-01-2007) un libro che racconta la storia di come un alcoolista perde svariati lavori(factotum)... ripetitivo. Non capisco questi voti cosi elevati. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Paolo (26-12-2006) Leggetelo!!!! e almeno un giorno nella vita vorrete fare ciò che lui scrive in queste pagine.
Un mito Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianluca olivetto gianlu1986m@libero.it (16-06-2006) Uno dei più bei romanzi di Bukowski. Fa ridere e nello stesso piangere, passando dall'autoironia di Chinasky alla vita disagiata dello stesso protagonista. Considero Bukowski come un esempio, come un personaggio straordinario ed uno dei più grandi scrittori di sempre. Anche io sono uno scrittore, e darei qualsiasi cosa per aver conosciuto il buon vecchio Hank perché solo lui sa darti certe emozioni con un libro. Unico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
HULK (16-05-2006) Dovrebbe essere il primo romanzo di Buk. L'edizione che possiedo, antica, ricordo i racconti quando apparivano sul Male, era introdotta da una prefazione di Beeniamino Placido, con preoccupato commento di Goffredo Fofi 'Beniamino il tuo Buk. va bene, ma come lo prenderanno i giovani?'. Al tempo la prendevamo sul ridere. Ora a 42 anni colgo i pregi, ma anche i difetti, di questo libro, come tutto Buk. Chi preferisce i racconti, chi i romanzi, hanno secondo me lo stesso valore, anzi si intersecano, visto che a volte i racconti sono frammenti tratti dai romanzi. Come ho già scritto, nessuno ha un vero interesse al cambiamento. Cinismo, individualismo, egoismo, machismo, sono nel DNA degli USA e dei suoi abitanti. Miller è altra cosa, come il vecchio Hernest, dalle corride, alle corse dei cavalli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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