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Foer Jonathan S. - Molto forte, incredibilmente vicino | A New York un ragazzino riceve dal padre un messaggio rassicurante sul cellulare: "C'è qualche problema qui nelle Torri Gemelle, ma è tutto sotto controllo". È l'11 settembre 2001. Tra le cose del padre scomparso il ragazzo trova una busta col nome Black e una chiave: a questi due elementi si aggrappa per riallacciare il rapporto troncato e per compensare un vuoto affettivo che neppure la madre riesce a colmare. Inizia un viaggio nella città alla ricerca del misterioso signor Black: un itinerario ricco di incontri che lo porterà a dare finalmente risposta all'enigmatico ritrovamento e ai propri dubbi. E sarà soprattutto l'incontro col nonno a fargli ritrovare un mondo di affetti e a riaprirlo alla vita.
Nel testo sono presenti alcuni difetti grafici voluti dall'autore per descrivere il dramma dell'attentato dell'11 settembre.
| Altre immagini del prodotto | Clicca sulle immagini per ingrandirle Recensioni 1 - 20 di 30 recensioni presenti. Media Voto: 4.16 / 5Giesse (13-12-2011) Se il talento si vede dalla crescita artistica, cioè se per esempio il secondo romanzo è meglio del primo già di per sé ottimo, allora questo "Molto forte, incredibilmente vicino" conferma un grande talento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (07-11-2011) :-(( quando l'ho acquistato ero veramente convinta di aver fatto un ottimo affare....adesso sto faticando tremendamente per finirlo....mi dispiace , ma non riesco a cogliere la bellezza di questo romanzo....lo trovo stucchevole e noioso...e non apprezzo nemmeno lo stile di questo autore...bah...che dire??? peccato... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
maria cristina aschieri (13-03-2011) Abbandonato a se stesso nel dolore, Oskar inizia un pellegrinaggio fra gli abitanti di New York alla ricerca di risposte a domande che sente premere dentro ma, per la sua giovane età, non è nemmeno in grado di tradurre in parole.
Il percorso intrapreso da questo ragazzino, candido e sensibilissimo, non privo di furbizia e animato da spiritosa intraprendenza, nient'altro è che un'istintiva ricerca di guarigione, che infatti raggiungerà, guidato in una inconsapevole elaborazione del lutto dai singolari personaggi via via incontrati nella complicata metropoli. Tutti eccentrici e generosi, descritti con fertile fantasia, ciascuno con la propria storia di dolore e di perdita con cui Oskar si confronterà, capendo che ognuno può lenire le proprie ferite attraverso strategie personali, inventandosi modi di adattamento e consolazione.
Una galleria di personaggi tutti a loro modo positivi, anche se talvolta un po' estremi.
E' una storia fantastica, delicata, una medicina onirica per chiunque desideri un po' di sollievo morale dalle tragedie imprevedibili e insopportabili che colpiscono l'umanità a tradimento.
Perché leggerlo: il libro è ben scritto, originale e strutturato, vivacizzato da numerosi passaggi temporali fra il presente e il passato dei cari nonni, unici punti di riferimento di Oskar, la cui storia è struttura portante dell'intero racconto. Contiene molte idee inedite e piacerà soprattutto a coloro che ancora non hanno dimenticato completamente quel bambino che un tempo sono stati.
Non piacerà a coloro che pretendono una storia realistica e lineare e che esigono quella verosimiglianza e concretezza che non li faccia deviare dall'esigenza di contare sempre su punti fermi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
judgeholden (25-01-2011) Un romanzo davvero unico nel suo genere. A Safran Foer va attribuito il merito di aver saputo raccontare la storia di un dolore terribile senza scadere in un patestismo autistico. E ci è riuscito arrichendo ogni pagina di una speranza e di una luce sempre più forti, laddove invece lo strazio, l'angoscia e il senso di solitudine e impotenza avrebbero impedito a Oscar di guardare avanti e continuare per la propria strada. L'unico difetto forse è che il piccolo protagonista sia di parecchio -e non solo emotivamente- più "cresciuto" di tanti suoi coetanei (insomma non so se io alla sua età avrei avuto la stessa tenacia, intelligenza e smaliziata curiosità per fare quello che ha fatto lui). Complimenti a Foer per la sua tecnica narrativa, è davvero avanti rispetto a tanti suoi colleghi (chi narrerebbe un capitolo con dei numeri???) e grazie a S. che (su mio consiglio) mi ha regalato questo libro magnifico. 5 è anche poco a mio dire. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
frafilo80 (07/12/2010) (07-12-2010) Ho letto questo libro in tre giorni praticamente. Io non amo leggere troppo in fretta, perchè ho paura che le parole mi scivolino via, senza lasciare traccia. In questo caso però è impossibile perchè il racconto è di una dolcezza infinita. Mi ha ricordato Grossman a tratti. Bravo Jonathan, anche se mi fai un pò invidia, così giovane e così talentuoso.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorenzo (29-11-2010) bellissimo, impossibile non innamorarsi di molti personaggi presenti.
Il solo capitolo dedicato alla storia del sesto distretto merita l' acquisto.
Contrariamente a quanto scritto da qualcuno, secondo me, il tema della tragedia delle torri gemelle è affrontato in maniera bellissima (se così si può dire) restituendo, tramite il protagonista, emozioni incredibili e personali.
Ma sarebbe un enorme sbaglio pensare che il libro è basato sul dramma del 11 settembre, che invece è solo un pretesto per raccontare una storia meravigliosa, ricca di sentimenti, di umorismo e di poesia.
Non esitate, compratelo, leggetelo e regalatelo a chi volete bene. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gabril (16-09-2010) Molto finto, incredibilmente noioso.
Non ci siamo. Mi dissocio drasticamente da tutte le ovazioni, pronazioni ed esclamazioni di entusiasmo che leggo qui e altrove verso questo libro. Un evento terrificante come l'11 settembre meritava un racconto vero, dei sentimenti veri, una profondità e uno spessore che il giovane talentuoso (?) Foer non dimostra affatto di possedere. Eccesso di intellettualismo, imbozzolamento in un sentimentalismo fasullo che raffredda anzichè commuovere, compiacimento nel bucherellare la trama con tutti gli ingredienti surreali del post-post moderno (ma non se ne può più di non capire un accidente di quello che si legge! nè delle divagazioni o dei personaggi improbabili e improponibili come tutti quelli che appaiono qui, il giovane Oskar in testa!). Ma non tutto è perduto: salviamo le ultime quattro pagine -l'idea cinematografica di applicare il rewind all'uomo che cade- l'unica invenzione originale di questo libro astruso e insipido.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luca (20-07-2010) Libro particolare! Ambizioso, ma poco scorrevole... Date le recensioni mi aspettavo qualcosa di più! Belli i pensieri di Oskar, ben definito lo scenario, ma poco scorrevole e faticoso da leggere. L'autore ha osato un pò troppo... 3 su 5!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Polly (02-07-2010) Mi ha toccato il cuore.
Impossibile non affezionarsi al piccolo protagonista. Commovente, bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
carla (09-06-2010) veramente un libro da leggere..emozionante..ti prende da subito anche se a volte può confondere e la fine ti lascia un pò l'amaro..si capisce fino in fondo la fortuna ad avere entrambi i genitori presenti..che per qualcuno è un pò scontato..e a nn essere vittima nelle stragi del mondo moderno...leggetelo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Clara (07-03-2010) Questo libro mi e' veramente rimasto dentro, mi ha proprio dato tanto. E' molto toccante la descrizione di Oskar, la sua disperazione per aver perso il padre e non sapere come, il rapporto complesso con la madre; molto appropriato secondo me anche il flashback nel passato dei nonni, nella Germania nazista.
Questo libro mi e' ancora piu' caro forse perche', casulamente, l'ho letto proprio durante una vacanza a NY, e' stato bellissimo leggere le descrizioni di posti in cui ero appena stata.
Consigliatissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola (09-12-2009) Durante la lettura sono stata tentata più volte dal desiderio di abbandonare il libro ma poi la mia tenacia ha prevalso e sono riuscita ad arrivare fino in fondo...ma che fatica!sono stata attratta in primis dalle ottime recensioni di ibs e poi perchè mi piaceva leggere un libro che trattasse il tema dell'11 settembre ma mai avrei pensato di imbattermi in un libro così insulso: si salvano solo le ultime 50 pagine quando finalmente emerge il filo conduttore di tutta la storia. mi dispiace solo averlo consigliato ad un amico prima ancora di averne iniziato la lettura.... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
intro87 (27-10-2009) Una storia tanto semplice quanto toccante.
e quando una storia cosi "banale" ti colpisce a fondo significa che dietro c'è una penna speciale.
Vorrei riportare qui le centinaia di frasi che mi hanno colpito ma diventerebbe tutto fine a se stesso. Non lo è leggere questo stupendo romanzo.
Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea.I (17-06-2009) Non nascondo un pò di perplessità nei primi capitoli, poi però la narrazione diventa scorrevole ed intrigante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
jane (02-04-2009) tenero, divertente, geniale, commovente, da leggere e subito dopo rileggere per gustare appieno tutte le sfumature della storia, anzi delle storie. oskar è un piccolo grande uomo, e tutti gli altri gli ruotano attorno nello spazio e nel tempo, con lui e financo prima di lui, con una armonia secondo me non facile da creare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luigi (27-01-2009) L'ho letto prima di "Ogni cosa è illuminata", è il libro che mi ha fatto conoscere Foer. Sembra che quest'autore abbia la capacità di colpire dritto al cuore, una sensibilità rara. C'è la stessa intensità e passione che si trova nel primo romanzo. Ti trasporta nella testa del piccolo Oskar per farti vedere e sentire il mondo con l'innocenza e la drammatica sofferenza di un bambino. Commovente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gabri (13-12-2008) senz'altro molto originale e profondo, però l'ho trovato poco scorrevole, tanto da abbandonarlo e riprenderlo in più momenti, nonostante sia contraria a lasciare i libri a metà e ami moltissimo leggere... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
luisa (29-09-2008) All'inizio mi sembrava la solita storia strappa lacrime, scontata. Inoltre all'improvviso, senza alcun nesso apparente, me ne trovo davanti un'altra incomprensibile! Troppo per me che non amo il déjà vu e che sono abituata ad avere tutto sotto controllo velocemente. Ma sono anche testarda e quindi vado avanti: originale, tenero, acerbo nel senso positivo del termine, non disincantato.Insomma mi è piaciuto.Oskar è senza dubbio una figura indimenticabile ma lo sono altrettanto, forse in misura maggiore, i nonni con la loro storia nella quale un uomo e una donna affrontano la morte, il dolore,l'amore e la vita in maniera totalmente opposta. La nonna in prima linea, il nonno fuggendo.
Un libro da non perdere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
kabubi81 (22-09-2008) Il motivo principale per cui mi sento di consigliare questo libro è senza dubbio l'occasione di fare conoscenza con il piccolo Oskar, uno dei personaggi cartacei più completi e accattivanti che abbia mai incontrato... La sua innocenza, il suo dolore per la perdita dell'adorato padre (uno che,detto tra parentesi, non si potrebbe fare a meno di amare!), la sua tenerezza, fragilità e la risposta sempre pronta tramite la quale si misura con il mondo esterno stringono il cuore e fanno scorrere le pagine con un sorriso amaro sulle labbra... Qualcuno potrà trovarsi spiazzato davanti all'originale impaginazione o all'alternarsi di voci narranti, che all'inizio pare un po'incomprensibile, ma le emozioni che rimangono dopo aver chiuso questo libro valgono la candela, ve l'assicuro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maria grazia (28-07-2008) Uno dei più bei libri della ultima decade ,dopo il capolavoro"Ogni cosa è illuminata" l'autore non delude le aspettative! Un libro finalmente originale e scritto con uno stile ardito e coinvolgente. Uno stile di scrittura e una costruzione stilistica del romanzo personalissima che mi è piaciuta molto. Lo consiglio a tutti!! Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 30
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