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Welsh Irvine - I segreti erotici dei grandi chef | Due giovani protagonisti, o per meglio dire due antagonisti, si fronteggiano nella Edimburgo del nuovo romanzo di Irvine Welsh. A legare in maniera indissolubile i destini di Danny Skinner e Brian Kibby è una catena di segreti custoditi gelosamente da molti anni, in cui si mescolano l'epoca d'oro del punk e l'alta cucina internazionale. Danny Skinner è un giovane edonista che lavora lo stretto indispensabile e preferisce di gran lunga divertirsi. L'ha cresciuto la madre, un'ex punk, e a Danny il fatto di non aver mai conosciuto suo padre pare motivo sufficiente per vivere alla giornata, il che si traduce anche nell'incapacità cronica di portare avanti una relazione amorosa matura, nonostante materia prima e sentimento - da Kay a Sbannon a Dorothy - non manchino. Brian Kibby rappresenta invece tutto ciò che Danny Skinner non è (e si guarda bene dall'essere): un bravo ragazzo di buona famiglia, serio, che non ha mai avuto una ragazza che è una. Un tipo mortalmente noioso, insomma. Per di più, da bravo figlio qual è, Brian si prende cura del padre in fin di vita, una situazione che acuisce in Danny il bisogno di sapere di chi è figlio. L'unica pista lo porta nel dorato mondo degli chef di grido: prima in città e poi nella California dei suoi sogni. Il tutto senza smettere di pensare ossessivamente a Brian, il quale nel frattempo ha contratto una malattia misteriosa e molto debilitante...
Recensioni 1 - 20 di 29 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5franc84 (03-12-2009) stupendo..emozionante..coinvolgente..commovente..
personaggi, come sempre, caratterizzati benissimo...
e non puoi non amarli: perchè, anche se sono dei bastardi, prima o poi uscirà il loro lato umano, e ti conquisterà...
di welsh ho letto quasi tutto: questo è secondo solo a "colla". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Matthia mattia.ferraro@fastwebnet.it (10-11-2008) Confermo l'unica altra opinione negativa tra le tante...
Questo scrittore non è Welsh... è un abbozzo di quello che era per certi aspetti...
Sembra una parodia del ritratto di Dorian Gray...
E poi la fine non si butta giù, scontata da oltre 100 pagine si sapeva che finiva così...e poi sbagliata... a presto amato scrittore!
Porno Colla... io ti amato così! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Noodlesse (08-11-2008) Welsh ha preso in prestito l’idea di Wilde, l’ha rielaborata e Skinner è diventato il moderno Gray. La lettura scivola via veloce e devi trattenerti per non rischiare l’abbuffata. Se a uno non piace l’alcool e disdegna la striscia invitante forse fa bene a non leggerlo. In caso contrario certifico la bontà dell’acquisto. Fatevi una scorpacciata di cattiveria ne risentirà il vostro ritratto di ventennne... se ne avete uno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sempavor (04-11-2008) Un grande libro di Welsh, sicuramente il migliore tra gli ultimi suoi lavori: questa storia e questi personaggi resteranno per molto tempo nella mia memoria.
Un piccolo appunto: sarebbe opportuno, quando si inserisce una recensione, non rivelare dettagli fondamentali della trama...cosa che qualche utente invece ha fatto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
zero (20-10-2008) Welsh affronta in chiave post moderna uno dei più celebri stereotipi della cultura di massa dell'età moderna: due fratelli che non si conoscono e che casualmente si incontrano. L'amore si trasforma in odio, il legame familiare diviene distruttivo, la redenzione ed il perdono diventano una farsa. Per la prima volta lo scrittore descrive anche la generazione degli anni 80 (fino ad ora si era concentrato sugli anni 90), descrive la loro musica e le loro droghe con il cinismo che lo contraddistingue. Nel romanzo gli errori del passato si riverberano nel presente e il tutto si mescola in una spirale che porta all'autodistruzione. Come al solito nessuno è salvo ma questa volta nel cinismo welshano si intravedono delle venature di pessimismo. Le speranze infrante di due generazioni si guardano impassibili in attesa di una redenzione che non arriva mai.L'unica cosa che arriva è la morte.Un Libro da leggere ma che vi lascerà solo un po' di amaro in bocca. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
laura (19-02-2008) ottimo libro di welsh...lo stile con cui vengono descritti i personaggi mi sembra un pochino diverso stavolta, forse più "intrecciato" ed introspettivo....l'ho letto in tre giorni, coinvolgente, non riesci a smettere di sfogliarlo! e poi...w Edinburgh!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio (25-01-2008) Essendo un fan della prima ora di Welsh mi sono catapultato nella lettura di questo libro. Devo dire che pur mostrando le caratteristiche principali dello scrittore in questione, il libro non raggiunge le vette di altri suoi lavori (si veda Il Lercio p.e.). Mi e' anzi sembrato scontato fin dall'inizio e un po' "affannoso". Non mi e' proprio piaciuta la riproposizione in chiave moderna de Il Ritratto di Dorian Gray. Nell'attesa comunque di nuove grandi prove di Welsh. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Morgana209 (25-12-2007) all'inizio ho fatto molta fatica ad entrare nella storia...... ma ora posso dire che questo libro mi ha affascinata.....
è un libro che ti lascia sporco, arrabbiato, cattivo....
la verità è che il giorno dopo ho pianto ripensandoci...... alla fine credo che Danny mi avesse conquistata....... Grande libro!!!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fabrizio (24-12-2007) bel libro,anche se credo che il lercio e tolleranza zero siano su un altro livello..pieno di colpi di scena e descrizioni di cose, di ambientazioni, di personaggi e situazioni che solo irwine riesce a farti immaginare in maniera così nitida e trasparente.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Maunakea (28-08-2007) Mi ha affascinato leggere i commenti su questo libro e come quasi sempre capita su queste pagine ecco la voce ed il voto fuori dal coro, a cui è doveroso aggiungere un commento: ho comprato il libro quasi a scatola chiusa, mi piaceva molto il titolo e quel giorno in libreria avevo fretta. Credo di aver letto trainspotting, francamente non ricordo bene, in quel periodo lo leggevano tutti era, come dire, doveroso, questo per far capire che se l'ho letto, m'e' scivolato via, così come questo libro, si vede che Welsh non fa per me, non lo capisco, ed ho cercato in ogni riga delle precedenti recensioni, di comprendere cosa ci avessero trovato gli altri... invece nulla, deve essere qualcosa non poco oggettivo e spiegabile il mix di sensazioni che ti fa apprezzare un libro come questo, probabilmente è più una scelta istintivo-individuale. Non dico che sia brutto, per me anche un filo noiosetto, giusto un poco, ma volevo vedere dove andava a concludere la storia. Boh, a me non ha detto proprio nulla, personaggi ben tratteggiati ma boh, il tutto finisce lì, per cui se non siete fan di Welsh potrebbe anche risultarvi piuttosto insulso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
lorenzo mila_lor@yahoo.it (11-05-2007) Bel libro.....un Welsh leggermente diverso da solito ma che come al solito coinvolge il lettore con una tecnica narrativa eccezionale!La vicenda penso voglia farci capire come persone in apparenza così distanti possano in realtà rivelarsi tanto simili quando si trovano senza maschere davanti alla realtà....sempre grande Irvine! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
andy78 (14-04-2007) Rispetto ai precedenti romanzi di Welsh ho trovato in questo uno scrittore cambiato e più maturo.. Mi è piaciuto quest’ultimo libro anche se mi sono mancati alcuni scenari e personaggi che caratterizzavano porno e colla per esempio, e magari qualche imprevedibilità in più alla quale Irvine aveva abituato i suoi lettori.. Ho apprezzato comunque la sua sempre ottima abilità narrativa permeata di emozioni e la sua voglia di cambiare e di mettersi in gioco dopo porno.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
PROT (04-04-2007) Non il miglior libro di Welsh, ma il suo modo di scrivere mi piace sempre... comunque divertente Voto: 4 / 5 |  |  |  |
juri (31-03-2007) ummm... non so, c'è qualcosa che non mi ha convinto. dell'amico irvine ho letto tutto, ma proprio tutto, ogni volta con rinnovata lussuria, e ha ragione chi sostiene che da anni lui scrive lo stesso libro e noi leggiamo la stessa storia, ma senza noia. però stavolta, mi spiace dirlo, anzi, mi scoccia proprio, manca la scintilla. manca la vena sarcastica, quella vena cattiva e compiaciuta di cui welsh detiene il copyright, quella capacità - tutta e solo sua - di tirarti un calcio sui denti e di riderti in faccia se hai pure il coraggio di lamentarti. non so, ma mi è parso un libro un po' stanco, di un autore che chissà, forse è pure lui un poco stanco. perchè in effetti, puoi essere bravo quanto ti pare, ma scrivere sempre lo stesso libro può stancare. o no? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Hemingway81 piotor81@yahoo.it (23-02-2007) Mi ha davvero stupito il nuovo libro di Irvine. Dopo aver letto porno, lo credevo uno scrittore ormai incapace di inventarsi qualcosa di nuovo, di progredire il suo stile che tanto era stato innovativo nei primi romanzi. Contrordine. Ecco il libro di uno scrittore maturo, che non si preoccupa di fondere realtà e fantasia, che complica la trama come mai aveva fatto, sballottando il lettore senza fargli capire cosa leggerà nella pagina successiva. Non è il libro migliore di Irv, ma questo era preventivabile, ma è il libro che lo rinnova, perchè non è vero, come ho letto nei commenti precedenti, che gli argomenti trattati sono sempre gli stessi dei checchi romanzi. Vado a memoria, ma un Nerd come Kibby non si era mai visto nella Edimburgo Welshiana. Il finale lascia poca speranza, ma quantomeno rende giustizia proprio a Kibby, eroe improbabile del lettore, che pagina dopo pagina spera in un suo riscatto che, tardivamente, arriva. Skinner invece si odia fin da subito, col passare dei capitoli poi ci si riscopre ad adorare quel personaggio perchè anche lui ha un lato umano (Welsh ci ricorda sempre che tutti, in fondo, hanno un lato umano), un'incrinatura nella corazza. In definitiva: un libro consigliatissimo perchè, pur non bissando i fasti di Welsh, si lascia divorare e ci insegna tanto sulla società moderna.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
oscar grimaldi zagabren@libero.it (13-02-2007) Così come ho molto apprezzato l'estro che c'è ne Il Lercio, così ho faticato a finire il disarticolato "Porno". Questo libro mi è sembrato meno geniale del primo, ma sicuramente molto più piacevole e lineare del secondo. In un certo senso il genio di Welsh sembra un pò appiattirsi ed ammorbidirsi con gli anni anche se, nel finale, il libro riprende vigore con un poderoso e SORPRENDENTE colpo di coda...... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Simona (09-02-2007) E' il primo libro di Welsh che leggo, mi sono fatta tentare in realtà dal titolo che trovo veramente accattivante.
Il romanzo in sè mi è sembrato carino, ma niente di più. Intendo non un capolavoro, non un libro che rileggerei un'altra volta, forse non lo consiglierei neppure.
Eppure la trama c'è, anche se un po' stiracchiata nel mezzo, i personaggi sono caratterizzati bene, a tratti è divertente e a tratti fa orrore, ma... non mi ha appassionato, tutto qui. In effetti le descrizioni di sbronze d'antologia, se troppo numerose e dettagliate, scene di sesso roboanti, insomma tutti questi elementi "trasgressivi" annoiano. Mi hanno incuriosito, ma ai tempi dell'adolescenza e con Bukowski... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
morrissey (28-01-2007) Ogni volta che si legge un libro di Irvine Welsh si ha la sensazione di leggere sempre lo stesso libro: stessa città, stessa risma di persone, stesso linguaggio, stesso umorismo, stessi soliti riferimenti a droghe, sesso, musica. Insomma, niente di nuovo, anche se i libri si leggono volentieri, sono scorrevoli e tutto sommato divertenti. Questo in particolare rispetta in pieno tutti i clichè di Welsh, peccato che manchi di una dose di cinicità e di situazioni esilaranti come altri libri dello stesso autore, tipo trainspotting o porno. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paolino (18-12-2006) Spettacolo puro. Un libro eccellente, sotto tutti i punti di vista. La vecchia ambientazione legata alla Edimburgo degli anni '70-'80 viene parzialmente abbandonata (nel libro appartiene alla generazione dei genitori dei protagonisti), per far posto alla Edimburgo e al mondo attuale: compaiono i gruppi musicali, i miti, le paure, le incoerenze di oggi. Il risultato è ottimo, ricco di scene grottesche e descritte con una precisione che tende all'inverosimile, carico come sempre di rabbia, e di amore, ricco di colpi di scena.
Il collante di tutto è, questa volta, l'alcool, allegoria del male che c'è nel mondo di oggi.
Chi apprezza Welsh non può non innamorarsi sinceramente di questo libro, che non lascerà le emozioni di colla, ma porta a riflessioni e sensazioni nuove: dopo "Porno" forse in pochi avrebbero creduto a novità così rilevanti e positive nellle narrazioni dello scrittore scozzese. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mauro (14-12-2006) A mio parere è un libro molto scorrevole e piacevole da leggere per la sua semplicità.
Comunque preferivo accanirmi su trame intricate come quelle di "Colla" Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 29
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